Kintsugi: l’arte di non nascondere le ferite ma valorizzarle.

Ad un anno da quando l’ho pubblicato, non cambierei una virgola.

Invece dalle mie ultime vicissitudini, piuttosto intense e piuttosto irreversibili, ho capito che non è così che bisogna fare.
 Le ferite che subisci per gli episodi della vita, le curve in cui vai a sbattere, i segni che ti lasciano devono far parte di te. Della tua storia e soprattutto contribuiscono a forgiarti, e persino a migliorarti. Per questo non voglio nascondere le mie ferite: non significa esibirle, odio questo tipo di esibizionismo in particolare.

Kintsugi […] As a philosophy it treats breakage and repair as part of the history of an object, rather than something to disguise.
Wikipedia

Pubblicato su Carlo Frinolli.