Che ne sarà di noi?

Divagazione notturna sulla situazione politica italiana.


Un post notturno per fare il punto della situazione politica italiana. Dopo la caduta di Letta è stato proclamato il successore: Renzi. Quest’ultimo ha sempre dichiarato di essere contrario agli inciuci; di essere contrario alle manovre di palazzo da prima Repubblica; di essere legittimato solo dal voto degli italiani. Bellissime promesse, davvero accattivanti, quasi quasi, veniva voglia di votarlo questo Matteo Renzi. Ci si sarebbe aspettati che una volta al governo non avrebbe mantenuto il programma declamato nei vari dibattiti(lo hanno sempre fatto tutti), invece il nostro Matteo ha voluto bruciare i tempi: le promesse le ha tradite prima di una legittimazione elettorale da parte degli italiani. Ma chi sono gli italiani? Quelli che stanno a casa e non votano? Quelli che hanno votato per anni sempre lo stesso solo per una cieca devozione? Molti evocano il potere del popolo come un mezzo purificatore e purificante. Siamo sicuri che gli italiani siano davvero affezionati alla loro nazione? E se la risposta e positiva, per quale motivo siamo arrivati a tale degenerazione economica e sociale? “La colpa è dei politici che rubano”, “Sono tutti dei ladri, non ne possiamo più”, questi gli slogan di un movimento forcaiolo che da qualche tempo è sparito. Ora le manifestazioni possono terminare perché il sindaco più famoso d’Italia ha deciso di scendere in campo e aggiustare la situazione disastrosa. Crediamo davvero alla provvidenza? Dobbiamo abbandonarci al fato? Detto così sembra che il popolo della terra dei santi, poeti e navigatori assomigli ad un gregge di ovini in cerca di un affidabile pastore che possa condurli al di là dello steccato avvolto nel filo spinato. Ora non ci può piacere la manovrina di palazzo ma resta il fatto che il Paese abbia bisogno di essere governato, eh sì, siamo ancora una Democrazia, perciò un governo è d’obbligo: le larghe intese? Per il momento dovrebbe esistere solo in virtù di una legge elettorale che , se redatta, renderebbe legittimo l’operare del parlamento composto da una cosiddetta maggioranza eletta col Porcellum. Dunque cari miei facciamo questa legge elettorale e ridiamo legittimità alla politica italiana. Della serie: ça va sans dire.