Imagine a world of infinite possibilities

Before Tomorrowland (Jeff Jensen, Brad Bird, Jonathan Case, Damon Lindelof)

Qualche giorno fa ho iniziato a leggere Before Tomorrowland di Jeff Jensen, Brad Bird, Jonathan Case e Damon Lindelof, una sorta di preludio al film Tomorrowland che arriverà tra pochi giorni nei nostri cinema e da sognatore mai cresciuto sono rimasto ovviamente affascinato dalle parole che accolgono Henry, uno dei protagonisti, in una attrazione di un Luna park del 1926 che gli mostra un possibile futuro.

Before Tomorrowland (Jeff Jensen, Brad Bird, Jonathan Case, Damon Lindelof)

Niente di particolarmente nuovo, senza andare a scomodare filosofi o grandi pensatori è il sogno dell’umanità tutta, ben rappresentato in tanta letteratura e cinema di fantascienza, ma è sempre bello tornare a crederci, a credere che sia possibile, anche solo ispirati dalle prime pagine di un libro.

Poi il cortocircuito, in questo caso è proprio il caso di dirlo, con il Keynote in cui Elon Musk ha presentato non tanto le Powerwall ma mostrato come se realizzabile in un battito di ciglia un futuro di infinite possibilità, reso reale dalla più pulita e rinnovabile delle energie, un po’ di “stored sunlight”.

Il personaggio è controverso, esattamente come tutti quelli che hanno successo e ridefiniscono il futuro, e i soliti boriosi grazie ai quali non cambierà mai niente ripetono che pure le batterie inquinano, i pannelli solari anche e non è che ce ne è abbastanza per tutti, ma quel discorso, nella sua semplicità forse studiata forse no ma chissenefrega, è davvero qualcosa che ridefinisce il futuro, for the better, che ispira e che definitivamente sancisce l’inutilità dei leader politici del mondo, zavorre che frenano un futuro migliore.

Visto che la Gigafactory è un prodotto, dovrebbero essere tutti in fila a comprarne una.

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