Cherubini

“Deledanti…Derlindati…Delnati”. Una voce roca mi sveglia.

Apro gli occhi e mi ritrovo in questo corridoio con le mattonelle coi sassolini, dei finestroni di legno e le pareti azzurre e bianche. Sembra una scuola elementare di paese. Un tizio con la barba bianca in tuta d’acrilico blu è dietro una scrivania e urla stizzito. Attorno a me non c’è nessuno, se non un gattone tigrato senza un orecchio. L’ho già visto quel gattone senza l’orecchio. Sulla sedia accanto alla mia dei volantini della PROGES. Figa j’en dapartùt. Puzzo di pollo.

“Delendati”

“eh cazzo ho dètto…Delindani Dario…venga”

Mi avvicino alla scrivania, il tizio puzza d’ascella e il suo fiato di vino nel tetrapak.

“Delindani Dario nato a Tabiano il 14/12/1923”

“No guardi, quello è mio nonno e tra l’altro lui è morto”.

“Tra l’altro anche lui è morto, al massimo. Parma 21 2 85–6 6 16?”

Mentre faccio un uscire un ebete “eh?” mi torna in mente il cellulare in mano. La loro foto su instagra. Il gatto. Il platano.

“Sì..cioè..non so dove siamo o che giorno sia, è il 6?”.

Il tizio inizia a parlarmi mettendo dei fogli sul tavolo indicandomi delle crocette al fianco delle quali mettere la mia firma…non lo ascolto “Gatto di merda, dj di merda, dio di m..” mi ripeto.

“Scusi, può ripetere, stavo pens..sono un po’ confuso…cosa devo fare?”

“Delendati iniziamo male, qua sono solo da 10 ore, c’è il ponte e la stronza della mia collega si è buttata malata, quindi sbrighiamoci…legga, risponda alle crocette e firmi che non posso stare dietro solo a lei”

“Ma se non c’è nessuno…”

“Tra 10 minuti c’è la prenotazione di un pullman di molisani che tornavano su a Piazzale Corvetto. Frontale con un pensionato che andava a nere. 53 morti. E la moglie del pensionato è qua da due giorni ed è ancora da piazzare..Ne vien fuori un macello…quindi si metta lì, legga e metta le ixs”

“Ma è un’autocertificazione? Non avete registrato tutto voi?”

“Se dovessimo registrare tutte le seghe che vi fate qua diventa chatroulette..si sbrighi, per cortesia”

Figa morire a Reggio No. Tornavo da Carpi…è Modena cazzo mica Reggio…Suicidio? Ma che suicidio…il gatto, il cellulare, l’amaro del Capo forse…ma va..ma figurati se ho fatto apposta…

“Legga tutto, risponda a tutto e poi se ci son delle cose da contestare lo mette in fondo…muoversi che stanno arrivando i teroni, la colorata e il vecchio.”

Conferma la Causa del decesso? [SI] [NO] [NON RICORDO]
Se No quale causa dà: [OMICIDIO] [MALATTIA] [CREPACUORE] [SFIGA]

“Se è indeciso tra due le barri tutte e due. No, non le leggo il pensiero, è che vi conosco oramai”.

Se No quale causa dà: [OMICIDIO] [MALATTIA] [CREPACUORE] [SFIGA]
Ha commesso reati contro le persone negli ultimi dodici mesi? [ SI ] [ NO ]
Ha commesso reati contro le proprietà negli ultimi dodici mesi? [ SI ] [ NO ]
Ha partecipato a riunioni o convegni di gruppi motivati da ragioni religiose, politiche o legate a diete alternative? [ SI ] [ NO]
Ha scattato video sfocati a un concerto negli ultimi dodici mesi? [SI] [ NO]
Ha avuto relazioni sessuali con un partner negli ultimi dodici mesi? [SI] [NO]
Ha avuto relazioni sessuali occasionali negli ultimi dodici mesi? [SI] [NO]
Se sì…grazie al pagamento di denaro o all’acquisto di un cucciolo di cane o di una moto? [SI] [NO]
Ha fatto uso di droghe che vengo trasportate nel culo di altri uomini? [SI] [NO]

Elenchi tre persone, al di fuori dei suoi più diretti familiari, di cui vorrebbe seguire la vita:

- 1) Emily Ratajkovski

- 2) Javier Pastore

“Le posso cambiare poi?”
 “Una volta ogni 5 anni potrà cambiarle”

- 3) Gio..Chia.. Giorgia Lardi

Elenchi cinque momenti della sua vita che vuole caricati nell’On Demand del decoder:

- 1) La notte del mondiale 2006

- 2) La prima volta che ho portato Giorgia al cinema

- 3) Il concerto di

“I concerti di Springsteen sono troppo lunghi…massimo 2 ore e mezzo”

- 3) Il concerto di Natale di Vinicio coi miei amici…2012

- 4) La seconda scopata con Sandra

“ Può dire anche la prima, se son troppo corti non c’è problema, vanno in loop”

Mi strappa un sorriso. Amaro ma pur sempre un sorriso.

