Siate forti, Siate coraggiosi, lunga vita all’Europa
L’altro ieri avevo provato a scrivere qualcosa riguardo gli eventi degli ultimi due giorni. Per chi leggesse questi pensieri in futuro, la settimana scorsa due uomini armati di tutto punto sono entrati nella redazione di un settimanale satirico, uccidendo 12 persone, inneggiando alla guerra santa islamica. Nel mentre, un altro si asserragliava in un supermercato, uccidendo 4 persone dopo aver freddato una poliziotta.
I miei sentimenti erano contrastanti. Da una parte non volevo esprimermi, dall’altra l’emozione del momento mi spingeva a farlo. L’ho fatto, sconclusionato e ubriacato dall’odio e dalla tristezza. Poi ho cancellato tutto perché non apportava nulla se non l’ovvia dimostrazione che anch’io ero stato ferito nello spirito.
Ci riprovo oggi, giorno in cui lo sgomento e la rabbia hanno lasciato posto alla tristezza e al lutto, per tentare di descrivere l’unico sentimento che -a mio parere- ha senso che esca dalla mia testa e se ne corra libero per il web.
Lunga vita all’Europa. Lunga vita al Popolo Europeo.
Le sue storie convergenti, spesso sanguinose, ma che hanno dipinto, assieme alle sue fondamenta filosofiche greco-cristiane, la tela di questa Comunione Morale.
Lunga vita alla Libertà di Espressione, e al sacrosanto diritto d’essere terribilmente sgradevoli in modo eclatante, gratuito, anarchico, superficiale, come i disegnatori del settimanale Charlie Hebdo.
Ma soprattutto, lunga vita al Valore della Vita Umana, all’incolumità, alla realizzazione del proprio progetto di felicità nel tempo che ci viene concesso, già poco e ricolmo di traversie.
Lunga vita anche a chi non ha saputo difenderci. A chi continua a ripeterci ossessivamente “non ti preoccupare, facciamo noi”. A chi non si fida di noi neanche quando ci chiede di confidare in loro, noi lo facciamo e finiamo in una cassa di legno.
Lunga vita a chi si prende le nostre bombe che erano per qualcun altro. A loro lo auguro ancora più forte, anche se so che non serve a niente.
Lunga vita a chi ci vuole male. A loro lo auguro più che a tutti gli altri. Perché sono convinti che oltre ad infedeli, siamo anche vigliacchi. Vi auguro di avere il tempo di verificare quanto vi sbagliate.