Guarda attentamente

Il mago Walter un giorno arriva nella piazza di un paese, raduna intorno a sé una nutrita folla di curiosi e poi mostra un cilindro, pretendendo che tirerà fuori da esso un coniglio, vivo, che zompetterà sul banchetto che ha sistemato davanti a sé.

Il cilindro alla folla appare come un vecchio cappello da serata di gala, a tutti viene data occasione di esaminarlo e nessuno ci trova niente di speciale. Il mago Walter, però, afferma di averlo incantato e questo, unitamente alle parole del libro di Brozum, che egli solo conosce, gli permetterà di accedere alla dimensione degli infiniti conigli così che possa trarne fuori uno, da appoggiare sul tavolo.

Conclusa questa dettagliata spiegazione il mago Walter sussurra direttamente al cappello alcune parole, vi caccia dentro una mano e, non senza sforzo, la tira fuori con un bianco coniglio nella presa. Il pubblico applaude.

Questo coniglio, se vi interessa, è qui: http://www.therabbit.it

Il pubblico del mago Walter si può dividere in tre categorie:

  • I saputi: quelli che sanno perfettamente che il mago Walter non ha tirato fuori un coniglio dal cilindro realmente.
  • I perplessi: quelli che non hanno strumenti per stabilire se il mago Walter abbia effettivamente tirato fuori il coniglio dal cilindro, ma lo trovano abbastanza implausibile e non lo credono vero.
  • I creduli: quelli che sono convinti che il mago Walter abbia fatto una magia.

Un appunto sulla terza categoria: è vero che a uno spettacolo di un prestigiatore i creduli non ci sono, ma non ci sono unicamente a causa dell’onestà intellettuale del mago, che precisa di non fare vere magie. Altre epoche e altri contesti hanno dimostrato che la schiera dei creduli può essere più o meno nutrita, ma non nulla, anche quando si tratta di cilindri e conigli.

Questo aneddoto ci permette ora di parlare di fake news. Oggi, in particolare, ci occuperemo di anti-vaccinismo, ma solo perché è un argomento molto caldo e molto evidente. Con poco sforzo è possibile declinare il ragionamento su una serie molto più ampia di questioni.

Facendo un parallelo con quanto abbiamo scritto il “mago Walter” della situazione è l’anti-vaccinista che afferma “i vaccini fanno male”. Nel pubblico è abbastanza chiaro chi appartenga alle tre categorie. Ci sono i saputi, ovvero quelli che hanno studiato medicina, che sanno perfettamente che non è così, i perplessi, che sono stati educati a seguire la scienza medica e quindi non possono avallare un’affermazione che gli è così sfacciatamente contraria e poi i creduli, ovvero gli anti-vaccinisti, che ci credono.

La cultura che è nata per opporsi ai creduli è convinta che per sconfiggerli sia sufficiente lasciare la parola ai saputi così che possano dimostrare la falsità dell’affermazione del mago.

San Piero Angela, protettore dei saputi, baluardo dei perplessi. Passato dall’essere un compassato conduttore dallo share mediocre a divinità pagana. Perché si.

Questo approccio è tragicamente sbagliato.

Sapete cosa hanno in comune saputi, perplessi e creduli? Nessuno di loro sa come ha fatto il mago Walter ha tirare fuori il coniglio dal cilindro. Non ne hanno la minima idea. E, se ci pensate, su questo il mago Walter basa la sua stessa esistenza. Perché una cosa che nessuno può negare è che il coniglio è lì, davanti a tutti, ed è uscito dal cilindro. Non importa che il cilindro non può essere incantato e il libro di Brozum non esiste. Il coniglio è lì.

Ma, direte voi, i vaccini non fanno male. Al contrario del coniglio, i vaccini malvagi non ci sono. Vi state ingannando. La notizia è lì, sull’internet, tangibile quanto il coniglio. Confrontatela con l’ultimo flirt di Belen o il risultato del Pescara alla penultima di campionato. E’ un oggetto esattamente uguale a tutti gli altri. Questo è il potere dell’internet e dei social, dare consistenza a qualcosa che consistenza non ha. Lasciandoci poi a gestire il suo rapporto con la realtà.

