Il recente attacco terroristico che ha colpito Londra ha fornito un chiaro esempio della presenza consapevole e strutturata sui social media, costruita dalle principali agenzie di emergenza del paese negli ultimi anni.
Twitter è stato utilizzato in larga scala per gli aggiornamenti sull’evoluzione della crisi e per veicolare un messaggio di speranza e riscatto dalla minaccia terroristica, ma l’aspetto più interessante ha riguardato l’impiego da parte delle agenzie di gestione dell’emergenza della feature Twitter Alerts.
Questa funzionalità offre la possibilità ad account di enti pubblici e organizzazioni riconosciute di fornire aggiornamenti e informazioni rilevanti per un evento, inviando a tutti gli utenti iscritti al servizio una notifica (push — SMS) immediata. …
I primi mesi dell’anno ci hanno dato la certezza che il 2017 può e deve essere l’anno giusto per cambiare il destino della comunicazione del rischio in Italia.
Può sembrare assurdo, ma gli episodi non lasciano molta scelta davanti a quest’opzione, alla luce della gestione a livello comunicativo delle situazioni di crisi che hanno colpito il paese nelle ultime settimane.
Un corto circuito che si è riproposto a tutti i livelli e su tutti i canali, generando una serie di episodi che hanno attentato al rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, impegnate nella risposta alle emergenze.
Ma andiamo con ordine e partiamo dall’esame dei casi più eclatanti che hanno caratterizzato questa debacle di inizio anno. …
La scossa di terremoto che la notte del 24 agosto ha straziato il centro del nostro paese, ci ha imposto una riflessione sul ruolo che svolgono i social media nella comunicazione del rischio e dell’emergenza in Italia.
Autorevoli comunicatori, influencer e attivisti della rete in questi giorni si sono avvicendati nel fornire strategie, vademecum, ricette e lezioni per redimere dall’obsolescenza la comunicazione di crisi in Italia.
L’overflow informativo, il reply delle notizie, lo storytelling del dolore e la consacrazione a tutti costi di eroi, aiutanti e antagonisti di “propperiana” memoria, hanno riproposto online una narrazione dell’emergenza già vissuta in calamità del passato. …
Le indicazioni strategiche di PwC per innovare la comunicazione di crisi
L’avvento dei social media e delle tecnologie digitali ha totalmente rivoluzionato la comunicazione del rischio, rendendo imprescindibile la strutturazione di piani di risposta alle crisi che tengano in considerazione l’utilizzo dei social network.
L’utilizzo dei media sociali potrebbe apparire una consuetudine nella strutturazione dei piani di comunicazione di crisi di enti pubblici e aziende, ma l’impiego di strategie di Social Media Emergency Management risulta ancora poco diffuso e spesso lasciato all’improvvisazione e all’estemporaneità del momento.
L’occasione d’uso di questi nuovi canali di interazione viene accolta in maniera tiepida dalle aziende e stando ai dati della ricerca svolta dalla divisione inglese di PricewaterhouseCoopers, la più grande società al mondo di servizi professionali, il 52% delle aziende non dispone di alcun piano di comunicazione di crisi che tenga conto dei social media. …
Era il 1984 quando nascevano i programmi quadro per finanziare l’innovazione europea e dopo oltre un quarto di secolo le iniziative comunitarie e gli investimenti si sono susseguiti ogni quinquennio, ampliando gli obiettivi di studio e i fondi a disposizione dei ricercatori.
Il nuovo Horizon 2020, pur mantenendo l’incremento del budget a disposizione salito a 80 miliardi di euro, segna un elemento di discontinuità rispetto ai sette framework program precedenti. La rimodulazione delle priorità di ricerca e dell’offerta dei finanziamenti, mira a rendere più incisivi i progetti e ad aumentarne le potenziali ricadute guardando in modo più diretto al mercato, allo sviluppo delle imprese e alle sfide sociali che attendono il nostro continente. …

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