Visual Merchandising

Introduzione — Le emozioni

Tutti noi, infatti ci nutriamo costantemente delle nostre emozioni, anche se, quasi sempre, in forma inconscia. Veniamo infatti definiti “animali da emozioni”. La società attuale, tuttavia, ci impone spesso degli schemi e dei ritmi molto rigidi entro i quali ci sentiamo limitati e bloccati.

Oggi molte aziende, di moda, di design o del food, fanno molta leva sull’importanza del coinvolgimento emozionale. Molte di esse infatti hanno riscontrato un maggior successo e un incremento del loro giro d’affari grazie all’ attenzione posta su questo aspetto.

L’interior designer, così come il retailer, ha quindi il compito di organizzare e predisporre gli spazi in modo tale da coinvolgere emotivamente il consumatore, il prodotto infatti è un qualcosa di più della somma delle funzioni per le quali è stato pensato, il suo vero valore sta nell’appagamento delle esigenze emozionali dei suoi fruitori.

Al giorno d’oggi lo shopping experience , quindi, non si limita più solo a soddisfare un bisogno elementare, ma si basa sullo stimolare e soddisfare desideri sempre più complessi e articolati.

Possiamo quindi affermare che termini come emozione e seduzione sono i cardini attorno cui ruotano le strategie di comunicazione delle aziende.

Il retail designer mette in gioco svariate attività tra cui: conoscenza dei mercati, relazioni sociali dell’atto di acquisto e un’importante sensibilità per gli aspetti di marketing e commerciali.

Ogni azienda ha una storia da raccontare, la differenza sta nel mondo in cui viene comunicata. Alcune aziende raccontano l’eleganza e l’esclusività, altre i valori e la tradizione, altre ancora puntano sulla trasgressione.

Il palcoscenico sul quale si mettono in scena queste storie è il negozio.

“Tanto più efficace sarà la comunicazione del messaggio, tanto maggiori saranno le possibilità di vendita dei prodotti o dei servizi.”

Concetto di RETAIL

Dietro alla parola retail si nasconde un mondo di attività vaste e sviluppate che attraverso i punti vendita monomarca, vende i prodotti direttamente al consumatore finale.

Nel nostro paese i negozi a marchio proprio, più o meno conosciuti, si presentano spesso come mondi fantastici sempre più simili al paese delle meraviglie e sempre meno ad un negozio classico e tradizionale.

Il loro scopo infatti è quello di far leva sulle emozioni dei fruitori e di sedurli con messaggi sempre più sofisticati al fine di rendere sempre più appetibile il prodotto.

Inoltre, per avviare una strategia di vendita , risulta fondamentale l’analisi di forze interne e di forze esterne all’azienda.

Per forze interne si intendono, per esempio, le risorse umane o i fornitori.

Le forze esterne sono invece definite “incontrollabili” in quanto sfuggono al controllo dell’azienda. Sono forze con cui l’azienda deve confrontarsi e lavorare costantemente: la concorrenza, variabili politiche, processi economici, cambiamenti tecnologici e dalle forze geografiche.

Fra esse la concorrenza è forse la forza esterna più potente: l’azienda deve sempre decidere quali siano i propri concorrenti.

Infine i retailers hanno il compito di osservarsi, analizzarsi e apprendere dai reciproci errori.
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