SNAPCHAT: COSA SONO LE LIVE STORY E COME USARLE PER IL BUSINESS
“La vita è più divertente quando si vive ogni momento. Happy Snapping!” è il pay-off che trovate quando scaricate Snapchat, piattaforma social i cui utenti target hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni. Nell’articolo Snapchat: 5 motivi per sceglierlo ho elencato i miei buoni motivi per iniziare ad usare quest’app. Tutti sono collegati al fatto che ritengo Snapchat un ottimo strumento per le aziende da integrare nella propria strategia di marketing. Tra i motivi, ho evidenziato la sezione delle Live Story.
Come funzionano le LIVE STORY: ve lo spiego in un video
Le Live Story permettono agli utenti di Snapchat che si trovano a uno stesso evento o in uno specifico luogo di contribuire con i loro snap ad una stessa storia. Il risultato finale sarà un collage di storie, come pagine di un unico libro multimediale raccontato da un’unica community sotto diverse prospettive e punti di vista. Ovviamente, bisogna che siano attivati i location services.
Se tra le storie individuo un contenuto che non è coerente con le linee guida della community di Snapchat (le trovate qui), posso segnalarlo tenendo premuto sullo snap.

Scopriamo le Live Story insieme… live.
Il video ci ha portato in Brasile. La Live Story dedicata al Carnevale di Rio ci ha fatto vivere le emozioni dell’evento, rendendoci protagonisti di qualcosa a cui fisicamente non potevamo partecipare. In più, i contenuti condivisi sono autentici, esclusivi e coinvolgenti. La perfetta formula per una strategia content di successo.
Facile quindi pensare all’elevata potenzialità dello strumento, applicabile in più ambiti.
Snapchat: un possibile strumento di digital marketing?
Immaginiamo di tornare all’estate del 2006. Se già fosse esistito Snapchat, da quante angolazioni avremmo potuto vedere quell’epico rigore di Grosso?
Credo vivamente nel potere del visual storytelling se vogliamo far vivere a 360° ciò che un brand vuole comunicare. Nel caso degli eventi sportivi, ad esempio, Snapchat è la soluzione ottimale per far respirare a pieno l’atmosfera . Non solo diverse prospettive di un calcio d’angolo, ma anche il clima che si vive negli spogliatoi, interviste ai calciatori, la vitalità dei tifosi.
Pioniere è stato Wimbledon che nel 2015 ha pensato di creare un proprio branded social media channel aprendo un account su Snapchat, per suscitare maggiore interesse in chi attende il match in Tv. Lo scopo è stato quello di puntare su un nuovo target, quello delle generazioni più giovani.

L’uso di questo social, seppure più “giocoso” e meno informativo di Twitter o Google +, garantisce la viralità di un evento. Grazie ad esso, si è mostrata l’altra faccia di Wimbledon attraverso la funzione Our story. Ognuno ha potuto far vedere “the other side of Wimbledon”.
Di seguito, quello che ha detto in un’intervista la Digital Strategy Director di Wibledon Alexandra Willis: “It’s all about trying to show Wimbledon to a different audience. It’s about engaging with a younger generation. We wouldn’t want to get to a point where our audience is getting older and we haven’t found an entry point to them.”
In conclusione, divertirsi e divertire con una piattaforma social che consente a qualsiasi brand una strategia di storytelling di successo. Ne parlerò nel prossimo articolo.
Happy Snapping!