The Force Awakens, e con essa tutti i rompicoglioni

Ci vuole il tempo che ci vuole.

Per scrivere qualcosa che abbia veramente senso su quest’ultimo episodio di Star Wars ci vuole forse troppo tempo, così tanto che uno rischia di arrivare all’episodio VIII e sinceramente non mi pare il caso.

Così, uno ci pensa un attimo e meno male che è arrivato Zalone a sfrantumare la minchia altrimenti starei ancora su facebook a tentare invano di schivare tutti i commenti di quelli che sono nell’ordine:

- ct della nazionale di calcio

- giudici della consulta

- presidenti del consiglio

- acceleratori di particelle

- esperti di fisica quantistica

- conoscitori delle pratiche più minuziose di medicina legale

- fini dicitori

- esperti linguisti

- programmatori linux

- un po’ cinefili (cit.)

- e infine, solo alla fine, jj abrams.

Sì, perchè il problema non è che The Force Awakens ripercorra la stessa trama, rivista come in un reboot, del primo Star Wars, che poi in realtà sarebbe il quarto, successivamente nominato e dunque also known as A New Hope. No, il problema non è mica quello. Il problema è lui, JJ, reo dapprima di aver stravolto l’ordine delle cose di Star Trek, e perciò accusato di aver rovinato Star Wars, reinventando il primo ordine sulle tracce dell’impero caduto dopo la fine di Lord Sidius, signore dei Sith.

Dunque, se The Force Awakens non fosse un episodio di Star Wars sarebbe universalmente riconosciuto come capolavoro del cinema di fantascienza, dell’epica interstellare, di quel filone un po’ sci-fi un po’ fantasy un po’ paraculo che utilizza strumenti e personaggi per vendere gadget. E il punto è proprio qui.

Star Wars non è (solo) un film, non è (solo) una saga, non è (solo) fantascienza. Star Wars è un franchise. E come tale tende a stare sulle palle di tutti i complottisti, alternativisti, clienti di mercatini equi e solidali e amanti di scie chimiche e chip sotto la pelle a prescindere.

Di tutte le critiche negative che ho sentito e letto da quando è uscito il film non ne ho notata una che si dica una legata a qualcosa di concretamente cinematografico. E siccome io sono uno che per principio non visita mai il blog di Grillo, così come non leggo mai Repubblica.it, il Fuffington e i post di Facebook che superano i 300 caratteri, non saprei proprio come ribattere.

Posso solo dire che io il film l’ho visto e mi sono emozionato, ho combattuto con i personaggi nelle loro lotte interne e contro il nemico, ho volato sul Millennium Falcon e ho quasi pianto quando Han Solo è stato ucciso. Mi sono pure incazzato perchè quel bimbominchia (senza k) di cattivo è solo una parodia di cattivo, ma evidentemente funzionale alla saga e al franchise.

Ho poi taciuto laddove gente che è abituata a lavorare con professionalità in un ambiente competitivo e assolutamente meritocratico ha avuto modo di fare un film che decisamente funziona, anzichè protestare perchè convinto che da regista avrei saputo far meglio.

Infine, invito tutti quelli che hanno convinzioni di far meglio di JJ Abrams di andare a vedere il film su Papa Francesco, così possono scegliere tra rimettere l’anima al signore, rimettere in discussione il tutto o rimettere.
Divertitevi, e che la forza sia con voi.


Originally published at ilrecenzore.overblog.com.

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