Il patrimonio ritrovato

La pergamena scoperta in una legatura seicentesca

Riproponiamo qui la mostra allestita in occasione della Giornate Europee del Patrimonio 2018 che raccoglie il materiale musicale posseduto dalla Biblioteca Universitaria di Pavia e legato, direttamente o indirettamente, al foglio di antifonario ritrovato ed esposto al pubblico per la prima volta.

A queste fonti musicali è dedicato il catalogo La viola gialla, curato da Mariateresa Dellaborra e Alessandro Peroni che hanno contribuito anche all’allestimento della mostra.


La pergamena ritrovata

Capita, a volte, restaurando manoscritti o libri antichi, di ritrovare frammenti e fogli di altri codici inseriti come rinforzo delle legature. È quanto accaduto durante il restauro, eseguito da Alessandra Furlotti, di un volume secentesco conservato nel Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia. Durante il distacco della controguardia posteriore del libro di Giovanni De Deis, In Ecclesia Mediolanensi (Milano, Melchiorre Malatesta, 1628), è emerso un foglio in pergamena manoscritta, che reca, oltre alle iscrizioni, anche una notazione musicale. La pergamena, prima di essere riutilizzata come materiale per legature, faceva probabilmente parte di un antifonario risalente all’inizio del XII secolo. Il foglio è decorato da una miniatura che rappresenta un animale sovrastante una coppa.

Nascosta nella legatura del volume per quasi 400 anni, oggi la pergamena è nuovamente consultabile e a disposizione degli studiosi.

Gli esperti che si sono confrontanti durante la tavola rotonda in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2018 (Daniele Sabaino, Marco D’Agostino, Simona Gavinelli, Fabrizio Crivello) hanno espresso le loro prime considerazioni mostrandosi concordi nel datare la pergamena al primo quarto del XII secolo. Quanto alla provenienza, si sono orientati sull’area lombarda, ipotesi suffragata dalla morfologia della miniatura. L’antifona di rito romano porta però ad escludere l’area milanese.

Questa straordinaria scoperta è stata resa possibile dal progetto Art Bonus della Biblioteca.

Il contenuto musicale della pergamena è stato trascritto in notazione moderna da Fabiana Baudo (Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia) con la collaborazione di Gionata Brusa (Austrian Academy of Sciences, Institute of History of Art and Musicology, Research Assistant) e di Laura Albiero (Bibliothèque nationale de France, Département des Manuscrits, Chargé des collections, CNRS-IRHT, Paris, Ingénieur de recherche CNRS).

Il brano liturgico è stato eseguito per la prima volta, dopo nove secoli, dai solisti del Coro della Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia il 22 settembre 2018 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Un momento dell’esecuzione dell’antifona (visibile solo da desktop)

Il volume che la custodiva

Giovanni De Deis, Successores S. Barnabae Apostoli in Ecclesia Mediolanensi ex biblioth. Vaticanae manuscr. Mediolani, apud her. Melchioris Malatestae impressores reg. duc., 1628 (BUPv, 47 H 4). Legato in miscellanea con altre opere coeve di storia ecclesiastica e civile milanese.

47 H 4

La legatura del volume è in marocchino rosso, ha piatti, dorso e tagli decorati impressi in oro.

47 H 4

Il carteggio

È stato possibile anche ricostruire come questo prezioso volume sia entrato a far parte del patrimonio della Biblioteca grazie a documenti conservati nel suo Archivio storico. In questo carteggio di epoca napoleonica, l’Amministrazione Centrale del Dipartimento d’ Olona invia al Cittadino Gianorini, bibliotecario in Pavia e successivamente direttore della Biblioteca, una comunicazione “riguardante l’unione dei libri delle Corporazioni Ecclesiastiche” e lo delega, insieme ad un rappresentante della Municipalità di Pavia, ad effettuare “la perlustrazione e la scelta dei libri utili alla pubblica istruzione” (Archivio storico BUPv, 1799).

Archivio storico BUPv, 1799
Archivio storico BUPv, 1799

Dalla “Nota de’ libri raccolti dalle Corporazioni soppresse in Pavia, compreso anche il già Seminario generale, i quali potrebbero convenire alla Biblioteca della Università” (Archivio storico BUPv, ca. 1799) apprendiamo che il volume, proveniente da un’istituzione religiosa non precisata, fu effettivamente acquisito dalla Biblioteca.

Archivio storico BUPv, ca. 1799

Legature con pergamene musicali

Mostriamo qui alcune legature di volumi conservati nella Biblioteca realizzate in vari periodi riutilizzando pergamene musicali più antiche.

Ubertinus de Casali, Arbor vitae crucifixae Jesu (BUPv, Aldini 330). Codice membranaceo del sec. XIV, di c. 133 a doppia colonna su fogli per la maggior parte palinsesti, già di un antico antifonario. Iniziali a colori e fregi marginali a fiori e animali nella prima pagina. Legatura in tavola e cuoio impresso, con borchie e fermagli in ottone. 370 x 250 mm. Precedono e seguono fogli intatti dell’antico antifonario che fu abraso per la scrittura dell’opera. Nel primo di essi si legge: «Iste liber est canonicorum Monasterij Sancti Salvatoris de Venetiis».

Aldini 330

Fridericus Staphylus, Synodus sanctorum patrum antiquorum contra nova dogmata Andreae Osiandri, Norimbergae, Paulus Fabricius, 1553, in 4°, [226] c. (BUPv, MN 5 A 12). Sulla copertina: Gloria Patri ad introitum.