- 5) Il gol del pareggio di Hernan ai gobbacci di merda nel 2000.

Metto data e firma. gli dico che c’è un errore, mica mi sono ammazzato di proposito, non sono convinto delle risposte, posso cambiarle?…tra cinque anni mi ripete…ma scusi ma qua ci sono ancora i sentimenti? Esiste l’ansia? La nostalgia? Se no le cambio e metto tutti i film di Mel Brooks.

“C’è tutto sul manuale d’uso che non legge mai nessuno, quindi le spiegherà tutto qualche compagna di camerata…ora però visto che mi contesta la causa del decesso lei mi va all’ufficio reclami. Quarta porta a sinistra.”

L’uomo che mi accoglie nell’ufficio lo conosco. È un vigile urbano che mi aveva dato una multa mentre andavo in bicicletta…è brutto uguale…da vivo era testa di cazzo mica poco.

“ Si segga Delendati. Faccia meno il furbo dell’ultima volta che qua carriera non ne faccio ma manco ci sono i passanti a darmi dello scemo o del vopo nador quindi l’avverto che fregancazzo.”

“Ma no guardi, si figuri, cosa vuole che faccia il furbo, sono appena morto..sono confuso… mi aiuti la prego. Che poi manco so cosa cambia, ma io mica mi sono ucciso, è stato un incidente, il gatto…il platano”.

“Lei mi ha ucciso un gatto innocente, intanto. Su Facebook aveva 2 milioni di follower, non le dico gli insulti che le stanno arrivando. Derfinati, è lei la vera bestia.”

“cazzo, poveri i miei genitori, pure gli animalisti”

“Ognuno ha il figlio stronzo che si merita, adesso ci ascoltiamo la scatola nera dei suoi ultimi pensieri e vediamo..stia lì buono zitto che una cassa è scoppiata”.

Il vopo nador si piega in avanti, attacca le casse, schiaccia tre o quattro tasti della tastiera e poi Invio. Non sentiamo niente. Inizia a scancherare contro il computer e dare manate al monitor. Gli faccio notare che l’ingresso aux delle casse è staccato. Mi guarda male. Allargo braccia e sopracciglia a far capire che non c’era nessuna malizia. Vopo Nador!

Rischiaccia Enter con veemenza.

“Oh Tell Them Angels…There is No Cure” stavo cantando…poi mi interrompo e sospiro” dove sei, Giorgia, dove sei, con chi sei, perché non sei con me, le scrivo? Le scrivo che mi manca…no. Un po’ di dignità. Non farti sentire. Guardiamo se ha messo qualcosa su Instagram. Buurp…figa l’amaro del capo non lo dovevo bere. Instagram, cerca, Giorg…15 min fa..Saturnia…figa no, sei tornata col dj di merd…#HappyTogether…ma no…figa l’hashtag, il dj, dio por**…perché NON AMI ME! Perché?! m’ammazzo, basta, dio c***, che senso ha. Basta, basta dai, non se ne può più…maledetto me…caZZZO UN GATTTO….MAMMMAAA!!!!!!AHHH MA!!!!”

Scopro che da morto si può ancora provare vergogna. Tengo la testa bassa.

“Delendati lei farà anche ricorso ma qua mi pare inequivocabile che si tratti di suicidio. “M’ammazzo. Basta. Non se ne può più. Che senso ha” E per la bestemmia le va bene che hanno depenalizzato perché giù all’inferno avevano troppi veneti, fosse per me…”

“Ma no, ma era così per dire, sa io c’ho sto problema che tra l’altro stavo pensando di entrare in terapia che sono innamorato perso ma lei non mi caga…cioè sarà capitato anche a lei.”

“Lei non si preoccupi di me e di quella zoccola di mia moglie che si è risposata con un carabiniere. Io sto ai fatti: nella registrazione dice o non dice di volersi ammazzare?”

