L’amministrazione pubblica sul cellulare

Come lo Stato può renderti la vita più smart

Se guardi nel tuo portafoglio, troverai la carta d’identità, una tessera sanitaria e la patente. I tuoi documenti insomma. Quelli che devi portare sempre con te.

Se poi cerchi bene nell’armadio, troverai anche una tessera elettorale e qualche dichiarazione dei redditi, insieme al tuo diploma. Nel mobiletto in soggiorno, quello in cui riponi le cose che “tanto prima o poi le metto via” ci sarà sicuramente il tuo diploma e qualche certificazione che hai preso. Per non parlare degli innumerevoli raccolgitori con le fatture della corrente!

Bè ora immagina che tutto questo fosse un’app.

Paolo Barberis lo ha ipotizzato. Un’unica app che ti permette di accedere ad ogni tuo documento dal cellulare. E non solo.

Italia Login era un progetto in cui il Servizio Pubblico diventava on demand: avresti potuto richiedere documenti all’ASL o all’INPS, oppure inoltrare la dichiarazione dei redditi, accedere ai documenti d’identità dal cellulare.

Come hai notato sto usando il passato nel descrivere questo sistema. Infatti, il progetto Italia Login non fu mai reso operativo.

Peccato.

Peccato, perché avrebbe toccato l’unico settore che ancora oppone resistenza all’innovazione e alla digitalizzazione: il settore pubblico.

Eppure, ognuno di noi vorrebbe evitare quelle inutili code negli uffici, avere una comunicazione chiara e semplice con lo stato, e smetterla finalmente di preoccuparsi di reperire o conservare i documenti. Immagina solamente, cosa potresti fare se lo Stato fosse a portata di tap: potresti votare da casa, oppure non dovrai più portarti dietro Carta d’identità e patente, avresti subito assistenza sanitaria mostrando un’icona sul cellulare, potresti compilare la dichiarazione dei redditi in tempo reale mentre percepisci lo stipendio.

Devi rinnovare la tua patente? Bene, allora carica una tua foto aggiornata dall’app e ricevi il documento istantaneamente. Cambi residenza? Con il GPS ci vorrà qualche secondo. Hai un’emergenza e richiedi ambulanze, vigili del fuoco e polizia? Manda la tua richiesta con posizione, video e foto.

I benefici da ricavare non sono solo unilaterali, dato che lo Stato avrebbe dei dati aggiornati costantemente sul benessere dei cittadini, potrà sapere in quali aree ci sarà maggiormente bisogno di intervento e risparmierà tantissimo in termini di risorse per la sua gestione.

In effetti, parliamo molto spesso di disoccupazione tecnologica, e lo Stato non sembra esserne minimamente toccato. Anzi, valutando l’aumento demografico e l’aumento di richieste d’assistenza, l’apparato statale si preoccupa per il numero di lavoratori suoi dipendenti. Qui di sotto, una previsione della Germania da qui al 2030.

Secondo questi dati, nel 2030 mancheranno ca. 700.000 lavoratori! Un dato preoccupante, dato che lo Stato avrà comunque bisogno di questa forza lavoro, e i cittadini avranno bisogno di essere serviti.

Queste stime, ci permettono di trarre una somma: quanti soldi pubblici risparmieremmo annualmente se tutti i posti di lavoro fossero affidati al computer?

Se consultiamo le tabelle salariali e la ragioneria di stato, arriveremmo a circa 40 miliardi di Euro l’anno. Una cifra da poter investire sulla qualità di quei servizi, che ancora non si possono sostituire con l’intelligenza artificiale.

La strada, su cui il settore privato si sta già incamminando è sicuramente abbastanza larga per poter accogliere anche il servizio pubblico: stiamo creando sempre più servizi digitali efficienti e sicuri, è ora di rendere digitale anche lo Stato in cui viviamo.