Campi dimostrativi – Resoconto 2017

di Fabrizio Bottari

La semina

Tabella 1. Quantitativi seminati nel 2017 dalle aziende ospitanti i campi dimostrativi

NOTA: dove non diversamente specificato, i valori riportati nelle tabelle si intendono espressi in Kg, l’unità di misura comunemente utilizzata dai coltivatori per esprimere le rese.

Ovviamente per essere attendibile richiede l’utilizzo di tuberi seme di peso omogeneo. Dove ciò non è stato possibile, si è proceduto a riportare le rese per unità di superficie.

Tutte le aziende partecipanti al progetto hanno ricevuto materiale propagativo omogeneo per l’allestimento dei campi dimostrativi, proveniente dal campo di Villa Rocca di Rezzoaglio destinato nel 2016 alla moltiplicazione e selezione delle nuove varietà.

Prima della semina, i tuberi sono stati esposti a luce diffusa per completare l’importante fase di pregermogliazione, utile per anticipare l’emergenza della futura pianta e per individuare l’eventuale presenza di anomalie dovute a problemi fitosanitari (assenza di germogliazione, sintomi di malattie, presenza di germogli deboli e filamentosi) ed eliminare, pertanto, i tuberi difettosi.

Al riguardo, nessuna azienda ha segnalato scarti in questa fase.

Figura 1 — Tuberi destinati alla semina in fase di pregermogliazione (Az. Equa — Neirone).

Da sinistra: Q1 e Q6, con germogli in regolare formazione; Quarantina Bianca e Morella, con germogli già sviluppati al buio e di lunghezza eccessiva.

La semina delle Rubra Spes nei campi dimostrativi ha avuto luogo in un arco temporale piuttosto ampio, dovuto alle differenti condizioni climatiche delle località in cui sono situate le aziende.

Tabella 2. Periodo di semina dei campi dimostrativi.

Per quanto riguarda le tecniche di semina e i sesti d’impianto, è stato chiesto a ogni azienda di procedere con le abitudini consuete, non essendo questi ultimi parametri ritenuti interessanti ai fini di questo progetto.

Nel manuale-dispensa distribuito ai partecipanti si trovano tutte le indicazioni di carattere agronomico per condurre nel migliore dei modi la coltura.

Figura 2 — Semina dei tuberi in solchi dotati di ala gocciolante interrata (Az. Equa — Neirone)

Il ciclo colturale

Anche nelle fasi successive alla semina è stata lasciata completa libertà alle aziende di praticare le consuete cure colturali; è stato solo chiesto, dove possibile, di mettere a confronto le nuove varietà con quelle solitamente coltivate.

Se le gelate di aprile non hanno arrecato danni ai campi dimostrativi (solo l’azienda di Neirone le aveva già seminate, ma non si era ancora verificata l’emergenza delle piante), purtroppo una violenta grandinata estiva ha arrecato danni irreversibili al campo dimostrativo (e a molte altre colture) dell’azienda di Rialto.

Nel corso della stagione di accrescimento e in prossimità della raccolta altre aziende hanno segnalato incursioni da parte di fauna selvatica (cinghiali, tassi, istrici, daini, caprioli) con perdite di prodotto, in taluni casi, piuttosto consistenti (az. Ravera di Rovegno).

Figura 3 — Effetti di una violenta grandinata estiva sul campo dimostrativo dell’azienda di Rialto. La coltura è stata distrutta completamente; le piante non avevano ancora formato i tuberi, per cui non vi è stato raccolto.
Figura 4 — Il campo dimostrativo dell’azienda Molini di Montoggio.
Figura 5 — Fioritura di Q6 nel campo dimostrativo dell’azienda Collina Torre di Maissana.
Figura 6 — Il campo conservativo principale allestito presso l’azienda Villa Rocca di Rezzoaglio.
Figura 7 — Rubra Spes, Q1 e Q6 in piena fioritura nel campo dimostrativo in loc. Cerreie (Az. Villa Rocca)
Figura 8 — Effetti di un’incursione di cinghiali nel campo dimostrativo in loc. Costa (Az. Villa Rocca)
Figura 9 — Danni causati da un tasso nel campo dimostrativo in loc. Costa (Az. Villa Rocca)

La raccolta

Tabella 3. Risultati ottenuti nei campi dimostrativi allestiti presso l’azienda agricola Villa Rocca.

