Il futuro, prima o poi, torna
Matteo Renzi
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Io sono da sempre un’elettrice del pd e mi sento frustrata e confusa. Quando il pd governava senza Berlusconi non gli ho visto cancellare le leggi che Berlusconi si era fatto su misura. Non gli ho mai visto fare la guerra all’evasione fiscale, per contenere il debito, ma solo chiedere flessibilità. Ho visto, sotto il suo governo, trattare duramente i sindacati. Dare la colpa all’Europa, che invece meriterebbe di essere difesa. I debiti che il governo continua a fare oggi vanno a finire nel futuro di mia figlia, e dei miei alunni, la generazione più depredata che l’Italia abbia visto da un secolo. Il futuro mi fa paura, lo vedo pieno di inutile cemento (siamo il paese più cementificato del mondo, in proporzione agli abitanti) e debiti. Ho sentito riparlare di grandi opere che sono costosissime, forse poco utili, probabilmente a rischio di infiltrazione mafiosa. A beneficio di chi? Per creare lavoro non è meglio mettere in sicurezza il territorio? Ho visto tormentare ancora una volta la scuola con una riforma mal fatta che non piace a nessuno.

I successi che si possono vantare sono pochi e non sono forse solo merito della nostra intelligence: personalmente se io fossi un terrorista non andrei a colpire il Giubileo e l’Expo, ad attrirami addosso l’ostilità di tutto il mondo cristiano e di tutti i paesi espositori, e nemmeno a fare attentati in un paese che è un comodo corridoio attraverso cui riesco a infiltrarmi in Europa…

Aver tolto l’Imu a tutti non è cosa di cui vantarsi troppo. Io non capisco molto di economia, ma mi pareva una tassa di tipo patrimoniale, quindi una tassa abbastanza equa, proporzionata alla ricchezza accumulata, e non deprimeva l’economia come le tasse sul lavoro e l’impresa perché tassava ricchezza “ferma”. Insomma, pagandola non ridevo di gioia, ma ero rassegnata e serena. Magari quei soldi potevano servire a politiche a favore dalla maternità. A creare asili nido per permettere a gente come me di fare più di un figlio…

Ho visto il tentativo di cambiare una costituzione non per migliorarla davvero ma per togliere potere ai cittadini e darlo ai partiti e al governo, e anche io ho votato No, a malincuore, perché alcuni cambiamenti mi piacevano: la fine di questo federalismo mal fatto, le modifiche a referendum e leggi di iniziativa popolare. Ma mi sono accorta che queste cose belle erano lo zucchero sulla pillola amara che mi privava del mio potere di scelta. Mi sono sentita presa in giro.

Non so per chi voterei oggi. Ho nostalgia di Prodi.

Cordiali saluti.

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