Processing community hangout 2 in italiano

Codice Inutile
Aug 19 · 10 min read

Ospitiamo il primo report del PCD Italiano (canale #pcd-italiano sullo Slack della Processing Foundation)

Image for post
Image for post

Intro

A seguito del successo del Processing Community Day 2019 la Processing Foundation ha deciso di concentrare i propri sforzi nel 2020 a supporto delle comunità locali sparse in giro per il mondo. La situazione corrente ha posto nuove sfide per l’organizzazione e la partecipazione agli eventi portando al passaggio dal formato conferenza verso incontri virtuali strutturati ma liberi nell’accesso e nella programmazione.

Quest’anno l’incontro si evolve grazie all’incontro fra Federico Pepe di. associazione Codice Inutile e Daniele Tabellini di Unirsm Design, le due realtà che hanno organizzato gli eventi PCD 2019.

Dal primo passo di mettere in comunicazione le realtà italiane si è stabilito un contatto continuo con la scena internazionale tramite il canale ufficiale Slack della Processing Foundation dedicato al PCD 2020, e poi sul canale pcd-italiano, da questo confronto è nata l’idea di unire le forze tra gli organizzatori italiani con l’obiettivo di costruire una comunità PCD che parla italiano. Niente geografia, solo una vecchia lingua comune.

Online hangout

Gli incontri virtuali si sono rivelati una risorsa preziosa per la comunità di Processing, mancando la possibilità di ritrovarsi a condividere le esperienze di persona che ha sempre caratterizzato queste iniziative ci ha dato la possibilità di spaziare con i contributi e i discorsi oltre ai confini nazionali e riflettere sulla posizione e il contributo che l’ambito italiano può apportare con i suoi tanti educatori, artisti, tecnici e designer sparsi in tutto il mondo.

Inoltre ci ha permesso di avere gli interventi di ospiti internazionali:

  • Saber Khan: responsabile community di Processing. saber@processing.org
  • Naoto Hieda: Tokyo hangout. @naoto_hieda
Image for post
Image for post

Format

Programmazione

Ispirandosi all’esperienza del primo hangout organizzato internazionalmente abbiamo utilizzato due modalità: le lightning talk, presentazioni rapide con dimostrazione che si adattano bene alle possibilità delle piattaforme di streaming, e un momento di dibattito per il Q&A e scambio.

La durata totale è stata di 2 ore dalle 18 alle 20 comprese presentazioni iniziali e 9 presentazioni.

Contenuti

I temi delle presentazioni sono stati proposti dai partecipanti su un documento condiviso durante il lancio dell’evento sui social network, è stato richiesto di occupare uno slot di tempo con la massima libertà di presentare un tema o un progetto, concluso o in sviluppo, incoraggiando l’uso di demo e la condivisione di materiali e repo github laddove disponibili.

Strumenti

La programmazione è avvenuta tramite doc condiviso:

https://docs.google.com/document/d/1HXSNDtXonzJazDdb8tVak-1W3CSR0CSC0DVz7EI11c4/edit

Durante l’incontro oltre alla registrazione degli interventi (non pubblicata) sono stati raccolti riferimenti e annotazioni in modo collaborativo via Etherpad: https://etherpad.wikimedia.org/p/pcd-italiano-01

Image for post
Image for post

Talk

Naoto Hieda

Dopo la riuscita del Processing Community Day in Tokyo (2019) era prevista un’edizione 2020 cancellata a causa della pandemia di Covid-19. In tutto il mondo i tanti community day previsti per Febbraio-Marzo 2020 si sono stati spostati online organizzando Processing Community Hangout virtuali e legati alle comunità locali. Durante il primo hangout organizzato internazionalmente 30 presentatori hanno mostrato i loro progetti alla comunità per una durata di 6 ore: giochi, progetti interattivi e molto altro.

Report dell’evento: https://naotohieda.com/blog/processing-community-hangout-2-en/

Image for post
Image for post

Carattere generativo

Bruno Capezzuoli di studio Ultravioletto partecipa alla progettazione di design interattivo: installazioni digitali, meccatronica, eventi utilizzando come strumenti principali: Processing, Touchdesigner, Unreal Engine, Unity.

La presentazione riguarda un font generativo parametrico. Le lettere vengono costruite partendo dalla grandezza del glifo e derivandone le dimensioni e gli spessori in modo da poter generare corpi e pesi diversi della famiglia della font.

Il concetto introdotto nello sviluppo sono gli handler, maniglie che influenzano le distanze fra gli elementi e le curve, questi possono essere variati in modo interattivo nello sketch. Questo serve sia a fini pratici che stilistici visto che si possono ottenere variazioni anche estreme di proporzioni fra le forme mantenendo le dimensioni coerenti sia modificare le forme spaziando da curve geometriche ad angoli smussati che ricordano i font OCR.

Il font è disponibile come work in progress su GitHub.

L’output immaginato è un video musicale in cui il testo si visualizzi nel tempo evolvendo le sue forme secondo il ritmo del brano. Altri usi potrebbero essere nell’adattamento di testi allo spazio fisico, alle infografiche e all’arte generativa.

