Maia il granchio …delle Tegnue

Carlotta Fassina

Un racconto per i bambini più piccoli per attività didattiche sugli Invertebrati. [Il racconto fu ideato per valorizzare la ricca collezione di fossili del Terziario del Museo Zannato di Montecchio Maggiore (VI)]

Maia, il protagonista del racconto, è una “granceola” (Maja squinado)

La piccola Maia è nata nel Mare Adriatico e vive alle Tegnue, un luogo magico dove tanti animali trovano casa tra le rocce.

Lì ci sono pesci colorati, polpi e stelle marine.

Maia è molto diversa da loro perché è un granchio.

Ha prima di tutto una corazza dura e piena di bitorzoli, che la protegge dagli animali affamati, e poi ha lunghe zampe e due chele che usa come pinze per raccogliere alghe e altri pezzetti di cibo.

Un giorno Maia si sveglia con un desiderio forte: vuole contarsi le zampe. Vuole sapere se ha tante zampe come quelle degli altri animali con la corazza: ragni, insetti e millepiedi.

Maia ha tanti amici che la possono aiutare.

Iago, il pesce ago, le disse un giorno che gli insetti avevano 6 zampe. Ne era proprio sicuro perché le aveva contate a una libellula che volava sopra il mare.

Sempre Iago, un’altra volta, era rimasto incantato a guardare un grosso ragno che preparava la sua ragnatela su una barca. Strano animale il ragno! Aveva otto lunghe zampe pelose con cui si muoveva leggero su fili quasi invisibili.

Ora Maia si guarda e conta le zampe: <<Uno, due, tre, quattro…>> <<Uffa! >> Strabuzza gli occhietti, si gira e rigira, ma vede sempre una piccola parte del suo scudo a cipolla. Maia non ha un collo, non è mica una giraffa! Non riesce proprio a guardarsi, tutta intera.

Ma ecco che arriva chi può aiutarla, la sua amica seppia.

<< Ciao Seppia, mi puoi dire quante zampe ho?>>

<< Certo! Ne hai … 1,2,3,4,5 e altre 1,2,3,4 e 5… quindiiii … 10!

… Anch’io ne ho 10! Ma non sono un granchio come te, sono un MOLLusco e ho il corpo molle. Ciao Maia!>>

Maia è ora soddisfatta, ma vuole sapere ancora una cosa: quante zampe hanno i suoi parenti Piero il gambero e Arturo il paguro?

Il primo nuota veloce battendo la coda a ventaglio mentre il secondo cammina lento e ad ogni rumore si infila pauroso nella sua conchiglia.

Quando li incontra, si mette tutta ansiosa a contare: sì, Piero e Arturo hanno 10 zampette e delle chele come lei, per questo sono parenti! Tutta contenta racconta loro le sue scoperte:

<<10 zampe hanno i gamberi, i paguri e i granchietti,

8 zampe hanno i ragnetti,

6 ne hanno gli insetti

e sono tutti perfetti!

Dei millepiedi … ancora non so

Forse un giorno le conterò>>.

Maia è stanca, saluta gli amici e, dopo tanto contare, corre a giocare.

Carlotta Fassina

Carlotta Fassina

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Naturalista, naturalmente curiosa

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