Se l’Italia fosse il Giappone: le reazioni al video di presentazione di TOKYO2020.

Ieri notte è stato trasmesso, in diretta mondiale, il video di presentazione per i prossimi giochi olimpici nel nostro paese. Il video e la presentazione nel suo complesso hanno sconvolto buona parte dell’opinione pubblica, ecco un piccolo riassunto delle reazioni a caldo:

  • Libero titola “Un salto a gambe aperte per promuovere Roma2020”, l’articolo, subito ripreso da il Giornale e altri, mette a fuoco i primi secondi del video: quelli in cui una ragazza salta al centro del famoso incrocio stradale. Le testate chiedono se l’incitamento a commettere reati stradali e giochi pericolosi, siano in linea con la visione del governo per la promozione dei prossimi giochi olimpici. Le testate tengono anche a sottolineare la pericolosità dell’immagine “della ragazza che salta, a gambe aperte, in minigonna, di notte, nel centro città: libertà va bene, ma cercarsela..”
  • Il Fatto Quotidiano titola “Scandalo ROMA2020, 1 Milione di euro per il solo video di presentazione”. L’articolo prosegue ricostruendo un complesso sistema di affari, nomi e conti che avrebbe garantito l’assegnazione del bando per la realizzazione del video a un’azienda di Roma attiva da anni sul mercato dei centralini telefonici.
  • Trenitalia e Italo chiedono spiegazione agli organizzatori circa l’immagine del treno che appare in video nel primo minuto: “Perché è stato utilizzato quel treno? A chi appartiene? Un product placement dovrebbe essere dichiarato” . Le aziende fanno sapere che muoveranno i propri reparti legali per capire se ci sono le basi per un’azione legale “Si configurerebbe il reato di concorrenza sleale per il posizionamento di prodotto in un video così importante, per giunta senza concorso pubblico”
  • Ciò che però ha davvero scaldato gli animi è stato l’utilizzo di alcuni marchi e proprietà intellettuali come: Holly e Benji, Doraemon, Pac Man, Hello Kitty e Super Mario. Il Codacons chiede chiarezza su questi introiti al governo, fa sapere inoltre: che in giornata consegnerà un esposto anche per “Quanto hanno speso i cittadini a causa dell’utilizzo di una palla rossa nel video di presentazione, in relazione alla gestione dell’opera, alla sicurezza e all’ordine pubblico”. Le osservazioni del Codacons sono riportate nei forum di appassionati di Dylan Dog, Cattivik e Lupo Alberto.
  • Community di designer, youtuber e i principali megazine digital come Daily best, Darlin, Vice e Motherboard pubblicano post e video dai titoli critici: “L’orrido video di ROMA2020: 20 gif a tema”, “Guarda lo stupendo video non ufficiale editato da questo videomaker indipendente di Quarto Oggiaro su ROMA2020”, “10 Video Reaction di giovani registi di video-rap italiani al video di ROMA2020”.
Il tubo in un fotogramma del video
  • I cospirazionisti sono stati attivi fin dai primi minuti di pubblicazione del video. In questo momento stanno analizzando con dovizia di particolari i secondi dove “Stanno bucando davvero il pianeta!”. Alcune delle teorie che sembrano perdere piede considerano il video reale: “voluto da un organismo multinazionale segreto per mettere davanti agli occhi, e dimostrare al mondo, la propria potenza economica, politica e di controllo sociale.”
  • Il Tubo cattura anche le attenzioni della Lega, in quanto garantirebbe l’accesso al paese da buona parta degli abitanti nel Sud America. Lega Nord, attraverso il suo portavoce, ha già dichiarato “Davvero al governo vogliono le FAVELAS QUI? Non ne abbiamo già abbastanza? Anche un tubo che collega direttamente ROMA con RIO? A CASA! Aiutiamoli li. La Lega chiuderà il tubo con ruspe e bulldozer”
  • Per motivi diversi — legati alla salute e conservazione dell’ambiente — con Lega Nord, eccezionalmente, si schierano gruppi quali: NO-TUBO, Rispettiamo gli animali Tropicali e Vegani uniti.
  • I secondi finali sono quelli che hanno garantito la maggior parte di critiche verso il governo e il primo ministro; sono quelli in cui il premier esce dal tubo vestito da idraulico dal cappello rosso. “Ridicolizzarsi davanti al mondo, il fallimento del premier”, “Un ministro idraulico, la brutta figura in mondovisione” sono alcuni dei titoli di status e blog post apparsi su i canali digital del M5S. La considerazione è stata ripresa e condivisa da diversi schieramenti, fra cui lo stesso PD: un esponente di una corrente interna dichiara “Assurdo! Non sapevamo di questa iniziativa da parte del primo ministro, ce ne dissociamo e ne chiederemo spiegazioni”. Spiegazioni che verranno formalizzate al governo durante la prossima seduta del parlamento anche su richiesta di alcuni parlamentari di centro destra che considerano questa parte finale del video Vilipendio alla bandiera e alla nazione.