Viaggi e viaggetti | Santa Cristina, la tua isola a Venezia

I luoghi del cuore hanno una cosa in comune. Che si tratti di mare, montagna, posti vicini, lontani, magari anche nella tua città, appena li raggiungi sei in pace. Senso di benessere e felicità. I luoghi del cuore ci conquistano con il tempo, con i ricordi, con la vita, ma a volte capita tutto più in fretta.

Accade sull’isola di Santa Cristina, 30 ettari di silenzio nella laguna veneta a 25 minuti da Venezia. Un’isola privata da affittare per vacanze memorabili, un rifugio aperto a settembre 2016 dove venire per vivere giornate lente, lontani da tutto.

La magia comincia quando, sul motoscafo privato, ci si avvicina all’isola e ci si accorge che intorno non c’è niente e soprattutto non c’è nessuno. E che questa strana vita, nel cuore della laguna, può essere la tua.

Di proprietà della famiglia Swarovski, oggi l’isola è nelle mani del figlio della seconda moglie del signore dei cristalli, René Deutsch, e di sua moglie Sandra, che hanno ristrutturato la casa creando 9 stanze per un totale di 16 posti letto. Il soggiorno minimo è di tre notti e prenotando si ha la garanzia di avere l’uso esclusivo della casa, della piscina e dell’intera isola. Da qui inizia una vacanza fatta di tramonti, di letture in piscina, di cene romantiche sotto il portico, di passeggiate e di escursioni in barca alla scoperta della Laguna.

Passare un pomeriggio a Burano per esempio: sull’isola dalle case colorate, oltre a visitare la boutique di pizzi e merletti Emilia Burano, bisogna fermarsi a mangiare nella trattoria Il Gatto Nero, dove Massimiliano e il papà Ruggero vi faranno provare tutte le specialità della cucina veneziana facendovi sentire a casa. E se preferite, potete richiedere che vengano a cucinare per voi sull’isola.

René e Sandra vivono parte dell’anno in quella che un tempo era la fattoria e si occupano di preservare l’ecosistema, particolare e delicato, della laguna. Curiosa la storia dell’isola, come del resto di tutta questa parte meno conosciuta di Venezia. Fondata nel V secolo, pare dopo la fuga dei superstiti della città di Altino conquistata da Attila, l’isola faceva parte dell’arcipelago delle «isole giardino» di Ammiana. Fu nel 1325 che prese il suo nome, quando il corpo della martire Cristina giunse da Costantinopoli proprio qui, «affidato» alle cure e alla devozione di un gruppo di monache benedettine. L’ultima suora abbandonò l’isola alla fine del XV secolo e da allora scese il silenzio su Santa Cristina. E a ben vedere anche sulla laguna: bellissima, selvaggia, antica, e abbandonata. Torcello, inizio dell’avventura Veneziana, oggi è abitata da sole 9 persone, mentre in tutta la laguna non si contano più di 3000 abitanti.

Sull’isola di Santa Cristina, che René che vuole riportare in vita, sono stati piantati alberi da albicocche, prugne, fichi e arance, ma anche ulivi e viti da cui si ottiene l’acquavite Ammiana. Nel giro di qualche anno René installerà un allevamento di pesci con le specie della laguna: ormai sono rimasti in pochi a fare questo mestiere e le tecniche di allevamento stanno andando perdute, qui invece continueranno a vivere. «Mi occupavo di tutt’altro, adesso il mio business è questo: preferisco impiegare due anni per capire come svuotare un lago e riportarlo in vita, è un lavoro complicato, ci vogliono competenza e motivazione. Ma voglio tenere viva la laguna di Venezia e vorrei che l’isola, diventasse autosufficiente».

Sull’isola di Santa Cristina si diventa più semplici, a qualcuno bastano 5 minuti, ad altri 3 giorni, ma questo posto ha la capacità di trasformarti.

COME ANDARCI
 L’isola Santa Cristina si raggiunge in barca in circa 20 minuti da Venezia o dall’aeroporto Marco Polo. Si affitta l’isola intera e la villa, con 9 camere, ognuna con bagno, può ospitare fino a un massimo di 16 persone. Il prezzo a notte dell’isola è di 2.700 euro, il soggiorno minimo è di tre notti (facendo i conti, 500 € per la vacanza a occupazione piena). Il prezzo non include il servizio dello chef, ma per qualsiasi necessità sull’isola c’è Romano, il custode-butler. Le camere, arredate dai propietari, sono semplici, luminose ed eleganti, le cene sotto il portico romanticissime e la piscina super rilassante. Si può passeggiare nel parco, attraverso il frutteto e poi lungo i canali nella quiete della laguna. E il bagno è una scoperta. Per prenotare: tel. +43 6648225080, www.veniceprivateisland.com

Originally published at www.vanityfair.it on April 10, 2017.

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