Prima dei Pokemon c’erano i mobili: app nel mondo del design

Non c’è dubbio, le app più popolari del momento sono due: le app che si basano sulla realtà aumentata e quelle che interagiscono con le cose nell’ormai noto paradigma dell’Internet of Things (IoT).

Per chi pensasse che questo tipo di applicazione sia adatta solo a chi gioca o per chi fa sport, basta guardare alle app nel mondo del design per scoprire che l’idea di Pokemon Go esisteva già in un catalogo Ikea di quattro anni fa e che l’Internet of Things può raccontare fiabe ai bambini.

La realtà aumentata dell’armadio Ikea

Nonostante sia stata resa famosa dal gioco Pokemon Go, la realtà aumentata è “una realtà” già da qualche anno. Che non serva solo per giocare ma che possa essere un validissimo strumento d’informazione, promozione e vendita commerciale lo dimostra l’ormai storica App di Ikea che dal 2012 si avvale della realtà aumentata per mostrare prima dell’acquisto come può stare in casa nostra un oggetto Ikea scelto dal catalogo.
Come funziona? Molto semplice, si sceglie dall’applicazione l’arredo che si vuole “provare”, si posiziona il catalogo dove vorremmo mettere il nostro mobile e visualizziamo attraverso la videocamera il risultato. Troppo ingombrante per il nostro monolocale? Meno male averlo scoperto prima.


I letti parlanti di LAGO che raccontano le favole

Arriviamo a un altro tema molto popolare: Internet of Things. Certamente tra qualche anno tutta la nostra casa sarà connessa a noi.

Foto dal Catalogo Becoming Kids di LAGO

Ma se è vero che per gli elettrodomestici essere connessi è ormai una realtà, che dire di un tavolo o un letto? L’esperimento è stato inaugurato da LAGO, noto e innovativo brand di design italiano, attraverso il progetto Talking Furniture, -letteralmente mobili parlanti- e consiste nel dotare i complementi di arredo di microchip interattivo LAGO con protocollo di comunicazione NFC. Questo permette agli smartphone dotati di questa tecnologia e dell’apposita applicazione di ricevere informazioni dai mobili solo avvicinando il dispositivo al chip. Le informazioni potranno cambiare a seconda del contesto o dell’oggetto. Le applicazioni possono essere straordinariamente varie. LAGO ha immaginato e applicato la tecnologia a letti per bimbi con le fiabe o cucine complete di ricette ma le potenzialità sono naturalmente vastissime.

Pubblichiamo l’originale Manifesto di LAGO:

#1 Immediate and simple.
#2 We design interiors for your interior life.
#3 We believe in the atoms and bits of human relationships.
#4 We have a compass — Head Heart Courage.
#5 We plan the solid to breathe life into the void.
#6 ____________________________
#7 Beauty lies in the vision of the whole.
#8 The essentials, for enduring over time.
#9 You are the design; we provide the alphabet.
#10 Creativity comes when you do what you love.
# 11 Never stop.

Virtuale come un desiderio

In entrambe le applicazioni, l’obiettivo è far vedere qualcosa che non c’è ma che potrebbe esserci e aggiungere un valore intangibile a un oggetto. Lo stesso principio fu adottato alcuni anni fa da altre applicazioni di realtà aumentata finalizzate alla pubblicità e vendita che simulavano come il prodotto si sarebbe potuto adattare al cliente. In un caso per un noto marchio di gioielli, in un altro per una catena di ottici.

INDE — Realtà aumentata su grande schermo per musei, parchi divertimento e centri commerciali

Mentre l’interesse per il gioco Pokemon Go sembra iniziare a scemare, la ricerca delle aziende in ambito app mobile sulla realtà aumentata e IoT, sembra appena decollato e promette di evolversi di pari passo alla tecnologia dei dispositivi.

Stay tuned!

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