La settimana in America Latina #14: 7 giorni da presidente eletto di Alberto Fernández , come va in Cile e in Bolivia e un nuovo disastro ambientale in Brasile | 28 ottobre — 3 novembre 2019

Andrea Bonzo
Nov 4 · 11 min read

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ARGENTINA

Critina Kirchner, ex presidente e vicepresidente eletta dell’Argentina, il governatore eletto della provincia di Buenos Aires, Axel Kiciloff, e il presidente eletto Alberto Fernández. [REUTERS/Agustin Marcarian]

— Il peronismo torna al potere. Giá lo sapete: Alberto Fernández ha vinto le elezioni al primo turno e sarà il prossimo presidente dell’Argentina. Il candidato del Frente de Todos ha preso il 48% dei voti. Macri, al 40 per cento, ha migliorato il risultato delle primarie, ma non è bastato. Se ne va con due prime volte: è il primo presidente non peronista a finire il mandato ed il primo a non essere rieletto da quando esiste la rielezione. Il peronismo ha vinto anche nella provincia di Buenos Aires, il distretto piú importante del paese, dove è stato eletto l’ex ministro dell’economía di Cristina Kirchner Axel Kiciloff.

La mia analisi del voto e il mio bilancio del governo di Macri, scritta a caldo, la puoi leggere qui.

Macri ha prevalso nella zona centrale dell’Argentina, le provincie di Entre Ríos, Santa Fe, Córdoba, San Luis e Mendoza, oltre che nella cittá di Buenos Aires. [Página 12]

— Elezioni per il Congresso. Si è votato anche per rinnovare la metá del parlamento. Qui, Macri e i suoi alleati conservano la maggioranza relativa. Nella Camera dei deputati avranno 119 legislatori. Il peronismo ne ha 108, anche se, alleandosi con altre formazioni, potrebbe facilmente arrivare a 124 deputati. Al Senato il peronismo avrá la maggioranza, con 39 senatori. [Infobae]

— Misure di controllo dei capitali. Nello stesso momento in cui stavano arrivano i risultati, la Banca centrale ha annunciato un nuovo limite di 200 dollari al mese (erano $ 10.000 fino allo scorso venerdì) per l’acquisto di dollari per le persone fisiche con un conto bancario e per $ 100 per acquisti in contanti (non cumulativi). La misura si è resa necessaria per frenare la fuga di capitali e la conseguente perdita di riserve del Banco Centrale — 1700 milioni di dollari solo il venerdí prima delle elezioni — ed evitare una nuova mega svalutazione come era successo dopo le primarie. Per adesso sto funzionando, con un dollaro che è leggermente sceso dopo settimane di rialzi. [Ámbito Financiero]

— Una settimana da presidente eletto. Lunedí, il giorno dopo l’elezione, Fernández ha accettato l’invito di Macri e si è riunito con il presidente per un caffè alla Casa Rosada. É stato un gesto di distensione significativo. Hanno parlato della necessitá di una transizione ordinata e di lasciarsi alle spalle il passato. [Página 12]

La riunione tra Fernández e Macri, lunedí scorso.

— Una foto che è tutta un programma. Mercoledí Fernández è stato al centro delle notizie. Ma non per il dollaro, i controlli cambiari, l’inflazione o la direzione economica che il suo governo prenderà dal 10 dicembre, quanto per la sua riunione con Braian Gallo, un ragazzo che era presidente di seggio durante le elezioni ed era stato umiliato e discriminato sui social, accusato di essere un delinquente per il suo aspetto ed il suo modo di vestire. Fernández aveva denunciato la cosa sul suo account Twitter e la storia è diventata virale. “Il paese che sta arrivando lascerà dietro di sé pregiudizi e discriminazioni. Siamo tutti Brian”, è stato il messaggio di Fernández. Il giorno seguente l’ha invitato nel suo ufficio: per rispondere alla stigmatizzazione ha indossato quel cappellino che in tanti avevano criticato. [Clarín]

Alberto Fernández e Braian Gallo, il giovane presidente di seggio preso di mira sui social.