Naturalmente non ci interessa veramente spiegare qui come si tira fuori un coniglio da un cilindro, ma capirete quanto è importante stabilire come si può mettere online una notizia sui vaccini e sedurre i creduli.

Libri di Silvan. Non ci troverete come tirare fuori un coniglio da un cilindro, ma un mucchio di trucchi di prestidigitazione, che comunque alle feste fanno sempre la loro figura.

La questione non è scientifica e non è anti-scientifica, la questione è narrativa. E come insegnano persone migliori di me la narrativa è a suo modo antagonista della scienza perché pur non avendo bisogno di fatti su cui sostenersi può far presa sulla mente umana. Fa presa sulla mente perché parla il suo stesso linguaggio. La mente umana non è scientifica, è narrativa. E’ da quando abbiamo l’ardire di dirci intelligenti che per tradurre a noi stessi il mondo raccontiamo storie.

Il mago Walter racconta di aver incantato il cilindro e recita le parole del libro di Brozum. Quello che fa è fornire una catena logica che riconduce quello che sta facendo a un certo reame. Il suo ragionamento poi viene ancorato alla realtà da un evento fisico e tangibile come la comparsa del coniglio. Ecco che, risalendo la catena, la mente può essere sedotta a ritenere vero anche tutto il resto. La mente umana è presuntuosa. Pretende di avere una spiegazione per ogni cosa. Di fronte a un fatto inspiegabile, una spiegazione che non riesce a dimostrare falsa può influenzarla profondamente.

La narrativa anti-vaccinista è qualcosa di sussurrato da più parti, un patchwork di aziende farmaceutiche malvage, dottori, arroganti, casi umani. Aneddoti su persone scostanti, bambini morti, sudici passaggi di denaro. Essendo una narrazione complessa, ha anche tante piccole ancore, tanti piccoli eventi veri o verosimili a cui agganciarsi. E’ vero, certe case farmaceutiche hanno preso decisioni avverse al bene dei pazienti. E’ vero, certi medici ti trattano a pesci in faccia. E’ vero, certe persone sono morte. Tanto basta perché il grosso dirigibile del racconto anti-vaccinista aleggi su di noi e, quando poi appare una notizia che sostenga la sua tesi, questa dia autorità al tutto e faccia siì che il numero riesca.

Il dramma è che la narrazione non viene mai veramente attaccata nel dibattito online, perché le persone dietro cui si sono schierati i perplessi, ovvero i saputi, sono scienziati che, come abbiamo detto, di queste cose capiscono poco o niente.

Roberto “Judge Dredd” Burioni, espressione più tamarra della rappresaglia pro-vaccini. Nel biopic che Michael Bay sta scrivendo su di lui il suo ruolo sarà di Dwayne Johnson o Vin Diesel. E spaccherà culi.

Se i creduli vedessero il buco che il mago Walter ha sotto il suo tavolino e la gabbietta dove il coniglio è stato al sicuro fino al momento della sua comparsa in scena, allora smetterebbero improvvisamente di credere alla magia. La loro mente non avrebbe più bisogno di una narrazione così astrusa come quella del cilindro incantato, di fronte a una spiegazione più solida e ovvia. Allo stesso modo se gli anti-vaccinisti potessero essere messi davanti al costrutto che ha reso possibile la narrazione che ora sostengono, probabilmente avrebbero dubbi più rapidamente. Ma questo non significa spiegare loro come funzionano i vaccini, argomento che non vedono nemmeno correlato a quello che gli interessa, significa invece affrontare il problema dialettico riguardo i meccanismi usati da certi canali d’informazione per ottenere successo.

P.S.

Il mago Walter è un prestito del Ligabue dei tempi migliori.