“L’ho letto su Facebook” cit.
fabiana.totaro
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“Perennememte esposti” davvero e non si può fare molto per cambiare questo ordine di cose. Anche chi come me usa Facebook per scopi universitari e per mantenere un semplice contatto con persone lontane e cerca di limitare le sue pubblicazioni senza entrare nello specifico è veramente difficile non essere sottoposti al giudizio delle altre persone. O pubblichi troppo o troppo poco, la via di mezzo non è contemplata ma quello che mi lascia perplessa è rivelare in questo modo i propri sentimenti come per esempio la fine di una storia, non c’è fatto più privato e a volte presumo doloroso per gridarlo a tutti. È forse anche questo un modo per combattere il dolore o far semplicemente sapere che si è liberi e di conseguenza aperti a nuove storie?