Tech’s Moon

Andrea Brogi e Andrea Trovato presentano un progetto realizzato a Pisa prendendo spunto dalle scoperte di Galileo Galilei.

Come strumenti sono stati utilizzati Touchdesigner, per la gestione del kinect e dei proiettori, e Notch, per la generazione delle grafiche.

Ogni performance è diversa e unica grazie all’interazione con il pubblico, i cui movimenti vengono ripresi e analizzati come input per il comportamento delle particelle.

La performance si è avvalsa di una performer per le scene iniziali, il suo corpo è stato rilevato in tempo reale e in modo accurato tramite Kinect v2 e Optitrack mocap system in particolare per le mani. Inoltre è stato osservato come le persone non vogliono più essere passive ma attori nella performance.

Video dell’evento:

https://vimeo.com/abadesign/techsmoonfull

Image for post
Image for post
Image for post
Image for post

Uncharted – cartografare comunità online

Irene trotta (@iretrtr) è una data visualization designer, che collabora attualmente con Accurat (Milano), e presenta il suo progetto di tesi magistrale sviluppato a @unirsmdesign: «Cartografia digitale e indagine etnografica di comunità online. Metodi, approcci e prototipi.»

Il tema è visualizzare comunità on-line come cartografia di luoghi verosimili, in cui gli utenti sono gli abitanti e le loro relazioni delineano le caratteristiche fisiche e politiche del luogo stesso. I dati per la prototipazione sono stati reperiti dalle comunità su Reddit (subreddit) in quanto open source e. facilmente accessibili. Dopo un’esplorazione in p5.js il prototipo è stato realizzato realizzato con d3.js in 2D, ed è in studio una release in tre dimensioni utilizzando three.js.

Link al repo su GitHub: https://github.com/iretrtr/online-community-maps

Progetto online: https://iretrtr.github.io/uncharted_community_map_generator/

Image for post
Image for post

Sol Lewitt con p5.js

Francesca Sampietro, docente dell’Accademia di belle arti di Sanremo presenta le interpretazioni dei suoi studenti del lavoro di Sol Lewitt con p5.js nel corso di Applicazioni digitali per le arti visive.

Link alla presentazione https://bit.ly/2NubpHF

Negli esempi inclusi nella presentazione (p5.js) ha voluto condividere un’idea semplice per poter incuriosire gli studenti: abbinare un argomento di programmazione al lavoro di un’artista. Sol Lewitt si presta particolarmente perché come spesso avviene nel creative coding “Nell’arte concettuale l’idea o concetto è l’aspetto più importante del lavoro. […] L’idea diventa una macchina che crea l’arte.”

Image for post
Image for post

Il racconto passa dalla presentazione degli sketch e si concentra sull’esperienza come docente di un corso che per la prima volta si è svolto interamente online, le modifiche che alla didattica e nel metodo di insegnamento del creative coding che sono state necessarie a causa del lockdown. Grazie alla didattica a distanza (DaD) ha potuto cambiare approccio e spendere il monte ore per discutere i temi e incoraggiare gli studenti a sperimentare nuove soluzioni, piuttosto che a spiegare e correggere il codice. L’esperienza è stata molto positiva e grazie al web editor e alla documentazione, non ci sono state difficoltà di set up e di ulteriore invio di dispense tecniche.

Image for post
Image for post

MiniRogue

Paolo Petrangolini insegna a San Marino a @unirsmdesign e ad Ingegneria, a Rimini alle superiori ad un Istituto Tecnico. Durante il lockdown si è interessato ai videogiochi… ha scoperto la categoria di gioco Print & Play: faccio un gioco e lo condivido, tu stampi e giochi. In particolare si è interessato al gioco MINI ROGUE da houseofgames.it e in pratica l’ha reso online seguendo il concept “From Print & Play to Upload & Play“. Qui è disponibile un prototipo con la versione online creata https://gamesforteachings.altervista.org/MiniRouge/index.html

Proprio come se fosse un gioco da tavolo ma online!

Image for post
Image for post

Jan Voxel

Lorenzo fisico è un informatico e Cinzia Pietribiasi una regista teatrale e performer.

Da un’idea uscita leggendo Nature of Code di Daniel Shiffman – grafica generativa, organica, utilizzando librerie di simulazione fisica ad aiutare – nasce questa performance e installazione. Qui il video proiettato di sottofondo alla presentazione https://www.youtube.com/watch?v=ZG_55pLX-0s

Il progetto ha avuto un suo debutto parziale in forma di solo video in teatro a Parma (sono di Parma e Reggio Emilia) al Teatro Lenz Rifrazioni da sempre attento ai nuovi linguaggi. Questo autunno sarà in due gallerie d’arte in una forma più estesa come vera e propria installazione. Con radiografie sopra cucite a mano e messe sopra un negativoscopio. Vediamo velocemente un vero progetto di mixed-media, screen dal video appesi alle pareti come quadri e il video… codice elaborazioni dei racconti di Shiffman sui campi di forze e una parte di linee colorate che uniscono i contorni delle radiografie.

