IL MERAVIGLIOSO CONDOMINIO DI ENRICA BONACCORTI

Una grande, grandissima ammirazione per lei. Da sempre. Il desiderio da tanti anni di incontrarla, di incrociare i suoi occhi veri, profondi. Azzurri. Ieri non mi sono fatto scappare l’occasione di partecipare alla presentazione del suo nuovo libro «Il condominio». I suoi precedenti scritti li ho amati gia’ dalle prime righe di lettura. Io la chiamo empatia letteraria. La penna di Enrica traduce in immagini e parole cio’ che abita nel suo cuore. Un condominio che accoglie, ascolta, accarezza.
Amavo sentirla in radio al ritorno dal lavoro, «io e lei» in macchina mentre fuori Roma sputava traffico e la rabbia collettiva del fine giornata. E in quella stessa Roma ma un po’ piovosa e frizzantina come in tutti i pomeriggi che anticipano un giorno di festa, ieri mi sono concesso il lusso di ascoltarla «dal vivo». In tutta onesta’ non ho ancora letto il suo libro (mi riservo al prossimo stipendiuccio di acquistarlo…porca precarietà!) ma l’opportunita’ di prendermi un caffe’ con lei non potevo non coglierla. Eh si…un caffe’ ! Galleria Sordi (elegante cornice nel cuore di Roma) con quel magico suono di cucchiaini e tazzine che proviene dai suoi bar, regala sempre e comunque la sensazione di chiacchiere al tavolino. Elegante ma confidenziale, solenne ma caloroso.
Enrica sorride, dialoga, racconta, spiega, con la solita eleganza, pertinenza, semplicita’, affabilita’. Laddove potrebbe anche manifestare una certa alterigia, anche solo per la sua ricca e articolata storia artistica, Enrica si porge come un’amica, una figura familiare. Nessuna distanza, nessun muro o vetro che ci separi. Era li’ per me, per noi…e non potevo non rivolgerle una domanda sebbene ne avrei voluto fane altre cento. Alla Bonaccorti attrice, autrice, conduttrice, giornalista, mamma, donna. Alla Bonaccorti artista a tutto tondo come pochissime abbiamo in Italia. E lei con la grazia che la contraddistingue mi ha risposto guardandomi negli occhi. Quelli veri, profondi. Azzurri.
