Solo scrittura ‘utile’. Tranne qui. La città personale
E’ uscito, sulla New York Review of Books, un articolo dedicato a Joseph Mitchell (1908–1966), scrittore e giornalista del New Yorker, per decenni acclamato per la sua capacità di sondare la vita della metropoli e scovarne i personaggi più straordinari o impensabili. La…
SOTTSASS E IL RAGNO
(ovvero: delizie e inquietudini del non capire nulla della Cina)
Raccontava Ettore Sottsass di essere amico “della gente incerta, perplessa, modesta che non capisce e che sempre è nello stato di uno che non ha…
Un giorno forse troverò qualcun altro che condivide questa mia esperienza dolcemente bizzarra: aver lasciato Milano con il tempismo più macroscopicamente, fragorosamente, prodigiosamente sbagliato. Ovvero nel 2013: giusto un attimo prima che la città fosse eletta dentro e…
Le graduatorie sulla “vivibilità urbana” hanno un problema: puzzano di conformismo. L’idea che trasmettono, quasi sempre, è quella che ad avere diritto di domicilio in città ci sia un’unica categoria sociale — un incrocio tra giovani creativi e ricchi expat. Così, quando per…
Alla città ci sono arrivato per caso, verso i 12 o 13 anni, e questa è la storia di come è successo. Due elementi hanno innescato la mia conversione. Il primo: un’insegnante di scuola media la cui missione era mettere in guardia i suoi allievi dai peggiori pericoli…
“Méthode: il faudrait, ou bien renoncer à parler de la ville, à parler sur la ville, ou bien s’obliger à en parler le plus simplement du monde, en parler évidemment, familièrement.”Georges Perec
“Méthode: il faudrait, ou bien renoncer à parler de la ville, à parler sur la ville, ou bien s’obliger à en parler le plus simplement du monde, en parler évidemment, familièrement.”
Georges Perec