Image for post
Image for post

PCD Madrid

Alfredo Calosci (@alfredocalosci) racconta dell’esperienza con il PCD a Madrid 2019 e le principali attività del gruppo che organizza, che vanno oltre alla divulgazione di Processing.

Una novità rispetto ad altri formati è l’OSC party, un momento di creative coding collaborativo che prende il nome dal protocollo con cui i partecipanti collaborano.

Questo ci ha dato modo di parlare dei tanti strumenti open source per contribuire da remoto alla scrittura ed esecuzione di codice (come hydra) e di quelli basati su tecnologie web che si prestano come gli editor web app.

In questa occasione è stato dato spazio per contribuire al progetto ReCode, un’attività di curatela mirata alle opere di arte digitale e programmata allo scopo di mantenere e portare i codici su piattaforme contemporanee, per conservare e divulgare queste opere alle prossime generazioni di artisti. Un passaggio importante è dato dal formato di opere pensate sui mainframe da portare oggi verso script per il web per la massima accessibilità. I risultati sono stati raccolti in una galleria pubblica qui.

Image for post
Image for post

Amazon Music dataviz

Pasquale Davide Rana presenta una visualizzazione animata nata come progetto studentesco e in corso di aggiornamento.

I dati degli ascolti di Amazon Music (Alexa) del 2020 da gennaio ad aprile vengono rappresentati su una linea del tempo. I dati pubblici attuali comprendono i volumi di ascolto e i timestamp, non sono strutturati ma sono gli unici disponibili e devono essere richiesti direttamente all’azienda, al momento è stata fatta la richiesta per i dati della seconda metà dell’anno, che potrebbero essere rappresentativi del periodo centrale della quarantena.

Image for post
Image for post

Dibattito

Comunità

Alle presentazioni, dopo una breve pausa, è seguito un momento di confronto libero in cui sono emersi molti temi relativi alla comunità creative coding attuale.

La varietà di professioni e obiettivi è nota dagli inizi del campo a cui si aggiunge la varietà geografica e linguistica. In equilibrio tra il mantenere l’identità delle comunità locali e l’apertura alla scena internazionale, un rapporto portato a nuovi livelli dalla necessità di tenere gli incontri online in diretta che facilita la presenza di ospiti internazionali.

Tra i partecipanti all’incontro si rifletteva anche una continuità fra le generazioni tra i professionisti, gli artisti e gli educatori e gli studenti di tutti i livelli, e gli appassionati ai temi della tecnologia e della creatività.

Educazione e open source

Il tema più rilevante emerso dai partecipanti, forse per la natura di molte delle nostre inclinazioni professionali, è stato quello della didattica, a comprendere il creative coding come materia e come metodo per l’avvicinamento e l’approfondimento alle materie tradizionali, in particolare le scienze, il progetto e l’innovazione, ma potenzialmente molte altre. Il tema si è intrecciato più volte con osservazioni e stimoli sull’uso (e la creazione laddove possibile) di strumenti e licenze open source e libere, come approccio e metodo di lavoro.

In parallelo il tema della motivazione degli studenti per portare a termine progetti completi nell’arco della durata dei corsi. Educatori di diversi livelli scolastici dalle primarie alle università hanno raccontato le loro strategie per stimolare interesse, evidenziando per gli studenti più giovani il bisogno di mantenere la didattica coinvolgente e seguire i ritmi di apprendimento, mentre crescendo sia importante fare leva sulla formazione già acquisita e promuovere la collaborazione e lo scambio nei gruppi di lavoro.

È uscita la proposta di un nuovo hangout sul tema educazione e metodologie da tenersi al termine dell’estate dove approfondire tematiche quali:

  • adattare la didattica a metodi e fonti per la ricerca
  • motivare gli studenti al progetto
  • organizzare il lavoro, confrontarsi sull’importanza di avere obiettivi (mostra, progetto collettivo, etc.)
  • l’uso di licenze aperte per i risultati dei corsi e i significati da render consapevoli dell’uso di strumenti open source per la progettazione e il coding
  • problematiche dell’insegnamento formale, da complementare con un insegnamento per concetti
  • generazione delle idee, da parte degli studenti, per temi, etc.
  • analizzare e presentare i progetti scolastici nei tempi dei corsi
  • didattica ai più giovani, efficace superare il formato e le motivazioni «scolastiche»

Ringraziamenti e auspicio

Si ringraziano tanto tutti i partecipanti, gli intervenuti e gli organizzatori senza distinzione alcuna. Solo insieme si è. Si ringrazia l’associazione Codice Inutile per l’ospitalità di questo report.

Ci lasciamo con l’auspicio di vedersi in autunno in diversi posti online, e magari anche non, per parlare di educazione, inclusione, open source e creative coding. Se volete contribuire siete benvenuti sul canale ufficiale Slack. Ci si vede in giro. Buona estate.

Canali e contatti

Hashtag per i social: #PCDItaliano

Canale Slack Ufficiale: https://bit.ly/3ggUw0d (Processing Foundation)

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch

Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore

Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store