La storia di David Nolent

Ho preso la scossa e ho visto la morte da molto vicino… Ero paralizzato dalla corrente che attraversava tutto il mio corpo. Stavo prendendo la scossa solo da 40 secondi ma in quel momento tutto mi sembrò durare un’eternità. Vedevo la gente che mi guardava senza capire perché avevo smesso di suonare la chitarra e di cantare. Ho pensato: “Se nessuno ferma questa corrente, tra 2 secondi il mio cuore smetterà di battere.”

Per fortuna, Eric il bassista gridò: “Staccate tutto, David sta prendendo una bella dose di corrente!” E fu una liberazione. La mia chitarra era rimasta appiccicata alle mie mani che erano state gravemente bruciate. Ero completamente stordito, come un pugile che ha preso un montante e che tenta di rialzarsi. Era il 1997 ad Arras nel nord della Francia, più precisamente il 21 Giugno durante un Festival. Quel giorno vidi la morte da molto vicino…

Ovviamente, con il profondo rammarico della mia band, il concerto all’aperto dovette essere annullato. Dopo aver ripreso i sensi e mentre aspettavo di essere curato, decisi di passeggiare nei vicoli di Arras per ascoltare gli altri gruppi musicali. Quell’esperienza mi aveva veramente sconvolto in tutto il mio essere. “Sono quasi morto”, pensai. “Se fossi morto, dove sarei adesso?” e “Quel Dio d’amore in cui ho sempre creduto, chi è veramente? E perché credo che sia ‘amore’ senza che l’abbia mai visto?”

Proseguivo il mio cammino quando la mia mente mi riportò 2 anni prima a Evreux in Normandia. Rividi Stéphanie piangere a dirotto… Ancora non capivo perché l’avevo fatto… Avevo solo voluto fare come tutti i giovani della mia età… avere una prima esperienza… uscire con qualcuno. Ma bisogna dire che sin dall’inizio non ero molto convinto di quella relazione. E dopo un anno arrivò quel che doveva arrivare, avevo “rotto” con lei prima di partire per proseguire i miei studi a Lilla. Era distrutta. Nemmeno 2 anni dopo quel fatto non riuscivo a perdonarmi. Non ero in pace né con me stesso né con Dio. Avevo spezzato il cuore di una persona. Si era ripresa? Mi sentivo così colpevole…

Sei mesi più tardi partivo per l’Inghilterra per terminare i miei studi d’ingegnere come studente Erasmus. Lì incontro Marc, un ragazzo con cui parlo della Bibbia e di Gesù. Gli dico di essere contro la religione perché secondo me non è andando in chiesa che diventiamo migliori. Gli dico anche che siamo tutti peccatori ed io il primo, e che è sufficiente cercare di fare il bene.

Ciò che condivise in seguito con me cambiò tutta la mia vita. Mi disse che la Bibbia non punta verso una religione ma verso una relazione con Dio e che sono gli uomini ad aver creato tutti quei riti e quelle liturgie incomprensibili. Poi mi disse che il messaggio centrale della Bibbia, non è “vai in chiesa” ma “ricevi Gesù, il dono di Dio!” “Gesù è il Figlio di Dio che si è fatto uomo per darsi in sacrificio sulla croce per togliere le nostre colpe e caricandosi dei nostri sbagli.” Quando udii queste parole, ebbi la convinzione che fosse vero e, soprattutto, sentii la colpevolezza di tutti i miei peccati volare via! Sentii immediatamente la presenza dell’amore di Dio e una pace indescrivibile!

Da quel giorno, quella presenza c’è sempre e la mia vita è completamente cambiata in positivo. Anche se non è tutti i giorni facile, so che Dio è mio Padre, che Egli è lì e questo fa una grande differenza!

Oggi sono sposato con la meravigliosa Iryna e abbiamo 2 splendide bambine che si chiamano Maria e Anna! Andiamo in una straordinaria chiesa nei dintorni di Parigi dove incontriamo altri credenti che vivono la stessa relazione con Dio come noi.

Anche tu puoi conoscere quel Padre incredibile!

David Nolent

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