Oggi comincia il domani

“Siam pronti alla vita l’Italia chiamò”

Una mattina iniziata da protagonisti, con la città di Milano al centro dell’attenzione per l’inizio dell’Expo. Lavori che andavano avanti da anni nonostante indagini, brutture, ritardi, polemiche, scoramento generale, arresti, ancora e ancora polemiche, lavori in disastroso ritardo: stamattina ce l’abbiamo fatta.
Abbiamo presentato al mondo la faccia migliore dell’Italia, quella che è in grado di realizzare capolavori nonostante le difficoltà, quella che eccelle, meraviglia, è affidabile, operosa, ingegnosa.
La bellezza di Expo la conosceremo sempre più nei prossimi mesi, per oggi mi basterebbe se ci concentrassimo tutti per un minuto sul tema “Nutrire il pianeta, energie per la vita”.

Poi il black-out. La città presa d’assalto da qualche centinaio di manifestanti vestiti di nero. Le immagini che scorrevano in televisione sembravano venire da un film: auto bruciate, vetrine spaccate, fumogeni, un fiume di violenza che ha lasciato il centro di Milano, appena rimesso a nuovo per Expo, completamente imbrattato e deturpato. Al di là della quantità di polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico (siamo un paese di santi, poeti, navigatori e abili prefetti), una cosa ha lasciato tutti a bocca aperta.

I Milanesi vogliono riprendersi Milano. Ripulendola.

Non solo dire “no” alla violenza, ma proprio riprendersi le strade e le piazze vandalizzate. Sarà perchè siamo abituati a non stare mai con le mani in mano, perchè siamo una città solidale senza bisogno di troppe smancerie, sarà perchè amiamo questa città, sta di fatto che nemmeno un’ora dopo già si vedevano le prime immagini di cittadini con detersivi, spugne, scope, guanti e stivali nelle strade del centro pronti a risistemare la devastazione lasciata da chi gioca a fare la rivoluzione.
Domenica 3 Maggio sarà una giornata interamente dedicata a rimettere in piedi la nostra città, non saranno certo 2 gocce d’acqua a spaventarci.

Siam pronti alla vita, l’Italia chiamò.