Gli haters ai tempi di Facebook
Una pagina Facebook, O Principe, incita all’odio e plaude le azioni mafiose. In tutto questo Facebook dov’è?
Si sa, ai tempi dei social si può leggere di tutto. E quando si dice tutto si intende proprio tutto. Su Facebook, il social network con più utenti al mondo (circa 2 miliardi, ovvero il 70% della popolazione mondiale o giù di lì), esistono varie pagine che incitano all’odio.
Pagine razziste, xenofobe, fasciste e chi più ne ha più ne metta. Per quanto schifose, rappresentano pur sempre un pensiero di determinate persone. Ma le pagine facebook (ma anche i blog, i siti, gli spazi internet) che incitano al crimine, come O Principe, non sono ammissibili.
O Principe, una pagina facebook con oltre 62 mila followers, è uno spazio gestito da alcune persone napoletane (si presume, dato che molte frasi sono in dialetto napoletano e dato che nell’immagine di copertina c’è scritto “Forza Napoli”) che gioiscono, che condividono ogni giorno tutti i crimini commessi dalla mafia (eh sì, esiste ancora nonostante si cerchi di farci credere l’incontrario). Ma in tutto questo, facebook dov’è? Zuckerberg, se ci sei batti un colpo.

Ogni giorno vengono oscurate pagine che magari postano un video pornografico, una foto di un altro autore senza permesso o una canzone violando il copyright. Mentre pagine come questa, invece, riescono a pubblicare indisturbate.
A segnalare questa pagina ci ha pensato il personaggio pubblico Tommaso Longobardi tramite un post. La risposta di O Principe, nel commento al post, è stata la seguente:

Mark, ti serve altro?