— Nuove alleanze. Venerdí, Alberto Fernández ha parlato con Trump, il quale gli ha fatto le congratulazioni e gli ha assicurato che gli Stati Uniti lavoreranno con il Fondo Monetario Internazionale per continuare a collaborare con l’Argentina. Poi è partito per il Messico, dove incontrerà oggi, lunedí, il presidente Andrés Manuel López Obrador e cenerá con il magnate messicano Carlos Slim, proprietario di Claro. López Obrador è considerato da Fernández un alleato fondamentale per consolidare un nuovo blocco progressista nella regione. [El País] Il viaggio è anche visto come una sorta di messaggio a Trump e Bolsonaro su quali saranno le sue priorità in politica internazionale quando sará alla presidenza. [CNÑ Español]
Con il suo viaggio in Messico, Fernández rompe inoltre la tradizione che vuole il presidente argentino andare come primo viaggio all’estero in Brasile, il socio commerciale piú importante dell’Argentina. Del resto, Bolsonaro è stato molto critico con il risultato delle elezioni. Ha detto che gli argentini hanno “scelto male”, non ha congratulato Fernández e ha giá detto che non perteciperá alla cerimonia di investitura. [Infobae]

— La prioritá del presidente eletto. Sono raggiungere un accordo tra imprese e sindacati per i primi 180 giorni di governo e creare le condizioni per far sí che la sua squadra economica possa attuare il suo piano di riduzione dell’inflazione e fare ripartire l’economia. [TN] La transizione sará in ogni caso dominata dai controlli cambiari e dalla preoccupazione per le riserve. Più che inflazione, la principale preoccupazione di Alberto Fernández è infatti il livello di riserve che troverà il 10 dicembre. “Saranno anni difficili”, ha detto. [Ámbito financiero]

— Analisi: il poco tempo e spazio di manovra che Fernandez avrá per far uscire l’Argentina dalla crisi. Vi è consenso sulle sfide a breve termine: gestione del debito, stabilità nominale (prezzi e tassi di cambio) e crescita. Ma il prossimo presidente avrà sei mesi di luna di miele prima che emergano l’ansia politica e le divisioni interne. [Eduardo Levy-Yeyati | Bloomberg]

CILE

Una manifestante e una poliziotta in tenuta antisommossa durante una protesta questa domenica a Santiago del Cile (REUTERS/Jorge Silva)

— Calma apparente. Le proteste di strada sono diminuite di intensità questo fine settimana in Cile dopo quindici giorni di turbolenze costanti. Tuttavia, per i prossimi giorni sono state chiamate nuove mobilitazioni mentre il governo misura ancora l’impatto delle sue misure per risolvere la crisi. Le manifestazioni di massa hanno lasciato il posto ad assemblee cittadine per discutere idee e progetti ed attività culturali per mantenere l’effervescenza del movimento di protesta scoppiato il 18 ottobre. Una delle attività più importanti è stata la manifestazione di ciclisti che si sono ritrovati nel centro di Santiago questa domenica con l’obiettivo di protestare contro la gestione della crisi del presidente Sebastián Piñera. [Infobae] Con l’inizio di una nuova settimana, questo lunedì sono previste nuove manifestazioni. Alcuni gruppi stanno chiamando attraverso i social network per paralizzare la capitale lunedì mattina bloccando le vie principali della città.

— Dibattito costituzionale. A livello politico, l’agenda sociale annunciata da Piñera -cha ha cambiato tutti i membri del governo- ha avuto un’accoglienza molto tiepida da parte dei cittadini e il dibattito sulla necessità di sviluppare una nuova Costituzione ha guadagnato peso nel corso dei giorni. Il comitato costituzionale della Camera dei deputati ha in programma lunedì una lunga sessione per discutere i meccanismi esistenti per scrivere una Carta che sostituisca quella attuale, ereditata dalla dittatura di Augusto Pinochet. L’opposizione di centrosinistra sta spingendo forte in quella direzione, mentre il partito al potere la vede con scetticismo sebbene ci siano sempre più esponenti che sono inclini a discuterne. [La Tercera]

