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Buongiorno dall’ultimo uomo sulla Terra

Cronache dalla quarantena. Anche il più distratto “neorealista” oggi avrebbe materiale sufficiente per scrivere e girare un horror.

Carlo Valeri
Mar 23 · 2 min read

Ok. Consumato da una notte insonne sospesa tra il delirio paranoide del NO FUTURE (ai tempi del Covid-19) e dello scarico del cesso non funzionante — qualche consiglio in tempi di quarantena? sì il secchio d’acqua, lo so…

…insomma non ho dormito un cazzo e non potuto far altro che venire incontro al suono della sveglia con lo sguardo sbarrato e dirigermi verso il mio turno in ufficio attraversando strade deserte e nitidamente decontaminate. Senza la presenza umana su asfalto e marciapiedi gli uccelli calano per consumare molliche, ma sono meno hitchcockiani del solito. Meno minacciosi. Forse la suspanse e la paura collimano con la percezione umana. (Domanda: se noi non ci siamo, il mondo è quindi meno spaventoso?)

Lo spazio urbano disabitato ha un suo fascino. È glaciale. E se lo fotografi in bianco e nero riesci a portarti a casa scatti più interessanti del solito. Ecco uno scarto da una retrospettiva sulla Germania dell’Est. Qui abbiamo una location per un’opera prima sull’incomunicabilità da portare in qualche festival (se mai torneranno). Ed eccone un paio che forse potrebbero andare bene come bozze per il libretto di qualche CD grunge di fine anni ’80.

Anche il più distratto “neorealista” oggi avrebbe materiale sufficiente per scrivere e girare un buon horror. Proseguendo poco più avanti da dove ho appena scattato queste foto, percorrendo la Cristoforo Colombo, si arriva all’Eur: il quartiere razionalista ideato da Mussolini nel 1938 per l’esposizione universale che si sarebbe dovuta fare nel 1942. L’Eur è stato il set ideale per alcuni film ambientati in un futuro distopico o postrapocalittico. Tra questi L’ultimo uomo sulla terra (anno 1964) di Ubaldo Ragona/Sidney Salkow, con Vincent Price che è l’unico sopravvissuto a un’epidemia che ha trasformato gli uomini in vampiri. E allora… va bene, per oggi basta così dai!

Carlo Valeri

Written by

Critico cinematografico, saggista, giornalista pubblicista.

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