Stazioni

Ho fischiato via la mente nelle stazioni

sgretolate dei vecchi paesini, dove dietro all’ orecchio

fa capolino l’eco dei pensieri e i binari sono gli argini

dell’infinito.

Mentre le sbarre cigolavano il loro consenso

e il vento fresco

leggero come una carezza

delle notti d’estate, giocava con la mia mano

abbandonata al finestrino.