danzografie #5

Wim Vandekeybus, Ultima Vez, In Spite of Wishing and Wanting Revival

Dal 1999, anno della creazione di questo spettacolo, al 2016, l’evoluzione della danza europea e delle sue estetiche ha presentato dei forti elementi di continuità e discontinuità. Oggi, Wim Vandekeybus ci riconsegna un lavoro di 17 anni fa mettendo alla prova il nostro rapporto con il passare del tempo e mettendo alla prova del tempo la propria danza. Che cosa significa per noi ritrovare questa creazione, scritta altrove e per un altro tempo? In che modo è cambiato il nostro sguardo? Che cosa vedono i nostri occhi?

Ecco qui alcune riflessioni degli studenti di Danzografie. Al nostro prossimo appuntamento in Opificio, ragioneremo sullo spettacolo a partire da queste note.

Gaia Clotilde Chernetich

Veemenza. Desiderio. Gioco. Per due volte si ripete la stessa situazione: il palco rimane vuoto, le luci spente, dall’alto cala uno schermo e assistiamo alla proiezione di sequenze del video The Last Words. Dopodiché la danza riprende a fluire. Lo spettacolo In spite of wishing and wanting revival costituisce un’occasione per riflettere sui rapporti del Teatro con i linguaggi digitali. Richiami al video costellano l’intera coreografia, ma la possibilità di interazione tra reale e virtuale, presente ed effimero sfuma. Un’opportunità che reclama la sua urgenza.

Elena Ciciani

Comunità. Resilienza. Intrigo.

Vittoria Guarracino

Multiforme. Percezione. Smanie.

Floriana Ciniglia

Intrattenimento. Interpretazione. Effetto speciale.

Marina Donatone

Stravagante. Quadrato. Assordante.

Michela Tartaglia

Primordiale. Virtuoso. Terapia. Lo spettacolo In spite of wishing and wanting revival ha lasciato in me l’impronta di un’immagine che esprimesse il senso di ritorno all’istinto primordiale dell’uomo.

Sonia Daniele

Virile. Onirico. Imprevedibile. Lo spettacolo di Wim Vandekeybus è una perfetta fusione tra più arti: dalla danza alla video art. L’esplorazione di tecniche e stili di vario genere tra cui Release, parkour, break dance e floorwork, ha permesso la realizzazione di uno spettacolo a tuttotondo. Un elaborato così completo riesce a pieno ad esprimere allo spettatore il suo intento o rimane solo un’immagine evocativa?

Silvia Autorino

Istinto. Dominazione. Sogno. Che considerazione ha di sé il genere umano? È solo una specie animale (mammifero e quindi predatore) o grazie alla ragione è da considerare una specie evoluta in grado di frenare o meglio dominare i propri istinti di ogni natura? In una società consumistica e capitalista come quella attuale dove ciò che ha valore sono soltanto i soldi ed il commercio ed il potere, forse non ci è rimasta solo l’arte che attraverso il sogno ci salva?

Luisa Castaldi

Selvaggio. Poetico. Maschile.

Mariangela Milano

Delicato. Diagramma. Distopico.

Luca Della Corte