Annotazioni

Campo conservativo principale

Il campo ha ospitato tutte le 10 linee superstiti della serie Rubra Spes.

Per confronto vi sono state coltivate anche altre tre varietà: Quarantina Bianca, Bianca di Oreno, Kennebec. L’anno precedente vi era stata coltivata la fagiolana quarantina.

Il campo non ha ricevuto concimazioni; nessun trattamento fitosanitario è stato eseguito sulla coltura.

In fase di fioritura si è irrigato due volte distribuendo nei solchi ricavati dopo il rincalzo 12 litri per pianta in totale.

Campo dimostrativo loc. Cerreie

Campo destinato alla produzione di tuberi per la risemina delle tre linee più promettenti: Rubra Spes, Q1 e Q6. Nello stesso campo sono state coltivate anche le varietà Quarantina Bianca e Gianita.

Nei due anni precedenti il terreno ha ospitato veccia vellutata, una coltura da sovescio.

Il campo non ha ricevuto concimazioni né irrigazioni; nessun trattamento fitosanitario è stato eseguito sulla coltura.

Campo dimostrativo loc. Costa

Campo destinato alla produzione di tuberi da consumo delle tre linee più promettenti: Rubra Spes, Q1 e Q6. Nello stesso campo è stata coltivate anche la varietà Quarantina Bianca.

L’anno precedente il terreno ha ospitato avena e veccia vellutata, due colture da sovescio.

Il campo non ha ricevuto concimazioni né irrigazioni; nessun trattamento fitosanitario è stato eseguito sulla coltura.

Figure 10 e 11 — Tuberi raccolti nel campo conservativo principale; a sinistra Q5, a destra Q1.
Figura 12 — Raccolta di Rubra Spes nel campo dimostrativo in località Cerreie.
Figura 13 — Tuberi ricavati da 10 piante di Rubra Spes nel campo dimostrativo in località Cerreie.

Tabella 4. Risultati ottenuti nei campi dimostrativi allestiti presso le altre aziende coinvolte nel progetto.

Figura 14 — Raccolto parziale di tuberi di Q1 (Az. Equa di Neirone).
Figure 15 e 16 — Tuberi di Q3, a sinistra, e di Q11, a destra (Az. Molini di Montoggio).

Analisi dei risultati

Come mostrano chiaramente le tabelle, non è possibile trarre da questo primo anno di coltivazione diffusa delle nuove varietà delle conclusioni uniformi; piuttosto, è di maggiore utilità soffermarsi ad analizzare i risultati dei singoli campi dimostrativi per mettere in evidenza le variabili che li hanno condizionati.

Azienda agricola Villa Rocca di Rezzoaglio

Come visto dalla tabella 3 e dalle annotazioni a margine, presso questa azienda sono stati allestiti tre campi, uno conservativo e due dimostrativi, con scopi differenti.

Nel campo conservativo principale si è proseguito il lavoro di moltiplicazione e confronto delle 10 linee superstiti dell’attività di selezione condotta negli anni precedenti.

Nello stesso campo sono state coltivate anche le varietà Quarantina Bianca, Bianca di Oreno e Kennebec.

Tabella 5. Risultati dei confronti varietali nel campo conservativo principale.

Le rese elevate di tutte le varietà presenti in questo campo sono state favorite da un paio di irrigazioni a solco nel periodo della fioritura delle piante.

Figura 17 — Q12 in piena fioritura nel campo conservativo principale (Az. Villa Rocca).

In località Cerreie, a un’altitudine di 950 m, è stato allestito un primo campo dimostrativo destinato alla produzione di tuberi da moltiplicazione.

Oltre alle tre linee più promettenti della serie Rubra Spes (Rubra Spes, Q1 e Q6), il campo ospitava altre due varietà: Quarantina Bianca e Gianita, quest’ultima ottenuta nel 2012 da seme vero raccolto dalla varietà tradizionale ligure Giana Riunda.

Tabella 6. Risultati dei confronti varietali nel campo dimostrativo in loc. Cerreie.

