la corsa agli armamenti 2.0

si sentiva la mancanza della corsa agli armamenti nucleari.

sì, i ruggenti anni della guerra fredda, che nostalgia, forti emozioni per uomini veri, gran bei tempi quelli.

la crisi missilistica a Cuba, la baia dei porci, le reciproche minacce dell’armageddon atomico, l’escalation di testate nucleari e il proliferare delle relative basi di lancio in giro per tutto il pianeta, Italia compresa.

ora il nuovo presidente degli Stati Uniti ha deciso di mettere fine alla nostalgia della guerra fredda.

che senso ha far ripiombare la propria nazione e in definitiva il mondo intero indietro di 50 anni?

in realtà Trump sta mediocremente mettendo in pratica il secondo principio per il controllo mediatico delle masse formulato dal grande teorico della comunicazione Noam Chomsky:

creare un problema, offrire la soluzione.

ma la banale soluzione da lui prospettata ha inevitabili ripercussioni fuori dal suo controllo.

quando Trump fu eletto, il Doomsday Clock, l’orologio dell’apocalisse atomica, ha fatto un balzo in avanti di 30 secondi portando le sue lancette funeste a soli 2 minuti e mezzo dalla mezzanotte del conflitto termo-nucleare globale.

3 mesi fa tutti a scherzarci sopra, oggi un po’ meno.

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