Buongiornissimo, Buondì?

E’ bastato inserire un asteroide nella pubblicità di una merendina per scatenare il putiferio. Fior fior di giornalisti, saggisti, filosofi e scemi di guerra da social in queste ore si stanno sperticando sulla trovata pubblicitaria di una nota azienda dolciaria che, a giudicare da come sta andando, ha fatto davvero centro. Che siamo un paese strano è noto da tempo (martedì scorso abbiamo parlato di gente che denuncia Corto Maltese, per intenderci) e non perdiamo occasione per dimostrarlo quotidianamente. Personalmente lo spot l’ho visto solo una volta e, a dirla tutta, non mi sono mai potuto permettere neanche i Buondì (coi miei guadagni mensili viro, generalmente, sui croissant scrausi negli scaffali in basso dei supermarket) ma vorrei rimembrare alla nostra opinione pubblica, che davvero non ha una mazza da fare, di cose ben peggiori capitate nella tv italiana. Abbiamo avuto tizie mezze nude che si muravano vive in un acquario destinate a morte certa, e solo dopo diverse visioni si riusciva a capire che sponsorizzavano un silicone. Abbiamo avuto uno spot in cui una tizia vestita da supposta bussa a casa di una signora, visibilmente costipata, e tutti possiamo capire quale sia stata la sua ingloriosa ma efficace fine. Tempo fa lagggente ebbe anche a che ridire per uno spot di un chewing gum in cui un ridente scoiattolo, dopo aver masticato il confetto bianco, emetteva delle scorregge in grado di congelare l’ambiente circostante. Quello spot fu censurato per “contenuto non consono alla pubblica morale”. Poi, però, stupri e violenze riempiono pagine di giornali e telegiornali, con tanto di particolari e servizi di approfondimento. Però sull’asteroide finto apriti cielo, un “attentato alla famiglia” sono arrivati a scrivere. Perché, ricordiamolo, da queste parti il massimo dello spot è la famiglia del Mulino Bianco, dove c’è il tizio che parla con le galline. E, purtroppo, niente asteroidi lì intorno.

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