Questo campo, con terreno sciolto, ha fornito riscontri interessanti sulle differenze produttive tra le varietà in situazioni colturali quasi ottimali.

L’impiego, per quanto riguarda la Quarantina Bianca, di tuberi seme di calibro inferiore alle altre varietà poste a confronto richiede una conversione delle rese sulla base della superficie.

Tabella 7. Confronto delle rese espresse in kg/mq nel campo dimostrativo in loc. Cerreie (superficie totale 800 mq).

Come si può osservare, la resa della Rubra Spes è stata sensibilmente superiore alle altre varietà, tra le quali non sono emerse differenze significative.

Figura 18 — Quarantina Bianca in fioritura nel campo dimostrativo in loc. Cerreie (Az. Villa Rocca).

In località Costa, a un’altitudine di 800 m, è stato allestito un secondo campo dimostrativo destinato alla produzione di tuberi da consumo.

Oltre alle tre linee più promettenti della serie Rubra Spes (Rubra Spes, Q1 e Q6), il campo ospitava anche la varietà Quarantina Bianca.

Tabella 8. Risultati dei confronti varietali nel campo dimostrativo in loc. Costa.

Questo campo, con terreno piuttosto compatto per la presenza di argilla, ha sofferto maggiormente per la siccità. Le rese sono state sensibilmente inferiori rispetto agli altri campi, e le differenze tra le quattro varietà meno marcate, ma pur sempre favorevoli alla Rubra Spes.

Tabella 9. Confronto delle rese espresse in kg/mq nel campo dimostrativo in loc. Costa (superficie totale 1500 mq).

Figura 19 — Raccolta nel campo dimostrativo in loc. Costa (Az. Villa Rocca).

Azienda agricola Rue de Zerli di Ne

L’azienda ha ricevuto 5 kg di Rubra Spes e 5 kg di Q6.

Non è stato possibile procedere a un confronto attendibile con la Quarantina Bianca, coltivata da molti anni in questa azienda, poiché era già stata seminata al momento della consegna dei tuberi delle nuove varietà.

Le rese sono state piuttosto basse: si sono raccolti 10 kg di Rubra Spes e 14 kg di Q6.

Le fasi della pregermogliazione e della semina sono state regolari, anche l’emergenza non ha evidenziato fallanze tra le file. Dopo il rincalzo si è proceduto con diverse irrigazioni, le piante sono cresciute molto in altezza ma, probabilmente a causa delle alte temperature estive e della velocità con cui asciugava il terreno dopo le irrigazioni, hanno sofferto per la siccità e non sono riuscite a ingrossare i tuberi, che alla raccolta si presentavano piuttosto piccoli (in particolare quelli della Q6) e raggrinziti. Questo fenomeno accade quando le piante, ancora in vegetazione, riassorbono liquidi dai tuberi in mancanza d’acqua nel terreno a disposizione dell’apparato radicale.

I tuberi di Q6 erano estesamente colpiti da scabbia, mentre la Rubra Spes in misura minore. Durante il ciclo colturale sono stati fatti diversi trattamenti fogliari con rame Caffaro per prevenire possibili attacchi di peronospora.

Nel 2018 si cercherà di anticipare la semina a fine marzo per ovviare ai problemi descritti, anche tenendo conto della vicinanza al mare e dell’esposizione favorevole di questa azienda.

Figura 20 — Fioritura di Q6.

Azienda agricola Equa di Neirone

L’azienda ha ricevuto 5 kg di Q1 e 5 kg di Q6.

Nello stesso campo, dove nel 2016 è stato coltivato yacon, è stata posta a confronto la varietà Quarantina Bianca. Non sono state effettuate concimazioni né trattamenti fitosanitari.

A causa della siccità estiva si è potuto distribuire acqua in quantità limitata; le piante non sono state rincalzate ma pacciamate con l’erba sfalciata tra le file (poste a distanza di 1,5 m tra loro).

Le varietà sono state alternate in sequenza diversa su ogni fila (6 file in totale).

Le piante sono state colpite da un attacco tardivo di peronospora mostrando una resistenza differente al fungo, in particolare a livello dei tuberi.

