Ma quale luna di miele

Paul: Nessuno ce l’ha mai detto direttamente, ma molti pensavano “Non siete troppo giovani per sposarvi?” Forse lo eravamo. Tutti i nostri amici erano ancora all’università, non avevamo piani per il futuro (o soldi), ma eravamo follemente innamorati e convinti che (come dice la canzone) l’amore era tutto quello di cui avevamo bisogno.

Lesley: Sapevamo che la comunicazione era difficile, ma eravamo sicuri che una volta sposati, tutti i nostri problemi sarebbero rimasti un ricordo. Guardando indietro, l’ignoranza e l’arroganza sono stati una combinazione fatale: Il nostro sarebbe stato il matrimonio perfetto.

Paul: Non ci volle molto perchè i problemi iniziassero a venire a galla; infatti non abbiamo nemmeno fatto in tempo a finire la luna di miele che ci siamo resi conto che avevamo delle aspettative molto diverse per quanto riguarda i ruoli, il tempo, il sesso, le amicizie… praticamente per tutto. Vivevamo entrambi in una nuova città senza il sostegno di amici e parenti e abbiamo iniziato a sentirci come se la vita stesse cadendo a pezzi. All’esterno eravamo gli “sposi novelli”, dove tutto era felicità coniugale; ma all’interno la comunicazione si era spezzata e ci stavamo entrambi segretamente chiedendo se avessimo fatto un errore irreversibile e se c’era un modo per uscirne.

Lesley: Avevamo una cosa dalla nostra parte: eravamo entrambi abbastanza convinti che Gesù ci poteva aiutare. Avevamo entrambi visto la nostra fede fare la differenza in molti modi diversi, ma questa era una di quelle cose che ci faceva dubitare di quello che Dio era capace di fare. Poteva Dio davvero rimettere di nuovo insieme un matrimonio nonostante la nostra testardaggine e il dolore? Poteva Dio togliere quei blocchi che si erano creati?

Paul: Così abbiamo pregato. Non sapevamo davvero cos’altro fare. Principalmente quando eravamo da soli, ma nei mesi seguenti anche insieme. Più pregavamo, più iniziavamo a vedere noi stessi e gli altri nel modo in cui Dio ci vedeva- non coprendo le parti negative, ma riconoscendole come lavori in corso e cercando di chiedere forza per perdonare l’altro, invece di cercare di cavarcela da soli.

Lesley: il primo anno è stato il più difficile, fino ad ora, ma la determinazione di lavorarci su è stata la chiave per costruire le fondamenta che non abbiamo messo prima di sposarci. È difficile guardare indietro e pensare ad un periodo che è stato molto doloroso, soprattutto perché ora siamo completamente diversi. Potrà sembrare un cliché ma Paul è davvero l’uomo migliore che io conosca e per farla breve, lo amo più di ogni altra cosa.

Paul: quest’anno sono 25 anni da quel primo anniversario e amo mia moglie più oggi di prima.

Paul and Lesley

http://mystory.me/story/paul-lesley-cheesman/

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