La Cecenia è Russia. Fatevene una ragione!

Vladimir Putin con Aamzan Kadyrov leader della Repubblica Cecena

C’è una storia atroce che sta passando sottovoce. E c’è un elemento di questa storia, che di storico ha solo i ricordi di un passato che sembra sempre più il futuro, che non sta passando per niente.

In Cecenia stanno arrestando, torturando ed uccidendo omosessuali e presunti tali. Un fatto odioso, che nell'Occidente dei diritti civili avanzati ed universali, non sta scuotendo abbastanza le coscienze. Chi tenta di parlarne, non inquadra bene il contesto della Cecenia, lasciandosi strumentalizzare da chi cerca di ottenere un proprio tornaconto in termini di consenso elettorale, e poi magari, in patria, si oppone alla parità dei diritti, ed alle norme in materia di uguaglianza.

Questo sperduto territorio, il cui nome stenta ad arrivare nelle nostre “all news”, è a maggioranza musulmano. Non si può e non si deve negare che l’Islam su moltissime materie, è a dir poco troglodita. Lo so, può sembrare che stia facendo del razzismo, o che mi stia mettendo sul piedistallo della “civiltà superiore”; beh sì! Che vi piaccia o meno la nostra cultura è largamente superiore alla loro.

Per cultura non intendo certo solo la componente religiosa. Credete che se non avessimo la secolarizzazione, la laicità, se l’Europa non avesse conosciuto i moti rivoluzionari e le democrazie staremmo qui a parlare di diritti? Pensate che in società cristiane non europee la dignità degli omosessuali sia classificata come tale? Basti guardare all'Uganda per esempio dove i cattolici sono la componente principale della maggioranza cristiana della popolazione.

L’omosessualità è oggi ufficialmente perseguitata innanzitutto dai taglia gola di Daesh, ma anche in quei paesi che non sono “governati” da organizzazioni terroristiche: Iran, Arabia Saudita ed anche quelle opulente metropoli sul Golfo Persico come Dubai. Anche in nord Africa, gli omosessuali non sono accettati. Forse tutti non sanno che la Spagna, riceve centinaia di richieste di asilo da parte di Marocchini gay perché non solo sono cacciati da casa, ma vengono anche arrestati dalle autorità. Rabat arresta senza crearsi tanti problemi anche turisti rei di aver commesso atti di sodomia.

Fino ad ora ho accennato a Paesi accomunati dalla loro piena sovranità ed indipendenza e con un proprio statuto. La Cecenia non è un Paese indipendente; è parte della Federazione Russa. Il federalismo concede ampia autonomia, ma è comunque amministrato in un quadro generale: lo Stato centrale ha il dovere di intervenire qualora una regione violi alcuni principi.

Già ma la Russia che principi ha? Bisogna sottolineare che l’omosessualità è ufficialmente messa al bando dal 2013, da quando cioè Mosca ha proibito ogni “propaganda omosessuale”.

Aggressioni subite dai manifestanti ai rari gay pride organizzati illegalmente in Russia

Il bando alla propaganda non riguarda certo solo i gay pride. Anche il mondo dell’associazionismo è stato il principale target della legge. Parlare di violazioni o crimini commessi perché si ha la “colpa” di essere gay, diventa “promozione dell’omosessualità”, vista non come un orientamento naturale della personalità, ma come vizio importato dall'occidente per rendere la Grande Russia, debole.

Ekaterina Zigunova

Nel 2014 fece (poca) notizia il fatto che Ekaterina Zigunova è stata ritenuta responsabile di torture fisiche, umiliazioni rituali e abusi sessuali su oltre un centinaio di uomini, non dalle autorità Russe, ma dalle telecamere di Chanel 4, l’emittente britannica che svelò come anche i suoi seguaci avessero commesso crimini, addirittura peggiori, su un altro migliaio di persone.

Zigunova ha creato con il tacito consenso dello Stato russo un gruppo che va a caccia di omosessuali. L’obiettivo è quello di purificare la Russia dalla pedofilia. Sì l’omosessualità viene paragonata alla pedofilia a Mosca.

L’ossessione anti-gay di Mosca ha portato qualche settimana fa alla proibizione dell’immagine di Putin in versione “gay-pride”.

Aamzan Kadyrov il padre padrone della Cecenia, che dichiara come “in Cecenia non ci sono queste persone qui, anche perché in caso ci pensano le famiglie a farle fuori” è una figura che gravita intorno Putin e che gode del suo stesso rispetto. Sono finiti i tempi in cui la Cecenia era in lotta con la Russia, e Mosca combatteva l’estremismo religioso. Lì l’estremismo islamico si è semplicemente istituzionalizzato, ha sviluppato una propria identità statale, definendosi addirittura “Repubblica”.

Putin oltre a sostenere svariati regimi dittatoriali ed a finanziare gruppi terroristici in Ucraina, non sta nemmeno lottando contro gli estremismi. A dispetto della comune vulgata che lo vede come una specie di liberatore, Putin va a patti con l’estremismo, lo fa diventare identità burocratica. E non solo in Cecenia. Il Cremlino invita ormai da tempo anche i Talebani a Mosca. Oltre che garantisce la vicinanza dello Stato ai gruppi estremisti della religione ortodossa.

Chi vede solo la questione religiosa, come motivo principale delle persecuzioni, vede solo parte del problema.

La Russia è responsabile di quanto accade in Cecenia, e la prova è data dalla Francia, un Paese che soffre il terrorismo nel suo territorio come la Russia, e che ha all'interno intere porzioni territoriali che storicamente hanno l’islam come religione maggioritaria; proprio come Mosca possiede la Cecenia.

Le Mayotte, isole paradisiache nel cuore dell’Oceano Indiano, considerate come Dipartimento d’oltremare della Repubblica Francese, sono storicamente a maggioranza musulmana. Eppure i gay si sposano, adottano bambini e vivono tranquillamente la loro vita.

Cambiando lo sfondo dei quadri istituzionali, le religioni non diventano causa di alcuna violazione. Ma cambiando quest’ultimi in regimi dittatoriali o comunque oligarchici, le religioni diventano un collante che giustifica tutto.