Tabella 10. Risultati dei confronti varietali nel campo dimostrativo dell’azienda Equa di Neirone.

Figure 21–22–23 — Confronto tra il raccolto della quarta fila. Nell’ordine: Quarantina Bianca, Q1 e Q6. In alto a destra di ogni cassetta si possono vedere i tuberi malati.
Figura 24 — Il campo dimostrativo di Neirone al momento della semina; l’azienda Equa pratica una minima lavorazione del suolo.

Azienda agricola Molini di Montoggio

L’azienda ha ricevuto 5 kg di Q3 e 5 kg di Q11.

La prima parte della stagione è stata regolare, prima della fioritura delle piante si è proceduto a effettuare un trattamento con formulato rameico.

Successivamente la mancanza assoluta di piogge ha condizionato il risultato della coltura, non essendo stato possibile procedere con irrigazioni.

La raccolta, verso fine settembre, è avvenuta con le piante ancora verdi (quelle della Q3, in particolare, erano di dimensioni molto grandi). Le rese sono state piuttosto basse, ma comunque superiori alle varietà tradizionali presenti nella stessa porzione del campo. La pezzatura delle nuove varietà, se si esclude qualche pianta con produzione di soli patatini (Q3), è risultata piuttosto regolare e di dimensioni medio-grandi, in particolare per la Q11.

Figure 25 e 26 — Giovani piante di Q3 (in alto) e di Q11 (in basso) nel campo dimostrativo di Montoggio.

Azienda agricola Ravera di Rovegno

Anche quest’azienda, come la precedente, ha ricevuto 5 kg di Q3 e 5 kg di Q11.

La fase di pregermogliazione è stata regolare, come anche la prima parte dell’accrescimento delle piante. Nessun trattamento fitosanitario si è reso necessario; il campo non è stato irrigato. Purtroppo ripetute incursioni di cinghiali e altri selvatici hanno compromesso la coltura sperimentale e anche la produzione aziendale della varietà tradizionale Quarantina Bianca, ospitata nello stesso campo per un confronto.

Nonostante ciò è stato possibile raccogliere dalle Q11 22 kg di tuberi immaturi, che verranno tutti conservati per la risemina del prossimo anno.

Figura 27 — Il campo dimostrativo di Rovegno ospitava due linee di Rubra Spes a confronto con la Quarantina Bianca.
Figure 28 e 29 — Effetti dell’incursione di cinghiali nel campo dimostrativo di Rovegno.

Azienda agricola La casa di Giovanni di Rialto (Camera)

L’azienda ha ricevuto 5 kg di Rubra Spes e 5 kg di Q10.

Il campo dimostrativo è stato allestito in un terreno coltivato a piselli nel 2016. Concimazione di fondo a base di letame d’asino e cenere di legna, integrato con Vermicompost distribuito nei solchi al momento della semina; la fase di pregermogliazione è stata regolare, senza scarti.

Sono state realizzate 12 file, 6 per ogni varietà, per un numero totale di 170 piante (84 di Rubra Spes e 86 di Q10). Durante la fase di accrescimento delle piante una violenta grandinata ha distrutto completamente la coltura; ovviamente non è stato possibile raccogliere alcun tubero, per cui nel 2018 saranno forniti altri 10 kg di patate da seme all’azienda per riallestire il campo sperimentale.

Figura 30 — Piante della varietà Rubra Spes in fioritura.

Azienda agricola Buscaglia di Calizzano

Anche questa seconda azienda situata in provincia di Savona ha ricevuto Rubra Spes e Q10, ma in quantità doppia rispetto alla Casa di Giovanni.

La semina è avvenuta il 25 aprile, il raccolto l’8 settembre. Attorno al periodo di fioritura delle piante si sono rese necessarie tre irrigazioni. Questa azienda ha ottenuto le rese più elevate tra i campi allestiti fuori dalla val d’Aveto: 100 kg per la Rubra Spes e 80 kg per la Q10.

Le nuove varietà si sono rivelate particolarmente robuste nel portamento della pianta; il calibro dei tuberi è di dimensioni medio-grandi e la pezzatura regolare.

Figura 31 — Produzione di una pianta di Rubra Spes.

