Dio è morto, Marx pure, e anche i video orizzontali stanno perdendo colpi

Se fino a qualche mese fa tu fossi venuto da me a magnificarmi i video verticali, nella migliore delle ipotesi ti avrei tolto il saluto, la peggiore non la vuoi sapere. Ora invece non solo sono possibilista, ma potrei addirittura diventarne un convinto advocate. Perché? Non sono diventato matto, il punto è che stanno cambiando i contenitori (e qualcuno se n’è accorto da tempo).

Fino a poco tempo fa, online trovavi solo ed esclusivamente player video orizzontali, perchè questa era la convenzione di un video di qualità, visto che tv, cinema e schermi di computer sono orizzontali. I player video (ovvero i rettangoli neri dentro cui gira un video con i suoi controlli, e li possiamo chiamiare scatole) seguivano questa convenzione, e se lo scemo del villaggio girava un video in formato portrait (quindi verticale) se lo ritrovava incastrato in una scatola orizzontale, quindi con visibili fasce nere a destra e sinistra.

Il fatto è che questa cosa delle fasce nere sopra e sotto o a destra e sinistra non è che sia mai stata ben capita. L’obiezione (di chi guardava film 16:9 sul tv 4:3, o guarda film in cinemascope su tv 16:9, o guarda video verticali inseriti in scatole orizzontali) è sempre stata: “ma non si potrebbero levare quelle fasce nere?”. Pensa ad un oggetto messo in una scatola di forma diversa: levare le fasce nere è come dire “leva gli spazi lasciati vuoti dall’oggetto nella scatola”. Non si può, è evidente che non si può. Il problema si risolve solo scegliendo una scatola della stessa forma dell’oggetto, o un oggetto della stessa forma della scatola. Sembra banale ma è un concetto apparentemente difficile, soprattutto per chi ha come unico device di utilizzo uno smartphone.

A un certo punto, Youtube prima e Facebook dopo si son detti: ma chi lo ha detto che devo mettere il video verticale dentro la scatola orizzontale disturbando un certo numero di persone? Faccio così, almeno per chi usa uno smartphone il video verticale lo vediamo in modo nativo. Bum, fine dei video verticali incastrati in scatole orizzontali su smartphone. Però come risolvere il problema della diversa scatola fra schermo di computer e schermo di smartphone? Qualche editore illuminato, sfruttando anche l’hype di Instagram, inventa formati quadrati. E funzionano.

Screenshot tratti da un’intervista pubblicata sulla pagina Facebook BigThink (video non embeddabile)

Ma c’è di molto più: il fenomeno Snapchat, ampiamente radicato fra i teenagers e recentemente scoperto anche dagli over 30, stravolge completamente la tradizionale fruizione da timeline dei contenuti, concentrando tutto sulla navigazione di contenuti verticali fullscreen. Miliardi di video condivisi ogni giorno con questa app (prodotti da utenti comuni, da brand, o dai content partner) sono tutti verticali. E funzionano? La maggior parte delle persone si trova benissimo con questi formati, perché sono perfetti per gli smartphone, e gli advertisers sono felici perchè gli spazi sono interamente sfruttati. Quindi si, funzionano. Sarà il caso di porsi il problema?

Il punto è che il video orizzontale non è più obbligatorio, il video sta uscendo dalle scatole che lo contenevano e sta diventando una materia fluida esattamente come le immagini. Le proporzioni del video sono diventate una variabile creativa, e da qui non si torna più indietro.