Di consultazioni e servizi pubblici

TL;DR

Pare che se tu hai l’ardore — o anche la maleducazione (lo dico io così non dovete accollarmelo voi) — di sforgarti con Atac su Twitter, tu verrai punito con il blocco. Il blocco su Twitter implica che io non posso più vedere delle informazioni di interesse pubblico, perché sono stato scortese e offensivo. La pratica mi sembra un tantino border-line. Elaboro sotto.

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E così ieri a Roma si è svolto il Referendum consultivo (praticamente boicottato in ogni forma dal Comune), per decidere in che modo l’assegnazione del servizio pubblico dei trasporti pubblici debba essere gestita. Non ho alcuna intenzione di entrare nel merito della questione.

Però vorrei entrare un po’ nel merito del mio lavoro e della gestione di un canale deputato alle informazioni pubbliche.

Atac, discussa azienda dei trasporti romani, protagonista in passato — manco troppo passato — di alcune nefandezze non indifferenti come la chicca dei biglietti stampati da cliché ufficiali ma venduti al mercato nero, usa il canale twitter per dare informazioni ai cittadini sui social. Il suo account è @infoatac.

Il modo in cui gestiscono l’account è il cuore della mia lamentela quotidiana.

Questa mattina scopro da persona fidata che per la prima volta appaiono quattro controllori, 4 tutti insieme, sullo stesso autobus, il 409 a Largo Preneste. Ora siccome queste figure mitologiche sono praticamente frequenti come gli unicorni negli autobus romani — che soffrono moltissimo del fenomeno dei portoghesi (sulla storia del perché si chiamino portoghesi ci scrivo un altro pezzo prima o poi), ovvero coloro che non comprano i biglietti e viaggiano a scrocco, ho trovato quantomeno bizzarra la coincidenza di farlo succede proprio il giorno dopo un referendum fallito. Peraltro non riesco a smettere di pensare al fatto che il Comune di Roma e la sua giunta, abbia chiesto agli stessi autisti dell’Atac di fare da scrutatori allo stesso referendum, probabilmente perché molto esperti chiaramente.

Dal momento che questo canale esiste, e notoriamente è un buon modo per lamentarsi pubblicamente parlando a nuora perché suocera intenda, questa mattina ho preso l’iniziativa e ho spoilerato la mia intenzione di voto chiedendo conto del perché di questo strano avvenimento.

La mia intenzione di voto, notoriamente è “Chiudiamo questa gestione Atac con il Napalm”. Ci sono una serie di ragionevolissimi motivi per cui penso questa cosa, primo fra tutti è che è già stata un’associazione a delinquere.

Per questo, stamattina ho twittato:

Il mio rantolo contro l’ATAC

Sì, sono stato scortese e offensivo. Succede. Non mi dispiace, ATAC ha rappresentato più volte motivo di frustrazione sia come atteggiamento dei dipendenti, che con i suoi scioperi di venerdì, che come livello di servizio patetico che offre.

Ma il punto non è questo.

Il punto è: un canale di informazione di interesse pubblico può essere inibito a un potenziale utente perché è stato scortese? Sarebbe come dire che se insulto un qualche dipendente di Agenzie delle Entrate non sia più degno di ricevere avvisi di pagamento e notifiche da essa. Non sono sicuro che sia corretto.

Ma non ho la verità in tasca e, siccome sono scortese e maleducato, forse me la sono cercata.