Sei con Totti o con Spalletti ?

Il capitano della Roma (lo sarà sempre) Francesco Totti è ad un bivio della carriera, dopo un battibecco altamente pubblicizzato con l’allenatore Luciano Spalletti che ha diviso il calcio italiano e gettato un’ombra sulla sua straordinaria carriera.

La sua 23 ° stagione in Serie A poteva comunque prevedibilmente essere l’ultima, Francesco ha 39 anni, ma nessuno ha mai pensato che terminasse con rabbia e disonore.

Spalletti ha drammaticamente escluso Totti dagli allenamenti della squadra dopo che il giocatore ha chiesto più “rispetto e chiarezza” in un’intervista televisiva graffiante al TG di RAI1.

Già a Madrid Totti aveva esternato tutta la sua amarezza per non essere più un titolare, ma neanche una seconda scelta, rispondendo ad un giornalista che lo chiamava con “Ma che ce fai con me ormai“.

I tifosi giallorossi hanno quasi totalmente preso le parti del Capitano, con cori e striscioni allo Stadio Olimpico dedicati al Re di Roma che sedeva in tribuna domenica sera mentre Spalletti sottolineava le sue ragioni con un netto 5–0 al Palermo.

Un 5–0 che avvicina i giallorossi alla Champions League e ha dato un duro monito a Totti dimostando cosa la squadra può fare anche senza di lui e dando a Spalletti non solo la vittoria sul campo ma anche verso Totti che ora appare ridicolo nella sua richiesta di un “trattamento speciale”.

Il club mi ha incaricato di riportare l’ordine in questa squadra, e devo prendere decisioni che sono per il bene del club“, ha detto Spalletti a La Domenica Sportiva.

Devo allenare questa squadra e trattare tutti allo stesso modo. Totti è il capitano, ma questo non significa che deve avere un trattamento speciale“.

Se Totti vuole il bene della Roma deve scendere in campo per essere decisivo. Se non può o non riesce più ad essere decisivo (magari solo per colpa di schemi più fisici che tecnici) meglio che assista dalla panchina.

E ‘il più grande giocatore di sempre della Roma, ma è mio dovere assicurare che ci sia un equilibrio nello spogliatoio“.

Cosa succederebbe se un giocatore (non più decisivo) avesse dei previlegi speciali rispetto ad altri, meno pagati e che in campo sono chiamati a sudare e dare tutto se stessi.

Pur vincendo un solo scudetto con la Roma, nel 2001, Totti è stato un virtuale ‘intoccabile‘ nelclub dove ha trascorso tutta la sua carriera. Se fosse proprio questo il problema per cui dopo sono seguite solo annate non memorabili ?

Con Garzia ha avutoa solo cinque presenze in questa stagione, ma l’assenza era mascherata da un fastidioso infortunio. Con Totti in piena forma fisica, quali decisioni avrebbe preso Garcia ? E’ stato per lui un ‘benedetto infortunio” ?

Dopo tutto quello che ho dato al club tutti questi anni avrei sperato di essere trattato con più rispetto” . Cosa significa ? Che la Roma deve rinunciare ad un giocatore in questo momento più utile (non più forte, non si discute la capacità calcistica di Totti, si può parlare però dell’età) per fare posto al Capitano ?

Non è rispetto rinnovargli costantemente a cifre altissime il contratto a 35, 37, 39 anni ?

Sono ancora un calciatore e voglio giocare. Il mio infortunio è finito, sto facendo bene e se non sto giocando è per la decisione del mister“.

E chi dovrebbe altrimenti prendere questa decisione ? Se decidessero i giocatori le partite si farebbero in 25 contro 25, compresi tre portieri per parte.

Spalletti, che nella sua prima intervista da nuovo allenatore della Roma si è raccomandato che non ci fossero spie a raccontare cosa succede negli spogliatoi, non poteva tollerarlo . Perchè una squadra si costruisce prima di tutto nello spogliatoio e Totti gli ha dato una mazzata tremenda.

Inoltre Totti sapeva bene quale sarebbe stata la reazione di Spalletti. Ricordiamoci che lo conosceva già dalla prima esperienza del Mister alla Roma. E’ stata una sfida al suo allenatore. Ma non ha calcolato bene il carattere del suo mister.

Totti ha provato a forzare la mano, ha perso, ha giocato stupidamente. Ora penso abbia capito ed è pronto a fare marcia indietro.

Francesco ha visitato la squadra nello spogliatoio dopo la partita, e lunedi si è allenato regolarmente.

Questa stagione si trascinerà così, con Totti gregario in una squadra che non può più permettersi il lusso di portare rispetto e faticare il doppio.

Ma ora Totti deve decidere cosa fare in futuro: se continuare a giocare o passare dalla tuta alla giacca e cravatta, in un ruolo che la società può cucirgli addosso, per rispetto reale.

Spalletti ha detto che ha offerto a Totti varie posizioni nel club (a che titolo ? è un mister — manager ? queste decisioni spettano alla società), ed è giunto il momento di decidere.

Ho già parlato con Totti sui possibili ruoli, ma sta a lui decidere, non a me“, ha detto Spalletti.

Gli ho chiesto, vuoi essere come Giggs? Volete essere come Nedved ?” Cioè vuoi essere un assistente tecnico, un team manager ?

Vuoi rimanere un calciatore? Va bene ma devi sapere che non avrai nessun favore da me” .

D’altra parte caro Francesco Totti, sin dalle scuole calcio dei pulcini, e su su i giovanissimi, gli esordienti, fino alla prima squadra dell’ultima in campionato promozione quello che viene insegnato è “rispetto per il mister” e non rispetto per il giocatore.

Originally published at www.3pareggi.it on February 22, 2016.