Emergenza Incendi e riforme dissennate

Cosa (eufemismo) dovremmo mandare al rogo?

È bruciata gran parte della montagna sopra Palermo dove abito.

Stamattina ci siamo svegliati con le fiamme di un incendio quasi in casa. 
Lasciamo perdere la paura. Alberi che hanno impiegato decenni a crescere, sottobosco, piccoli animali che non saranno riusciti a scappare, ridotti in cenere.
E già la montagna nera inizia a franare in più punti.

Doloso? Sicuramente. L’autocombustione è una fandonia.

E poi senti alla radio che a causa della riforma #Madia che ha accorpato i forestali ai carabinieri, per motivi burocratici, in questi giorni di emergenza incendi gravissima in tutta Italia, dei 36 elicotteri del servizio antincendio se ne sono potuti alzare in volo solo 4 e che degli 8.000 forestali soltanto 336 possono fare servizio antincendi. 
Grazie a Renzi e a tutta la Banda Bassotti fiorentina.

E non mi parlate di storytelling renziano ché le narrazioni sono altre cose. Serie. Di cui avere rispetto, nate con l’Uomo. Da sempre.

Così come la professionalità di chi governa un Paese.
Potremmo cominciare dall’esigere che siano pubblici e pubblicati i curricula e le specializzazioni di chi occupa posti chiave e dalle cui scelte dipende la vita e il benessere di 60 milioni di italiani.

Sparti i Canadair in aiuto ce li mandano Macron e la Francia.

Ringrazio il Corpo Forestale e i Pompieri che sono arrivati subito, si sono spesi senza tregua e ci hanno sostenuti in queste ore di paura.

Photo by Mandy Beerley on Unsplash. 
Non avevo neanche voglia di fare una foto dal vivo, è come se bruciasse qualcuno di famiglia.

E comunque qui si può approfondire https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/con-la-legge-madia-restano-a-terra-28-elicotteri-su-32/

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