Azienda agricola Collina Torre di Maissana

L’azienda ha ricevuto 10 kg di Q6.

La semina è avvenuta il 19 maggio in un terreno coltivato a fagioli nel 2016; concimazione effettuata con solo letame bovino maturo.

L’accrescimento delle piante è stato regolare sino alla fioritura, iniziata il 10 giugno.

La settimana successiva è stato fatto il rincalzo e una prima irrigazione nei solchi così ottenuti. Il 18 giugno è stato fatto un trattamento con poltiglia bordolese su metà del campo dimostrativo. Seconda irrigazione per aspersione nei solchi interfilari il 7 luglio.

Raccolta nei giorni 8 e 9 settembre: 13,1 kg, di cui circa la metà successivamente scartate perché colpite da peronospora.

Figure 32 e 33 — Esemplari di Q6 raccolti nell’Az. Collina Torre di Maissana; a sinistra si possono osservare tuberi sani, mentre quelli di destra sono visibilmente colpiti da peronospora, trasmessa al tubero attraverso l’ombelico.

Azienda agricola Le Cascine di Varese Ligure

L’azienda ha ricevuto 5 kg di Rubra Spes, 5 kg di Q6 e 10 kg di Quarantina Bianca per confronto. Il campo dimostrativo è stato allestito su un terreno non interessato da colture nel 2016.

Nel corso della stagione le piante sono state irrigate diverse volte, nessun trattamento effettuato.

Tabella 11. Risultati dei confronti varietali nel campo dimostrativo dell’azienda Le Cascine di Varese Ligure.

Figure 34 e 35 — A sinistra, il campo conservativo allestito presso l’azienda Le Cascine di Varese Ligure con le piante in emergenza. A destra, il raccolto di una pianta di Q6.

Conclusioni

Questo primo anno di coltivazione diffusa delle varietà della serie Rubra Spes ha fornito utili indicazioni per procedere nel lavoro di selezione delle linee rimaste.

Al contempo, l’attività dimostrativa ha generalmente evidenziato i pregi delle nuove varietà, al netto delle avversità di origine diversa (climatiche, faunistiche) che hanno inciso negativamente sulla coltura, in particolare nelle aziende poste alle altitudini inferiori.

Se si considerano le quattro aziende “montane” (Villa Rocca, Ravera, Buscaglia e Le Cascine) i risultati sono stati positivi, escludendo l’azienda di Rovegno che ha perso quasi tutta la produzione a causa dei cinghiali. In particolare la Rubra Spes ha fornito rese molto alte (da 6 a oltre 10 kg per ogni kg di seme utilizzato), con pezzatura dei tuberi medio-grande e assai regolare.

In queste aziende la Rubra Spes si è dimostrata più produttiva della Quarantina Bianca, confermando anche una maggiore resistenza alla scabbia e alla peronospora.

Le aziende più vicine alla costa hanno ottenuto risultati nettamente inferiori, ma generalmente in linea con la produzione ricavata dalle altre varietà coltivate, compresa la Quarantina Bianca. L’impressione che si ricava da questo primo anno di sperimentazione diffusa è che il ciclo medio-tardivo delle nuove varietà le renda maggiormente adatte per la coltivazione in altitudine, mentre più in basso occorrerebbe anticiparne la semina per evitare alle piante lo stress delle alte temperature estive proprio in corrispondenza del pieno sviluppo vegetativo (fioritura).

Figura 36 — Rubra Spes (a sinistra) e Quarantina Bianca a confronto.

Alla maggiore vigoria della Rubra Spes corrisponde una resistenza più elevata nei confronti di malattie e stress idrici, in particolare in ambiente montano. A quote inferiori, la Quarantina si avvantaggia di un ciclo vegetativo più breve rispetto alla Rubra Spes.

Figura 37 — L’immagine evidenzia la differente resistenza alla peronospora tra la Rubra Spes (in primo piano) e la Quarantina Bianca (sullo sfondo). Mentre la prima non manifesta sintomi di malattia, la Quarantina risulta estesamente colpita dal fungo a livello fogliare.
Figura 38 — La Rubra Spes presenta tuberi fortemente attaccati agli stoloni, generalmente corti.

Dati rilevati: