I personaggi — Federica Manzon

«Originariamente il mio romanzo avrebbe dovuto chiamarsi Romanzo. Poi la mia editor mi chiese di avere un pochino più di fantasia, e da lì ho cominciato a rileggere il testo per carpire una frase che potesse piacermi a tal punto da fungere da titolo del romanzo. Lessi una frase legata alla nostalgia dei vivi e scelsi subito quella. Quando poi incontrai la mia editor glielo comunicai. Peccato che lei non lo scrisse, lo tenne a mente. Qualche giorno dopo ricevetti una telefonata dalla casa editrice. Mi dissero: “Ci hanno detto che hai scelto il titolo. La nostalgia degli altri. Complimenti, un titolo bellissimo! A quel punto decisi di tenere quello, anche perché La nostalgia dei vivi mi sembrava un titolo da zombie!»

Ho incontrato ieri Federica Manzon in occasione dello Speed Book organizzato da Alessandra Pagani, che l’ha intervistata.

Ho finito La nostalgia degli altri, edito da Feltrinelli, il mese scorso, ma ho aspettato quest’incontro per raccontarvelo.

Federica Manzon è una autrice giovane e brillante, che continua a incassare meriti e mietere successi. Ha scelto un narratore per la sua storia perché non le piacciono i romanzi narrati in terza persona.

IL ROMANZO: Lizzie e Adrian lavorano all’Acquario. Il loro mestiere è quello di inventare storie, in un mondo dove ormai si costruiscono storie anche per pubblicizzare la pasta. Lizzie non lo nota subito, perché non le piace, lo trova bruttino. Ma, quando lo nota, entra in un vortice nella quale uscire è davvero difficile. La nostalgia degli altri è una storia attuale, che si svolge dietro lo schermo di un pc o il tastierino di un cellulare. È una storia in cui c’è una linea sottile che scorre tra verità e finzione. Ma noi, quanto siamo disposti a soccombere per sentirci felici?

Quanto costa: 16,00 € edizione cartacea

9,99 € formato EPUB da sito IBS

La frase: «Non credo che ci sia un modo per essere preparati alle cose difficili, quelle che ci piombano addosso senza tanti preamboli, e il nostro compito è sempre più serio di quello che siamo in grado di affrontare.»

Special song:

Elisa — L’anima vola