— Colpo all’immagine internazionale. A causa della crisi e l’impossibilitá di mantenere l’ordine pubblico, il governo ha rinunciato ad ospitare la 25esima edizione della Conferenza sul clima (COP25) e il Forum di cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC), due vertici internazionali a cui parteciperanno i più importanti leader mondiali, tra cui Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. La COP 25 alla fine si fará a Madrid, tra il 2 e il 13 dicembre. [BBC Mundo]

BOLIVIA

Un manifestante urla di fronte al Tribunale Supremo Elettorale a La Paz (REUTERS / Kai Pfaffenbach)

— Continua la crisi in Bolivia. L’Organizzazione degli Stati Americani ha iniziato giovedí un audit dei risultati contestati delle elezioni del 20 ottobre, che hanno dato la vittoria al presidente Evo Morales. L’opposizione, che pure aveva chiesto l’intervento della OEA, ha respinto la revisione dello scrutinio dicendo che non é stata consultata la societá civile. Evo da parte sua ha detto che accetterá il verdetto qualunque esso sia. Mercoledí ci sono stati almeno due morti in vari scontri tra sostenitori a favore e contro il presidente. Domenica, l’opposizione ha chiesto nuove elezioni come via d’uscita dalla crisi nel paese, mentre Evo Morales ha detto che avrebbe convocato le sue basi sindacali per far fronte alle richieste di dimissioni. [Reuters]

— Rischio radicalizzazione. Benché, complice anche le celebrazioni del giorno dei morti, le strade della maggior parte della nazione andina sono state tranquille, i toni del partito al potere e dell’opposizione sembravano radicalizzarsi nelle ultime ore. Il principale rivale di Morales nelle elezioni del 20 ottobre, l’ex presidente Carlos Mesa, ha chiesto domenica la convocazione di nuove elezioni, le dimissioni delle autorità elettorali ed ha assicurato che continueranno con le azioni di protesta. Nel frattempo, a Santa Cruz, il centro agricolo e industriale del paese, un leader dell’opposizione regionale ha avvertito che il presidente aveva 48 ore per dimettersi. Il presidente del Comitato Civico di Santa Cruz, Luis Fernando Camacho, ha detto sabato sera in una dimostrazione che se, trascorso l’ultimatum, il presidente non avrá lasciato l’incarico lunedì “prenderemo delle decisioni e ci assicureremo che se ne vada”.

È SUCCESSO ANCHE…

Claudia López, nuova sindaca di Bogotá (Reuters)

— COLOMBIA. Nelle elezioni locali di domenica scorsa, Claudia López è stata eletta sindaca di Bogotá. Femminista, omosessuale e contro le Farc, ricoprirá la seconda carica piú importante del paese. La leader del Partito Verde ha in mente molte idee per rimettere in sesto la città. Il suo sogno è quello di potersi allargare al resto del Paese. Candidandosi alla presidenza. [Linkiesta]
A Turbaco, un piccolo paese nella costa nord della Colombia, è stato invece eletto Julián Conrado, un ex guerrigliero delle Farc noto come il “cantante guerrigliero” per la sua passione per la musica. É la prima volta che un ex guerrigliero viene eletto attraverso il voto popolare. [Infobae]

— ELEZIONI IN URUGUAY. Daniel Martínez del Frente Amplio e Luis Lacalle Pou del Partito Nazionale andranno al ballottaggio a novembre. Il Frente Amplio, la coalizione di sinistra che governa il paese, affronta uno scenario complicato nel secondo turno e tutto indica che Lacalle Pou sarà il vincitore. Il Frente Amplio ha anche perso la maggioranza in entrambe le camere. [El Observador]

