Fare Sistema per gli innovatori Italiani. Il dietro le quinte dell’accordo tra iStarter e Digital Magics.

Me la ricordo benissimo quella mattina di inizio Dicembre a NYC. Sarei rimasto circa 20 giorni nella grande mela per preparare la data americana del Made in Italy 2020, il primo tour globale (Londra, Pechino, NYC) disegnato ed organizzato da iStarter per presentare le migliori scale-ups Italiane ad investitori internazionali.

Con gli occhi semi aperti ancora nel letto stavo sfogliando il mio twitter feed per controllare cosa stesse succedendo nel mondo. Dopo qualche colpo di dito sullo schermo, la mia attenzione viene catturata dall’annuncio di Marco Gay di voler aprire Digital Magics a Torino.

Da diverso tempo pensavo che un accordo con Digital Magics fosse auspicabile vista la nostra complementarietà. Il nostro focus sull’accelerazione delle scale-ups in ambito internazionale ed il loro focus sull’incubazione completano a vicenda il nostro portafoglio. Mandiamo letteralmente 800 mail all’anno a startup ed imprenditori promettenti dicendogli di ricontattarci quando avranno consolidato le metriche e saranno cresciuti. Grazie ad un accordo con Digital Magics, avremmo avuto cosa offrire ai più acerbi ma promettenti imprenditori.

Tempo di finire l’articolo e sto già telefonando a Marco per dirgli che a Torino Digital Magics ed iStarter non possono che aprire insieme. Marco quasi non mi fa’ finire la frase e mi da’ ragione, iniziare questo percorso insieme è un’opportunità per le nostre società ed ancora di più per l’ecosistema Piemontese.

Sia io che Marco siamo nati a Torino e conosciamo bene il potenziale della nostra città. Quel potenziale mai ostentato in chiaro stile sabaudo, ma sempre concreto. Di concretezza, il mondo delle startups ha un gran bisogno. Ci salutiamo convinti che insieme possiamo aggregare le energie migliori di chi vuole fare di Torino una culla dell’innovazione.

Dalle parole ai fatti e la strada si fa’ da subito in discesa. Quando si inizia a disegnare la squadra e si sceglie il leader del progetto. Il nome di Riccardo Ruscalla compare praticamente subito nella discussione. Riccardo è consigliere e socio fondatore di iStarter, era dal notaio nel 2012 quando i primi 35 soci (ora diventati 100) si lanciavano in questa pazza ed incredibile iniziativa chiamata iStarter.

Riccardo ha la fiducia di Marco che lo conosce per la sua tradizione imprenditoriale e per il lavoro fatto insieme ai tempi di Confindustria Giovani. Ricordo la cura con cui ho scelto le parole nella telefonata in cui introduco l’opportunità e la richiesta di prendere la leadership a Riccardo e la sua gentilezza nel prendere del tempo prima di darci una risposta. La suspense dura qualche settimana e si conclude con la buona notizia; Riccardo è felice di far parte del progetto.

A cavallo tra Natale e il nuovo anno, si iniziano a mettere per iscritto i termini dell’accordo. iStarter metterà a disposizione il team di Torino di IStarter e l’esperienza di Riccardo per offrire i servizi di incubazione a marchio Digital Magics Torino powered by iStarter.

Le trattive continuano serrate con la benedizione di TIP, principale azionista di Digital Magics. La relazione si consolida e l’ambizione cresce. L’accordo si estende a Londra. Sarò io insieme al team locale di iStarter a dare accesso al mercato Inglese alle migliori società del portafoglio Digital Magics.

Il resto è cronaca di questi giorni, tanti articoli che parlano dell’accordo, ma ora non è più tempo di parole, è tempo di concretezza e di rimettersi a lavorare.

Se vuoi approfondire:

· Sito iStarter

· Sito Made in Italy 2020

· Sito Digital Magics

· Mio profilo Twitter