Novembre

L’immagine di te nella mia mente mi permette di respirare anche negli abissi della mia solitudine. Con la tua voce mi ricordi di respirare, e respiro. Nell’apnea dell’impossibilità di poterti stringere, mi ricordi che devo respirare. Vengono così scanditi i secondi e i battiti. Sono passati due milioni di battiti dall’ultima volta che hai fermato il tempo, ed ora continua a scorrere lentamente sulla mia vita. Non ce la faccio più a reggere tutte le parole, mi pesano come pietre sul mio corpo immobile. Ci sono talmente tante cose che non trovo nemmeno le parole per dire che non riesco più a dire nulla. Sento la stanchezza prendersi gioco di me, sento la vita scivolare via dalle mie mani. L’unica vita da salvare è la tua, ed io non so guadagnarmi da vivere. Fine, pensieri che non troveranno mai spazi vuoti da riempire su fogli di carta inesistenti. Fine. Fine della giornata, fine del desiderio e della voglia di rialzarsi. Fine di tutto. Torna a salvarmi.

Non so più scrivere.