MN 5 A 12
MN 5 A 12

Jean Froissart, Croniques de France, Paris, Guillaume Eustace, 1514, in fol, 4 voll., vol. III, 6, 276 c. (BUPv, MN 33 F 9). Sul piatto anteriore si trova l’Introitus, mutilo nella parte finale, Judica Domine nocentes me dal Proprium della Feria secunda majoris hebdomadae. Sul piatto posteriore è posizionata la parte finale del versetto [conclu]de adversus eos qui persequntuur tratto dal graduale Exsurge Domine inserito nel Proprium della stessa festività. Segue l’incipit dell’offertorium Eripe me de [inimicis meis].

MN 33 F 9

Codici musicali secoli XIV-XVII

Paulus Venetus, Metaphysica Aristotelis (BUPv, Aldini 324). Codice membranaceo del sec. XV, di carte 470 a doppia colonna. Legatura in pelle. 355 x 250 mm. Inseriti in fondo al volume fogli contenenti due brani musicali: responsorio Te Deum patrem unigenitum e l’antifona Ecce sacerdos magnus in notazione quadrata su tetragramma.

Aldini 324

Missale secundum consuetudinem Romanae Curiae (BUPv, Aldini 327). Codice membranaceo di ottima scrittura del sec. XIV, di carte 238. Scrittura a doppia colonna, con rubriche in rosso e molte iniziale miniate a oro e colori. Legatura in tavola e cuoio impresso con borchie e fermagli d’ottone. 360 x 260 mm. A c. 108 si trova una miniatura di grandi dimensioni che rappresenta Cristo in croce tra Maria Vergine e S. Giovanni.

Aldini 327
Aldini 327

Ordo missalis secundum usum Romanae Curiae Anno MCCC (BUPv, Ticinesi 814). Codice membranaceo del sec. XV, di carte 325. Scrittura a due colonne da carta 9 alla fine. Iniziali filigranate rosse e blu alternate; altre ornate con fiore azzurro; 9 istoriate per le festività. 225 x 185 mm. Nel calendario liturgico sono elencati santi propri della Chiesa pavese.

Ticinesi 814

[Graduale] (BUPv, Aldini 570). Codice membranaceo del sec. XVI, di carte 87 con diverse iniziali miniate e figurate, e con un fregio marginale sul recto della prima carta. Legatura moderna in pergamena. 330 x 243 mm.

Aldini 570

[Antiphonarium] (BUPv, Ticinesi 419). Codice cartaceo di pagine 192, oltre a carte 8 bianche in principio e fine, che contengono gli elementi del canto fermo. Legatura in cuoio con lamine e borchie d’ottone agli angoli e nel centro. 480 x 295 mm. Redatto da Mauro Zanivolti nel 1699, come dichiarato nella nota di p. 1.

Ticinesi 419

Iconografia musicale nei testi di preghiera secoli XII-XV

In mostra, anche alcuni testi che, pur non riportando musica, contengono interessanti miniature di soggetto musicale, tra cui è ricorrente il ritratto del re David impegnato a suonare vari strumenti.

Psalterium et Hymni per totum annum (BUPv, Aldini 471). Codice membranaceo di fine XII-inizio XIII secolo, di carte 130 scritte a piena pagina. Le iniziali dei salmi sono in azzurro, quelle dei versetti in rosso. Le iniziali principali sono miniate a colori e oro con figure di stile antico. Nelle ultime 7 carte è presente un calendario di scrittura posteriore a quella del Salterio, probabilmente scritto tra il 1228 e il 1235. In fine (c. 123v) compare il nome del compilatore: «Iacobinus de Ualnexia scripsit». A carta 1r, re David suona il salterio. Legatura del secolo XVIII in pelle. 227 x 170 mm.

Aldini 471

Psalterium iuxta vulgatam cum canticis et hymnis (BUPv, Aldini 354). Codice membranaceo del sec. XIV di carte 85 con la prima iniziale «B» miniata a colori su fondo oro, con immagini di angelo che suona la viella (con cane sdraiato ai piedi) nell’occhiello superiore e di re David che suona il kinnor nell’occhiello inferiore. Legatura moderna in pelle. 147 x 93 mm.

Aldini 354

Sancti Ambrosii Mediolanensis Episcopi super psalmo centesimo octavo decimo expositio (BUPv, Aldini 302). Codice membranaceo di ottima mano del sec. XV di carte 169 con rubriche e richiami marginali in rosso. Iniziali riccamente miniate a colori e oro, le prime due figurate con le immagini di Sant’Ambrogio e del re David che suona un salterio [nêbêl?]. Legatura restaurata con recupero dei piatti originali in cuoio impresso. 290 x 205 mm.

Aldini 302
Aldini 302

[Libro delle ore con calendario mutilo] (BUPv, Aldini 431). Codice membranaceo del sec. XV di carte 188. Iniziali decorate e istoriate. A carta 5r nel capolettera re David suona il salterio e nel margine della stessa carta Santa Caterina da Siena (?). Legatura moderna in cuoio. 221 x 145 mm.

Aldini 431

Bibliografia

L. De Marchi, G. Bertolani, Inventario dei manoscritti della R. Biblioteca Universitaria di Pavia. Milano, Hoepli, 1894

“La viola gialla”. Fonti musicali nella Biblioteca Universitaria di Pavia. Catalogo della mostra 21 giugno-15 settembre 2007, a cura di M. Dellaborra e A. Peroni. Pavia, Como, Ibis, 2008

La scrittura dipinta. I corali di San Michele Maggiore e la miniatura tra sacro e profano nei manoscritti della Biblioteca Universitaria di Pavia. Catalogo della Mostra tenuta a Pavia nel 2017. Pavia, [PI-ME Editrice], 2017