Come raccontare ad una PMI i benefici della ricerca con gli utenti?

Daniel Casarin
Jun 8, 2016 · 4 min read

Lavorando in una realtà come quella di Etnograph, in questo periodo stiamo attraversando un’interessante momento in cui il crescere delle esigenze del cliente si possono concentrare nel bisogno di avere a disposizione risultati di una (anche piccola) ricerca qualitativa.

  • Sei un’azienda del settore arredamento o complementi?
  • Hai un marchio di prodotti agroalimentari?
  • Fai ricerca e sviluppi prodotti legati alla salute o al settore medicale?
  • Sei un tour operator?
  • Sei un’azienda che sviluppa software verticali?
  • Hai un marchio di abbigliamento?
  • Sei un’industria di macchine utensili? O che realizza impianti nel settore della refrigerazione?

Perché è importante investire in ricerca con gli utenti?

Ricercare un nuovo target di utenti a cui comunicare (dal business to business al business to consumer), creare un nuovo prodotto, creare e gestire un nuovo servizio con successo o aumentare i margini di fatturato, sono solo alcune delle potenzialità offerte dalla ricerca con gli utenti. Essenzialmente è possibile dividere le motivazioni del perché risulta estremamente conveniente una ricerca con gli utente in quattro:

  1. Prendere decisioni più informate per avere sotto completo controllo i punti critici dell’intero ciclo di sviluppo
  2. Convertire più utenti in clienti
  3. Evitare correzioni costose in fase di post-lancio e soprattutto evitare una cattiva esperienza utente in grado di danneggiare l’immagine del marchio e la reputazione
  4. Conoscere le aspettative dei clienti e capire il mercato di riferimento

Quali strategie è possibile adottare per raccontare tutti i benefici della ricerca con gli utenti? E’ sufficiente raccontare di ritorno d’investimento della user experience? A mio parere è possibile farlo solamente in determinati contesti dove è chiaro lo scenario a medio e lungo termine. Ma l’incertezza insita in questa attività fa si che il valore generato dalla ricerca con gli utenti è sempre più alto rispetto a quello che i committenti immaginano.

Contesto

La tipica storia di un prodotto inizia con una grande idea, un’idea proveniente da un designer, oppure da un miglioramento di un prodotto già esistente. A quel punto l’ufficio tecnico o gli ingegneri proseguono l’analisi per identificare un metodo per industrializzare il prodotto al meglio, magari equilibrando il look and feel progettato con le esigenze della produzione. Oppure il processo si ferma all’analisi dell’ufficio tecnico e si procede con una prima prototipazione per poi mostrarla ad una rete commerciale di fiducia raccogliendo eventuali suggerimenti da chi quel prodotto lo deve andare a vendere. Il processo di produzione poi parte, ma nessuno si preoccupa di un fattore determinante: i clienti finali, con i loro desideri e bisogni. Ma qui arrivano i top manager o i decision maker interni che in totale buona fede affidano i budget al marketing per “spingere” e comunicare il prodotto con un marketing mix (sempre più) multicanale o crossmediale.

Il punto chiave è che le PMI molto spesso non hanno assolutamente idea di ciò che vogliono (o hanno bisogno) i propri clienti (finali), qui ed ora.

Avere queste informazioni può rappresentare il successo o il fallimenti di un’azienda, di una linea di prodotti o di un marchio. Dal momento in cui abbiamo un quadro più chiaro dei nostri obiettivi, grazie alla ricerca con gli utenti è possibile rapidamente:

  • Diminuire i tempi di sviluppo prodotto o servizio, digitale o meno?
  • Evitare costose e pericolose correzioni successive?
  • Risolvere le differenze di opinione interne in fatto di qualità di prodotto o servizio?

Scetticismo

Già il nome “ricerca” può evocare un’idea di mondo accademico, polveroso e rigoroso fatto da camici bianchi e poca concretezza. Nulla di più sbagliato. Un altro punto interessante sullo scetticismo che si genera intorno il mondo della “ricerca”, riguarda i soggetti direttamente coinvolti nel design del prodotto e i responsabili di progetto: le persone (i professionisti) tendono ad essere più a proprio agio e a ricadere su ciò che già sanno.

Mettere in dubbio può significare per la tua azienda esplorare nuove vie per aumentare e consolidare il business.

Ed è proprio questa esplorazione che diventa una parte cruciale nella progettazione di un’esperienza di prodotti e servizi di successo.

Chiariamo

La ricerca qualitativa garantisce una convalida con il cliente, restituisce chiarezza e supporta il processo di progettazione e sviluppo di prodotti e servizi per il futuro e il miglioramento di quelli esistenti. Rispondendo a domande sul “come” e soprattutto “perché”, la ricerca con gli utenti ha un costo molto contenuto rispetto da un piano di sviluppo prodotto/servizio complessivo.

Non è semplicemente possibile oggi progettare, sviluppare e gestire un prodotto o servizio di successo senza prima raccogliere delle informazioni chiave dal proprio utente tramite una ricerca. Naturalmente è chiaro e necessario avere un obiettivo prima di avviare una ricerca, ma questo è il prossimo passo…


Vuoi approfondire questo tema e capire come poter avviare una prima ricerca nella tua azienda? Contattami via email all’indirizzo daniel@etnograph.com

Daniel Casarin

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Conversion Rate Expert, Growth Hacker, UX Addicted, Entrepreneur. Helping Companies with Digital Transformation