“Ma no…ma son cose che si dicono… piagnistei da vittima…io mica l’avrei mai fatto…più che altro per i miei che poveretti…poveretti, pure la macchina gli ho sfatto giù..anche gli animalisti…”

“Questo per me è un chiaro suicidio per pene d’amore. Lei mi va giù al -1 con gli onanisti vigliacchi. Si fa 150 anni lì, poi vediamo se si libera posto da qualche altra parte. poteva andarle ben peggio.”

“Ma cosa vuol dire, se si libera un posto? Peggio di cosa?..cosa succede al -1?”

“Niente, state lì a non fare un cazzo e piangervi addosso come prima solo che anziché le vostre canzoni lagnose di froci canadesi vi facciamo ascoltare a nastro gli 883 e tutti gli Hit Mania Dance tra l’89 e il 2003.”

“Ma scusi! ma lo sente che urlo per il micio! è lui che m’ha tagliato la strada e per evitarlo mi schianto. Al massimo è omicidio di un povero animale. Max Pezzali no vi prego. La prego!”.

“qua degli animali non ce ne frega un cazzo, mica siamo la lipu o una zitella di quarantanni. Però quell’invocazione finale alla madre…mmm..si sa mai che fanno un audit e mi cagano il cazzo …aspetti…C’è una scappatoia, forse..stia lì che controllo…Mi ridia il suo modulo…”

Il Vopo Nador scorre le mie risposte… “ecco vede… niente sesso…invocazione alla madre..lei c’ha del culo Delendati! Un gran culo.”

“Veramente sarei appena morto…”sussurro mentre con gli occhiali da vista sulla punta del naso legge un testo sul monitor.

Dopo un paio di minuti il vopo alza la testa e mi fa un sorriso…

“Delendati, riesco a mandarla al +5. Videogiochi, TV, Dolci a colazione. Con quella invocazione a sua madre prima dello schianto e la buona condotta negli ultimi dodici mesi mi rientra nel 75 comma H”

“Grazie mille, grazie. Appuntato, grazie. Non sa cosa significhi per me schivare quella musica di merda”

“vada, su,vada…quinto piano, Sala Cherubini”

“Come Cherubini?”

“Preferisce Pezzali e tutti i musoni impiccati?”

“ Quinto piano. Jovanotti va benissimo”.

“Appunto, vada dai giovanotti.”

Faccio una larga scala a chiocciola, mi fermo a rifiatare al terzo piano, saluto un inserviente che sta pulendo le scale. Mi guarda malissimo. Mi accorgo di essere passato dove aveva pulito. Proseguo in punta di piedi facendo un gradino ogni due per sporcare meno. Scopro che si suda anche da morti. Quarto Piano. Scopro che si ha pure il fiatone da morti. Quinto piano.

Alla Reception una donnina magra e timida mi guarda. Quando le dico che devo andare alla Sala Cherubini mi guarda storta. Mi dice che giù si devono essere sbagliati. Io insisto che no, mi hanno mandato dall’ufficio reclami, il 75 comma H. Non si fida, prende il telefono e chiama, dice il mio nome e che non è possibile che possa andare lì. Dopo un po’ di silenzio sghignazza..”ah già il precedente…Giacomino..grazie ciao” dice.

“Tutto a posto Derlignanti. Allora, ecco qua il regolamento interno e la guida tv, le sue ciabattine, la tunica e qua lo shampoo. Mi spiace ma abbiamo di nuovo un problema coi pidocchi.”

“Pidocchi?”

“Eh sì, per forza, sempre a giocare per terra là dentro”

Bello giocare a pallone per l’eternità penso, magari è la volta che imparo a calciare di sinistro. Non sento ansia o nostalgia, sento sono una leggera curiosità. Mi avvicino alla porta e inizio a sentire rumori striduli.

Apro la porta e un boato in falsetto mi stordisce, bambini. Bambini ricciolini ovunque. Urlano. Strillano. Quelli più vicini mi si attaccano alla gamba e mi tirano per le braccia

“Papà! Papà sei tu?” “Dov’è la mamma, papà” “Sandro dice che ho il naso grosso!” “è più veloce un cane o un’aquila?” “perché il bimbo nero ha l’ombelico al contrario?” “Papà!”

Ma che cazzo succede, come è possi…i cherubini non erano Loren…

“DIO CA**”

“Depenalizzato” Mi dice un tizio smunto, pallido e gobbo.

Mi allunga la mano destra ma io so già chi è.

“Mi chiamo Leopardi e mi sa che era meglio se ascoltavamo Max Pezzali”.