— BRASILE. Da circa due mesi lungo la costa nord-orientale del Brasile continua a depositarsi del petrolio, ma nessuno è ancora riuscito a capire da dove provenga e quali possano essere le cause. Il problema ha interessato finora nove stati delle federazione e sono state rilevate quantità consistenti di petrolio su almeno cento spiagge, comprese alcune delle più famose e visitate del Brasile. I governi locali e quello brasiliano hanno organizzato la pulizia delle coste, ma gli sforzi per risalire alla perdita sono stati completamente infruttuosi, e il petrolio continua ad arrivare a ondate contaminando diversi habitat naturali. Le autoritá hanno accusato della perdita una petroliera greca che lo scorso luglio era passata lungo le coste del Brasile durante un viaggio dal Venezuela al Sudafrica. [Il Post]

SPORT

— Martedí Diego ha compiuto 59 anni. Cosí lo ha celebrato la sua squadra, Gimnasia y Esgrima di La Plata, sul suo account Instagram. “Siamo molto felici di far parte della tua storia.” Gimansia ha deciso di onorarlo in modo speciale: con il lancio di una collezione di 59 magliette, ciascuna della quali menziona un evento rilevante nella vita del Diez. [@ gimnasia_official]

Maradona ha anche ricevuto un omaggio particolare da parte dei tifosi del Newells: un trono su cui sedersi a bordocampo durante la partita. E aveva pure una telecamera dedicata, la “Diego cam”. Vedere per credere. Per la cronaca, Gimnasia ha vinto 4 a 0. [Twitter]

Questo sabato c’è la finale della Copa Sudamericana tra gli ecuatoriani dell’Independiente del Valle e gli argentini del Colón. Si gioca ad Asunción, per la prima volta sarà una partita secca. Per entrambe le squadre sarebbe il primo titolo internazionale. Alle 17,30 locali, le 21,30 italiane.

Il governo cileno ha confermato che la finale della Copa Libertadores del sabato 23 novembre si giocherà nello Stadio Nacional di Santiago come previsto.

UN TWEET

— La professoressa che insegna fisica con i risultati della Formula 1. Il suo nome è Paula García Reynaldos, è messicana e ha condiviso una foto della sua lavagna con gli esercizi che ha fatto con i suoi studenti sulle leggi di Newton, basati sui dati della Formula 1. Il suo modo creativo di insegnare gli è valso molti elogi e il suo post è diventato virale. [@PauX]

LE FOTO DELLA SETTIMANA

[Hugo García/El Universal]

— Il giorno dei morti. È così che lo celebrano nella tradizionale sfilata di Città del Messico. Nelle celebrazioni, i messicani fanno sfilate, mettono petali di fiori e fanno offerte con fotografie al defunto, a cui preparano i loro cibi e bevande preferiti. [Instagram/@eluniversalmx]

COSE DA LEGGERE

Santa Evita?

Le proteste scoppiate in Cile e in molte altre parti del mondo hanno qualcosa in comune: non hanno leader. Sono folle che si riuniscono e spariscono in luoghi inaspettati, organizzate attraverso applicazioni di messaggistica crittografate in cui le persone usano pseudonimi. Una sfida per i governi che non sanno con chi negoziare. [Bloomberg]

Frustrazione politica in America Latina. Le proteste che stanno aumentando rapidamente in tutta la regione riflettono le aspettative economiche delle persone. Il rischio, ovviamente, è che i governi latinoamericani ricorrano a tattiche in stile cinese e trasformino disordini economici in una lotta per il futuro della democrazia. [Jeremy Adelman e Pablo Pryluka | Project Syndicate]

Parli spagnolo? 7 chiavi che mostrano il potere e l’influenza della lingua negli Stati Uniti [BBC Mundo]

Santa Evita? La confederazione sindacale argentina ha chiesto di iniziare il processo per rendere Eva Perón santa cento anni dopo la sua nascita, “quando la sua figura e il suo lavoro hanno raggiunto il giusto valore trascendentale che possiedono”. [Infobae]

Grazie per la lettura. Buona settimana, a presto!

Andrea Bonzo

Written by

Faccio il giornalista e vivo a Buenos Aires. Lavoro ad @infobae. Racconto in italiano l’America Latina e in spagnolo l’Italia.

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