In sella, seguendo il VenTo

IL PROGETTO DELLA DORSALE CICLOTURISTICA PIÙ ESTESA D’ITALIA, LUNGO IL CORSO DEL PO

di Alessandra Quaglia

Dal Nordest al Nordovest, dal Veneto a Torino, è stata progettata VenTo, un’unica ciclostrada che risale il corso del fiume Po fino al Piemonte. Lo studio di realizzazione è stato effettuato dal dipartimento di Architettura e studi urbani del Politecnico di Milano, che ha definito il progetto oltre una ciclabile, un’infrastruttura leggera.

VenTo passa infatti per quattro regioni — Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto — dodici province e centoventuno comuni italiani, come un corridoio che taglia il Nord a bassa velocità e a basso impatto ambientale. Ecco perché rappresenta un’opportunità di sviluppo economico, turistico, di valorizzazione paesaggistica ed ambientale dei territori coinvolti. Il Ministero dell’Ambiente lo ha riconosciuto strategico a valenza nazionale.

A settembre 2014 la Regione Piemonte, con delibera di Giunta, ha deciso di aderire al progetto, considerando che esso è anche parte integrante della “Ciclovia sul fiume Po”, approvata in precedenza nel 2013. Il costo complessivo di attuazione di VenTo stimato dal Politecnico di Milano è di 80 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro previsti per la tratta che passa nelle province di Torino, Alessandria e Vercelli.

Occorre precisare che il 15% della ciclovia esiste già, ovvero 102 chilometri di pista ciclabile è percorribile pur non essendo collegata in modo consecutivo. Un ulteriore 42%, circa 284 km, invece diventerebbe ciclabile semplicemente con il cambio di regole d’uso di argini, strade vicinali, sentieri e strade non più utilizzate.

www.progetto.vento.polimi.it/

Due ruote sul treno

Sui treni regionali, contraddistinti dall’apposito simbolo e segnalati sull’orario generale, si può salire con la bicicletta al seguito.

Per la bici si può scegliere di pagare il biglietto in due modi: se dobbiamo soltanto arrivare nel punto di partenza dell’itinerario, meglio scegliere un biglietto ordinario di 2° classe (anche dalle macchinette self service in stazione), da vidimare come sempre prima della partenza. Se invece il percorso è ad anello e termina lontano da casa, è più conveniente acquistare il supplemento “bici al seguito”: vale 24 ore dalla convalida e costa 3.50 euro. Per le biciclette pieghevoli contenute nelle apposite borse il trasporto è, invece, gratuito.

In bici una Corona di delizie

La natura fluviale del Po, i paesaggi agricoli della pianura, le Residenze Sabaude, l’attività sportiva, tutto concentrato in un percorso ad anello di 90 chilometri. Per vivere interamente questa offerta turistica, nominata Corona di delizie in bicicletta, occorre semplicemente pedalare lungo le ciclopiste che attorniano la città di Torino e attraversano i comuni dell’area metropolitana. Il percorso è su asfalto e sterrato, con poche e lievi pendenze, quindi adatto a tutti, in city bike e in mountain bike.

Partendo da sudest il circuito collega Moncalieri a Torino, lungo il Po, fino a San Mauro Torinese; si prosegue per Settimo Torinese, Borgaro e si raggiunge Venaria Reale. Da nordovest si parte da Venaria in direzione Druento, Pianezza, Alpignano, avvicinandosi a Rivoli, Collegno e Grugliasco, e poi da Rivoli si prosegue per Rivalta, Orbassano, Nichelino e Moncalieri. Volendo si possono inserire alcune deviazioni secondarie, per raggiungere i Castelli di Rivoli, Moncalieri, Castelvecchio di Stupinigi e Villa della Regina ai piedi della collina torinese.

Inoltre utilizzando l’app “Corona in bici”, che è possibile scaricare su smartphone da App store e Google play, si ottengono informazioni su ospitalità, cultura, servizi per il ciclista, nel tragitto Rivoli, Alpignano, Pianezza, Druento, Collegno, Grugliasco e Venaria.

Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di più partner: assessorati regionali al Turismo, Sport, Cultura, Ambiente e Trasporti, direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte, Provincia di Torino, Turismo Torino e Provincia, Parco del Po e della collina torinese, Patto territoriale Zona Ovest e Fiab Torino. L’Istituto per le piante da legno e l’ambiente (Ipla), ha fornito i dati per l’app.

http://cicloturismo.piemonte.it/

Bike sharing, per spostarsi in città

Per spostarsi velocemente in città ed evitare il traffico cittadino, per non sprecare tempo nella ricerca del parcheggio auto, per coloro che scelgono le due ruote per lavoro e per il tempo libero, è attivo in diversi comuni del Piemonte il servizio di bike sharing, integrato a pieno titolo tra i mezzi di trasporto intermodale. È riconoscibile nelle piazze e nelle strade dalla presenza di colonnine colorate, i cicloposteggio, dalle quali è possibile prelevare la bici e riagganciarla al termine dell’utilizzo. Al momento del prelievo si prevede sempre una prima fascia oraria di utilizzo gratuita iniziale, che può variare in base al comune.

Tutti gli abbonamenti al bike sharing possono anche essere caricati sulla nuova tessera regionale Bip Card — Biglietto integrato Piemonte — per i trasporti pubblici.

http://bip.piemonte.it/tutti-i-servizi-in-un-bip/#ancbike

ToBike è il servizio di bike sharing metropolitano attivo nelle città di Torino, Collegno, Grugliasco, Venaria Reale, Alpignano e Druento.

Unica card, unica tariffazione, oltre 100 stazioni attive 24 ore su 24, anche con la possibilità di interscambio dei mezzi tra un comune e l’altro appartenenti all’area individuata. Risulta essere la tipologia di mobilità alternativa più usata dai torinesi, studenti e lavoratori, con una media di diecimila prelievi al giorno.

www.tobike.it/

Bicincittà è il sistema di bikesharing in funzione a Biella e nel Cuneese ad Alba, Cuneo, Fossano, Saluzzo e Savigliano.

www.bicincittabip.com