“Lo Stato irlandese intervenne segretamente nelle elezioni generali italiane del 1948"
(This is a translation of Stephen Collins’ article “Irish State secretly intervened in Italian 1948 general election”, published on today’s Irish Times - Click here)
Traduzione dell’articolo firmato da Stephen Collins e pubblicato oggi dal quotidiano irlandese Irish Times a questo indirizzo.
Nel 1948, nel tentativo di influenzare l’esito delle elezioni generali italiane di quell’anno, venne convogliata in segreto in Italia una somma pari a più di 2 milioni di Euro di oggi attraverso l’ambasciata irlandese in Vaticano. È quanto emerge dai documenti d’archivio del Ministero degli esteri irlandese che saranno pubblicati la prossima settimana.
La somma di 25.627 sterline, frutto di donazioni volontarie e fondi statali fu trasferita dalle casse dei servizi segreti, attraverso l’ambasciata, ai militanti cattolici impegnati nella campagna elettorale per la Democrazia Cristiana. L’intervento fu autorizzato dall’allora Ministro degli esteri Seán MacBride, che temeva che il Partito Comunista Italiano potesse vincere le elezioni dell’aprile del ‘48.
I funzionari di Dublino temevano tuttavia che, se la notizia dei fondi segreti fosse trapelata, i rapporti tra l’Irlanda e l’Italia potessero subirne un danno. Il segretario del Ministero Frederick Boland scrisse all’ambasciatore irlandese presso la Santa sede Joe Walshe, in un telegramma cifrato, “Occorre naturalmente evitare qualunque riferimento al Ministero o all’ambasciata quali canali del trasferimento”.
“Anche gli Italiani più anti-comunisti potrebbero vedere di cattivo occhio l’intervento di un governo straniero negli affari italiani, per quanto frutto di buone intenzioni. È necessario che lei non si esponga in prima persona da questo punto di vista”.
Diversi appunti riservati emersi dagli archivi mostrano come Walshe incoraggiò in prima persona i funzionari del Ministero affinché collaborassero con il trasferimento di fondi all’Azione Cattolica guidata dal prof. Luigi Gedda.
“Se in Italia è in atto (cosa sulla quale il Ministro sarà senza dubbio d’accordo) una lotta per il futuro della civiltà cristiana… combattuta intorno alla persona stessa del rappresentante di Cristo in terra… abbiamo noi Irlandesi il dovere urgente di intervenire? Con il più profondo rispetto, mi sento di rispondere di sì”, scrisse a Boland l’ambasciatore Walshe.
“Se potessimo inviare una somma consistente di denaro per fini di propaganda attraverso il SS [servizio segreto], la cosa potrebbe facilmente essere tenuta del tutto segreta. Anche poche migliaia [di sterline, ndt] sarebbero molto importanti; e in un frangente come questo, la gratitudine non mancherebbe. Se dovesse scoppiare la guerra civile, di cui la Chiesa sarebbe la prima vittima, so per certo che l’invio dall’Irlanda di volontari ben equipaggiati sarebbe salutato con grande entusiasmo. E non sarebbero i soli a correre in aiuto”, aggiunge Walshe.
MacBride, in una lettera all’arcivescovo di Armagh John Dalton, conferma che il denaro fu inviato a Roma. “Ho parlato a lungo, recentemente, con il nostro ambasciatore e so che sarà molto grato del dono di Sua Eminenza e della diffusione che Sua Eminenza ha dato all’appello del professor Gedda. L’ambasciatore ritiene che, con un certo sostegno finanziario, l’organizzazione del professor Gedda sarà in grado di contrastare con efficacia e in buona misura la propaganda comunista. Mi permetto di condividere l’opinione di Sua Eminenza che sia un peccato che questo appello non sia stato lanciato già diversi mesi fa.
“Forse la gravità della situazione non è stata compresa fino in fondo fino a poche settimane fa. Ho parlato spesso con Sua Eminenza l’Arcivescovo di Dublino che ha potuto, grazie ai suoi contatti qui nella Capitale, raccogliere rapidamente una discreta somma che sarà di grande aiuto”, scrisse MacBride.
La Democrazia Cristiana vinse le elezioni del 1948 con un ampio margine e il Partito Comunista Italiano non prese mai il potere in Italia.
(traduzione dell’articolo “Irish State secretly intervened in Italian 1948 general election”, pubblicato oggi sul sito dell’Irish Times a questo indirizzo)