Il calcio della settimana, giocato dagli Avengers — CS S02 E32

In concomitanza con l’uscita del nuovo film degli Avengers, il calcio internazionale ci ha voluto ricordare come, nel bene o nel male, se lo amiamo così tanto è perché ogni domenica possiamo sederci sul divano e goderci sempre eroi diversi e stratificati. Eccone alcuni freschi freschi da questa settimana di calcio:

Alessandro Florenzi, eroe multiforme che ne vorresti 11 nella tua squadra
Polutropon è la parola che nella storia ha avuto due particolare interpreti: Ulisse nel proemio dell’Odissea e Alessandro Florenzi nella stagione 2014–2015.
Dopo l’ennesima partita “multiforme” il nostro ( che ricorda anche per statura e furbizia l’eroe greco, o almeno come ci è stato tramandato), ruba palla poco prima della sua trequarti a Tino Costa e inizia a correre. La naturale conclusione è l’approdo alla sua Itaca, area di rigore promessa, per trafiggere con i dardi i Proci, sotto forma della difesa del Genoa.
Roma-Penelope ti ama, la lotta al secondo posto per salvare la stagione può proseguire.

Apprezziate l’attenzione con cui è stato montato il vine.

Cristiano Ronaldo, eroe assolutamente non umile che quando salva i bambini poi gli dice “TI HO SALVATO IO EH, IO IO IO” 
Parlare del superomismo di Ronaldo ormai è noioso. Quindi questo spazio sarà dedicato ai suoi gadget, come quelle scarpe coi propulsori che lo fanno volare sempre un pelino più in alto e lo fanno restare in aria quel secondo in più che sembra impossibile. Ronaldo segna in tutto tre gol contro il Siviglia in trasferta, annullando i due degli andalusi; il primo e il terzo sono di testa. Il terzo in particolare, su un cross perfetto di Bale a rientrare, è dovuto poco ai suoi superpoteri fisici quanto a quelli mentali: pensare di colpire il pallone da quell’angolazione rispetto alla porta con un pallonetto di testa è da mastermind totale. L’altro gadget incredibile, che ancora stiamo studiando, è il suo gel per i capelli.

Yuri Tielemans, eroe giovane che ti fa innamorare e poi va a giocare per i cattivi
 Di solito quando mettono un video di uno che devono pompare e farlo sembrare Dio su Youtube lo mettono in compagnia di “Remember the Name” classica canzone coatta americana, conosciuta per un feat dei Linkin Park. Parla di percentuali di cosa ci voglia per sfondare, talento, classe, umiltà, etc, chiudendo con “a hundred per cent reasons to remember the Name”. Ecco, carta e penna li aveti in mano? Yuri Tielemans, 17 anni, titolare oramai inamovibile dell’Anderlecht, riequilibria così il match contro il Gent. Bomba di Controbalzo da 40 metri. A Stamford Bridge pare che il nome se lo siano segnati da parecchio, impariamo a ricordarlo anche noi.

Sebastian Giovinco, eroe meglio conosciuto col soprannome di un eroe che se realmente esistesse non so quanto potrebbe essere utile all’umanità
Se c’è una cosa che Giovinco sa fare, quella è tirare le punizioni. Alla Juventus era coperto da uno dei pochi al mondo a cui proprio non puoi andare a chiedere di tirare, perché le tira meglio di tutti, però ora a Toronto se la spassa. Oltre a guadagnare un sacco di soldi, a vivere in una delle città più vivibili del mondo, può tirare tutte le punizioni che vuole e fare gol da 30 metri. Atomico!

Manchester United, squadra di eroi che si passano solo la palla perché fare gol è comunque una cosa poco simpatica
80% di possesso palla; 24 tiri di cui 19 nello specchio contro i soli 6 del WBA; 90% di pass accuracy contro il 55; 42 cross a 9; Ander Herrera che completa 111 passaggi, più di tutto il WBA messo insieme che si ferma ad 84; 628 passaggi totali portati a termine a fine match, il dato più alto della settimana registrato in Premier. Questi sono solo alcuni dei dati a correndo della sfida casalinga dell’Old Trafford. Risultato finale 0 a 1, rigore sbagliato da Robin Van Persie o meglio parato magistralmente da Boaz Myhill. Il portiere degli Albion risulterà il migliore in campo al termine della gara con un rating di 9.29. Altro protagonista per i Baggies è Gareth McAuley, 35 anni, con una gara difensiva fuori dal comune. Lo United paga l’assenza di Michael Carrick: con lui in campo il 72.2% di vittorie, quando manca in mezzo al campo il dato crolla a 35.2%. Lo United necessita un’alternativa a Carrick, ça va sans dire . Non immune da critiche è l’attacco dello United. Con un Falcao spettrale, un Rooney inoffensivo con il 92% di pass accuracy ma neanche un tiro in porta e Van Persie in difficoltà, il risultato finale è di tre gare consecutive senza segnare — non accadeva da Aprile 2005 -, il solo possesso palla da solo serve a poco.

Barcellona, squadra di eroi che però non riesce ad arrivare a 10 gol
E niente, il Barcellona proprio non ce la fa. Neanche contro il Cordoba, che pure si era dimostrato disponibile alla cosa, non è riuscito a mettere a segno 10 marcature. Suarez è riuscito in quella che chiamano la tripletta perfetta (1 gol di destro, 1 di sinistro, 1 di testa), Messi segna anche di testa, mentre Neymar segna solo su rigore (maggior indiziato per il non raggiungimento dei 10 gol);

A cura di Marco D’Ottavi, Oscar Cini e Sebastiano Bucci