Il Terzo Congresso Internazionale di Geografia (anno 1881)

Quando dagli archivi museali continuano a emergere meravigliose tracce del passato scientifico

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la lettera conservata nell’archivio del Museo di Palazzo Chiericati (Vicenza)

Una lettera datata 16 febbraio 1881, scritta dal Comitato ordinatore del Terzo Congresso Geografico Internazionale, conservata nell’archivio del Museo di Palazzo Chiericati a Vicenza. Scopo di questa lettera è quello di chiedere al Museo, che al tempo ospitava anche la sezione naturalistica, di raccogliere notizie di cartografi locali, delle loro <<officine>> e dei loro lavori, per inserirli in un elenco nazionale. Si chiede inoltre <<l’elenco descrittivo e illustrato delle carte geografiche e nautiche, dei portolani, planisferi e mappamondi>>. Si avvisa infine che << nel settembre prossimo venturo l’Italia avrà l’onore di ospitare distintissimi cultori delle discipline geografiche>> in occasione del Terzo Congresso Internazionale di geografica che si terrà a Venezia.

Come si specifica nella lettera, Venezia è la terza città scelta per ospitare il summit, dopo Anversa e Parigi. D’altronde il 1800 è il secolo dei congressi scientifici, di cui probabilmente il primo ebbe sede in Svizzera nel 1817 e fu organizzato da farmacisti, medici e altri “savantes” del tempo.

Nella lettera si riconosce all’Italia di aver prodotto studi e lavori singolari in ambito geografico, nonché memorie lasciate da grandi viaggiatori, ma si ammette che tutto questo materiale si trova sparso presso biblioteche e archivi. Il Congresso quindi mira a raccogliere quanto prodotto, a fare ordine e a organizzare una mostra, per gli studiosi e il pubblico colto, in cui vengano esposti atlanti, carte geografiche e nautiche, itinerari di viaggi, disegni e fotografie di luoghi esplorati.

Come specificato nel Regolamento allegato alla lettera, otto sono le sezioni, così suddivide:

I. Geografia matematica, geodesia, topografia

II. Idrografia e geografia marittima

III. Geografia fisica, meteorologica, geologica, botanica, zoologica

IV. Geografia antropologica, etnografica, filologica

V. Geografia storica, storia della geografia

VI. Geografia economica, commerciale, statistica

VII: Metodologia, insegnamento e diffusione della geografia

VIII. esplorazioni e viaggi geografici.

Il regolamento stabilisce nomine, doveri, composizione della giuria, rappresentanza delle nazionalità presenti. Dispone che gli oratori possano scegliere la lingua che preferiscono per l’esposizione orale, regolamenta gli spazi espositivi e i contenuti della mostra. Stabilisce un importo da versare per la partecipazione pari ad almeno L.40 (lire) per i donatori e L.15 per gli aderenti.

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Peccato che nell’archivio di Palazzo Chiericati non ci sia notizia di come effettivamente si siano svolti il III Congresso internazionale di Geografia e la mostra dedicata. Gli atti sono però visibili gratuitamente al meraviglioso portale archive.org, alla pagina relativa alla pubblicazione. Si tratta di 635 pagine scritte in inglese, che comprendono le relazioni dei Paesi europei, compresi Prussia e Sassonia, e di molti altri tra cui Stati Uniti, Argentina, Giappone, Santo Domingo, India, Bolivia. Non male per il terzo congresso.

L’Italia presenta la sua carta geografica allora in fase di preparazione (la quale a lavoro ultimato constaterà in 271 fogli alla scala 1:100000) e quella geologica a scala 1:100.000.

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http://www.isprambiente.gov.it/it/servizi-per-lambiente/il-servizio-geologico-ditalia/bollettino_114.pdf

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Naturalista, naturalmente curiosa

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