Io vado in banca… stipendio fisso… così mi piazzo e non ci pensiamo più.


Così cantavano I Gufi nel lontano 1966. Era il massimo della sicurezza, da contrapporre alla intraprendenza più infida del boom economico. Ora che tutto questo è solo storia, capiamo che nel futuro prossimo i dipendenti delle banche saranno probabilmente soltanto sistemisti, negoziatori e addetti ai call center. Le operazioni di sportello saranno fra poco solo transazioni online e già ora le concessione di prestiti sono valutate dagli algoritmi del software :-D

In ogni categoria stiamo toccando con mano i risultati di due fattori fondamentali. Siamo troppi per i lavori tradizionali e siamo troppo pochi per i nuovi lavori.

Pochi stanno preparandosi per le nuove opportunità.

Perché a volte senza accorgercene abbiamo inseguito i sogni dei nostri genitori. Perché nonostante tutto abbiamo la pancia piena, anche se magari pochi contanti per la ricarica dello smartphone. Qualcuno crede che gli affamati ci abbiano “rubato” il lavoro. (lo abbiamo ceduto noi volentieri perché era troppo faticoso )

Quelle belle cose che avete studiato finora purtroppo non servono a trovare un lavoro nuovo.

E’ una buona base, sì cultura certo, è umanamente qualificante, è una soddisfazione, è una prova di status sociale, il nonno vi ha anche regalato un orologio… Embè?

Rimettevi in gioco alla svelta o quelli più giovani vi bruceranno le possibilità che nascono ogni giorno. Al Politecnico di Milano abbiamo un Master, uno di quelli che vi prepara a questo scenario incombente, scegliete noi o qualche altro che vi garantisca di insegnarvi a progettare.

marcello@cividini.net