Le ossessività italiane

David Allegranti
Aug 26, 2017 · 1 min read

Ogni paese avrà pure le sue assurdità, ma ora qui ci occupiamo delle ossessività italiane. Ce ne sono alcune notevolmente radicate, che di volta in volta cambiano nome e sfumature a seconda della convenienza del momento (anti-establishment, antipolitica, antiparlamentarlismo; me ne occupo spesso e ora non vorrei ripetermi). Questa era la settimana dell’”immigrazione”, in un tripudio di confusione sui termini (migranti, rifugiati). L’aspetto comune in tutte queste ossessività ciclicamente ripetute è il tono emergenziale o indignato con cui la classe dirigente variamente distribuita, fra politica e giornali, affronta i fenomeni sociali, culturali, politici. Solo che l’emergenza non c’è, l’”invasione” non c’è. Resta lo spettacolo (o l’avanspettacolo), il palcoscenico; l’incapacità di una classe dirigente nella gestione della complessità ordinaria.

)
    David Allegranti

    Written by

    Fiorentino, 1984, giornalista al Foglio. Interista. Premio Ghinetti Giovani 2012. allegranti@ilfoglio.it