BookCity. Mille storie. Mille idee.

Mille storie. Mille idee. Mille opportunità.

A concludere la quinta edizione di BookCity ieri è stata Clara Sánchez che, al Teatro Franco Parenti ha presentato il romanzo “Lo stupore di una notte di luce”.

Nel mezzo, una moltitudine di eventi.

Il mio BookCity si è aperto con Giorgio Serafini Prosperi e il suo romanzo, “Una perfetta geometria”, alla Feltrinelli in galleria.

Non è potuto assolutamente mancare l’appuntamento con Book a Book, che ci ha parlato di quando sono i lettori a decidere, attraverso il crowdfounding, pratica che in Italia comincia a riscuotere parecchio interesse e sta suscitando sempre maggiore interesse. In sala, Cristina Gianotti e Chiara Bonetti ci hanno raccontato la loro esperienza con Book a Book, da quando — e come — sono entrate in contatto fino al percorso, che Camilla ha definito una bella avventura (per apprendimenti su Book a Book, leggi qui).

Ieri, invece, abbiamo incontrato Chiara Beretta Mazzotta e Elisabetta Bucciarelli (La resistenza del maschio, NN Editore) per due eventi. Abbiamo inaugurato la mattinata parlando di libri piccini e idee grandiose, di quando cioè il libro non sono diventa una scommessa, ma quando se ne fa un’arte. Già perché i libri si possono fare anche con il residuo delle olive e con quello dell’uva.

E poi, nel pomeriggio, la diretta più attesa: abbiamo seguito il dibattito sull’importanza dei social network nell’esistenza di un libro. Quanto valgono per la promozione, per la divulgazione, e persino per la vendita? Quali sono quelli che brillano ancora di luce propria, e quelli che ormai stanno sempre di più appassendo? Gli esperti rispondono! Per scoprirlo basta cliccare qui!

Insomma, questo BookCity è un magone. È stata un’esperienza bellissima e affascinante, il primo vero impegno di Coffee And Velluto.

Grazie a tutti coloro che mi — e ci — hanno ospitati.

E se credete che mi annoierò per un po’ vi sbagliate di grosso.

Appuntamento al 1° dicembre, con il compleanno della libreria Verso!