No sugar, thanks!

Ossia, come ho dimezzato colesterolo e trigliceridi in quattro settimane.

Prima i fatti.

In data 27 Gennaio 2016 ho fatto le analisi del sangue e i valori sono risultati i seguenti:

  • colesterolo totale = 249
  • colesterolo LDL (cattivo) = 173
  • colesterolo HDL (buono) = 48
  • trigliceridi = 314

In passato ho raggiunto 290 di colesterolo e 416 di trigliceridi. I valori di riferimento per una persona sana sono < 200 per il colesterolo e < 170 per i trigliceridi.

In data 11 Febbraio 2016 ho contattato una biologa nutrizionista con un buon piglio (Carmen Crosera, l’ho trovata per caso, su Facebook!). Le ho portato il mio diario alimentare, convinto che non ci fosse nulla da cambiare. Lei non ne era così convinta. Ho seguito i suoi consigli, abbastanza fedelmente.

In data 15 Marzo 2016 ho rifatto le analisi del sangue. I valori erano i seguenti:

  • colesterolo totale = 135 (calo del 46%)
  • colesterolo LDL = 59 (calo del 66%)
  • colesterolo HDL = 40 (calo del 17%)
  • trigliceridi = 177 (calo del 44%)

Ora faccio parte della popolazione sana! (modulo 7 punti di trigliceridi). Nel grafico di dispersione che segue (che raccoglie le ultime 19 misurazioni), attualmente sono lo * in basso a sinistra (quasi dentro al quadrante buono)!

Grafico di dispersione tra le variabili colesterolo e trigliceridi con retta di regressione (rosso) e rette dei valori di riferimento massimi (verticale e orizzontale).

Cosa è successo in mezzo? Ho modificato le mie abitudini alimentari. Ho fatto fatica? No, è stato addirittura divertente! Ho cercato di riassumere i principi che ho seguito qui di seguito (ho unsato un nome inglese per dargli un tono):

  • omnivorous: mangia tutti i cibi (carne, pesce, cereali, legumi, latticini, uova, frutta, verdura), con frequenze diverse;
  • turn-over: cambia spesso i cibi, facendoli ruotare;
  • here-and-now: mangia cibi semplici, poco lavorati, integrali, stagionali;
  • small distribution: compra ogni cibo nel proprio negozio (la carne dal macellaio, il pesce dal pescivendolo, frutta e verdura dal fruttivendolo, latticini in latteria, uova dal contadino, farina al mulino, acqua alla fonte).

Ho introdotto due semplici ma fondamentali modifiche alla mia dieta:

  1. aggiunto la fibra (cereali integrali, legumi, verdura, frutta);
  2. eliminato totalmente lo zucchero aggiunto (ossia lo zucchero non presente naturalmente nel cibo. Esempio: la mela contiene zucchero, ma naturalmente. La sachertorte contiene zucchero, aggiunto.)

Ho inoltre cercato di ridurre il sale (più impegnativo dello zucchero) e di contenere i grassi saturi. Ho assunto anche un integratore alimentare a base di Omega-3 (Ezimega Plus) e della Carnitina. Per il resto ho mangiato normalmente, inclusi una bistecca alla fiorentina da 1Kg, la pizza, il formaggio di capra… Adoro i dolci, la mia top-3 recita: saint honorè, meringata, sachertorte. Quelli non li ho più sfiorati :-/

La cosa più sorprendente, forse, è quanto poco mi sia costato. Anzi, ho avuto in cambio un sacco di energia fresca e la scoperta di nuovi alimenti (c’è un mondo dietro alla parola cereale!).

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