Avete letto il post che ha fatto impazzire le femminucce, dal titolo Non uscire con una ragazza che viaggia?
Questa è la versione originale.
Non uscire con una ragazza che viaggia
Lei è quella coi capelli sporchi, oleosi e puzzolenti. La sua pelle è molto diversa da com’era prima. Un tempo bianca e candida come il latte, ora avvolta da uno strato disecrezioni sudorali, residui di cibo e batteri cutanei. Ma per ogni agente inquinante, ha un’avvincente storia da raccontare.
Non uscire con una ragazza che viaggia. È difficile da compiacere. Il solito appuntamento cena-film al centro commerciale l’annoierà a morte. Cosa c’è di male in un bel film? Un cazzo, ma è noioso e non lo capisce. La sua anima brama nuove esperienze ed avventure da postare su facebook. Non sarà affatto scioccata dalla tua nuova macchina o dal tuo orologio: lei non lavora, non sa cosa significa guadagnare dei soldi. Preferirebbe scalare una montagna o lanciarsi da un aereo piuttosto che lavorare.
Non uscire con una ragazza che viaggia perché insisterà per farti prenotare un volo ogni volta che una compagnia aerea mette i saldi. Ovviamente con i tuoi soldi o quelli di suo padre. Non andrà mai a ballare al Republiq. E non pagherà mai 100 euro per Avicii perché sa che un weekend di festa sarà equivalente più o meno ad una settimana di viaggio in un molto più entusiasmante posto lontano ad ascoltare bonghi e vari strumenti tribali per ore, fino a sfracellarti i coglioni.
Molto probabilmente non ha un lavoro stabile, e chi la assumerebbe, oppure sta sognando di lasciarlo. D’altronde, in Italia è così facile trovarne: la disoccupazione giovanile è solo al 41%. Non vuole certo farsi un didietro così. Lei ha il suo sogno e ci sta lavorando. Prestale solo altri 100 euro. È una freelancer. Fa soldi disegnando, scrivendo, facendo foto o qualcosa per cui c’è bisogno di creatività ed immaginazione, come sognare. Non le far perdere tempo parlandole del tuo noioso lavoro grazie al quale campi dignitosamente.
Non uscire con una ragazza che viaggia. Potrebbe aver sprecato la sua laurea e cambiato completamente carriera. Adesso è un’istruttrice di immersioni, un’insegnante di yoga o di qualche altra cazzata esterofila per benestanti annoiati. Non sa quando avrà la prossima paga, ma non lavora tutto il giorno come un robot, esce e prende quello che la vita le offre: bacche, carcasse di cani, cous cous.
Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei ha scelto una vita di incertezza. Non ha un programma né un indirizzo fisso. Segue la corrente e va dove cazzo non si sa, basta che sia lontano. Balla al ritmo del suo stesso tamburo (questa frase l’ho voluta lasciare). Non ha un orologio. I suoi giorni sono scanditi dal sole e dalla luna. Quando sentirà il richiamo delle onde, la vita si fermerà e ignorerà tutto e tutti per un momento. Anche se non sa nuotare. Ma allo stesso tempo, ha imparato che fare surf non è la cosa più importante nella vita. Il bungee jumping dove lo metti?
Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei tende a parlare sinceramente. Per ore. Non cercherà mai di fare una buona impressione sui tuoi genitori o i tuoi amici (che ragazza indipendente). È rispettosa ma non le fa affatto paura intavolare una discussione su problemi globali e responsabilità sociali. Tanto ha appena letto un articolo su Internazionale. O meglio, le prime cinque righe.
Lei non avrà mai bisogno di te. È innamorata solo di sé stessa. Sa come montare una tenda e avvitarne le alette senza il tuo aiuto: e questa è una cosa fondamentale nella vita. Cucina bene, sei sei un cane randagio, e non avrà mai bisogno che le paghi un pasto…ma se proprio insisti. È autonoma, e non le importerà se viaggi con lei o meno. Si dimenticherà di farti sapere quando è arrivata a destinazione. E’ troppo impegnata a vivere il presente. Parla agli sconosciuti, ma quello gli stava solo chiedendo uno spicciolo. Conoscerà tante persone interessanti che la pensano come lei da tutto il mondo e che condividono le sue stesse passioni e i suoi stessi sogni. Con te si annoierà.
E morirà sola, per una diarrea, in un ospedale del Botswana, con uno scimpanzé che le tiene la mano. Era il suo infermiere.
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